Gardolo (pronuncia Gàrdolo, Gàrdol in Dialetto locale) è una località a nord di Trento, lungo la valle dell'Adige. Dopo una lunga storia autonoma è divenuto quartiere e circoscrizione amministrativa numero 1 di Trento.Circoscrizione Gardolo, su comune.trento.it

Origini del nome Anticamente zona di colonizzazione romana (come testimonia il ritrovamento di arche risalenti a quel periodo), nelle vicinanze era presente una torre o specola, fortificazione elevata destinata al controllo, il castello della guardia, sull'altura di Gardolo di Mezzo, a sentinella dell'entrata nord di Trento. Tale postazione era in collegamento visivo con l'analoga fortificazione di avvistamento presente su Doss Trento. Da Vard a Gard sino alle successive modifiche in Gardolo..

Storia

Origini e Medioevo Il toponimo Gardolo è attestato fin dal 1174, quando Rodulfus Muso, qui fuit de Gardule donò un vigneto all'ex convento agostiniano di San Michele all'Adige, e poi il 28 giugno 1184, quando Wasengrinus de Gardule cedette al vescovo di Trento la propria metà del castrum de Gardule. Ulteriori menzioni del castello (castrum de Gardulis) risalgono agli anni 1210 e 1212, anno in cui fu venduta al vescovo Federico la metà posseduta dalla famiglia di Witoldo. Documenti del 1212 e 1250 citano anche un mansum in Gardula di proprietà vescovile. Dal 1291 si trovano riferimenti agli abitanti in villa de Gardulis, e nel 1339 viene citato il locus Fontana de Gardulis.

A partire dalla sentenza del 1427 del vescovo Alessandro Masovia, Gardolo fu classificata tra le ville della pretura interna della città di Trento, utilizzata per la riscossione fiscale delle colte ordinarie e straordinarie.

Curazia di Gardolo Dal XVII secolo iniziano ad apparire segni di un’organizzazione comunitaria, sebbene non ancora formalizzata. Nel 1601 gli uomini di Gardolo prestarono giuramento di fedeltà al vescovo Carlo Madruzzo, insieme ad altre ville. L’erezione della curazia di Gardolo il 15 maggio 1722 favorì una strutturazione più definita della comunità. Il primo sindico noto, Pietro Giorgio Crivelli, è attestato nel 1725. Nel 1772 il Magistrato consolare della città di Trento approvò la Carta di Regola, formalizzando il riconoscimento della Comunità e delegando alcune funzioni amministrative al sindico locale.L’amministrazione della Comunità era priva di beni propri e dipendeva in larga parte dalla città di Trento. Non possedeva una sede stabile e le riunioni avvenivano nelle abitazioni di notabili o sindaci. La figura centrale era il sindaco, incaricato di presiedere le sedute, riscuotere imposte e gestire le spese comuni. Dal 1736 la carica fu soggetta al ruotolo, una rotazione annuale tra i possessori di case che pagavano un alto estimo.

Epoca Napoleonica Nel 1796 Napoleone Bonaparte si stabilì a Gardolo durante la Campagna d'Italia (1796-1797) e, nelle campagne dell'attuale territorio di Spini di Gardolo, venne combattuta una battaglia contro le truppe austriache. Nel 1800 fu introdotta la figura di due giurati, eletti dai vicini possidenti, con il compito di coadiuvare il sindico e vigilare sulla sicurezza pubblica. Contestualmente, furono separati i ruoli di sindico della Comunità e sindaco della Chiesa. La Comunità cessò ufficialmente la propria attività amministrativa il 30 settembre 1807, in seguito alle riforme amministrative napoleoniche che abolirono gli antichi organismi comunitari del territorio trentino.

Prima Guerra Mondiale

Assunse particolare importanza nel Novecento per la presenza di un aeroporto militare, costruito nel 1914 dagli austriaci tra la ferrovia del Brennero e il fiume Adige. Ospitò fino a 50 aerei e fu bombardato dall'aviazione italiana nel 1916 e nel 1918. Gli aerei furono incendiati il 4 novembre 1918, in concomitanza con la rotta austro-ungarica. Nel dicembre 1918 arrivò il III Gruppo (poi 3º Gruppo caccia terrestre) che vi restò fino al 1º agosto 1919.La zona di Melta fu fortificata nel 1915: nel maggio di quell'anno 45 case furono fatte saltare con la dinamite e gli abitanti inviati nei campi profughi della Moravia.

Con l'annessione al Regno d'Italia (1861-1946), avvenuta ufficialmente il 16 Ottobre 1920, il paese venne rinominato "Gardolo al Piano". Con il passaggio dalla Venezia Tridentina alla Provincia autonoma di Trento avvenuta nel 1923, assunse la sua attuale denominazione "Gardolo". Nel 1926 il comune venne cessato.

Seconda Guerra Mondiale Nel dopoguerra divenne scalo di una linea civile internazionale, quindi sede dei cantieri aeronautici Caproni e centro di collaudo. Durante la seconda guerra mondiale fu utilizzato dalle truppe tedesche che lo difesero con una ventina di batterie antiaeree e subì 244 bombardamenti alleati. Tale aeroporto venne poi smantellato; ad oggi l'aeroporto di Trento si trova nei pressi di Mattarello, a sud della città, con il museo dell'aeronautica Gianni Caproni.

Monumenti e luoghi d'interesse

Il nucleo storico del paese è costituito dagli edifici che nel corso dei secoli sono sorti accanto alla piazza, ed è formato da costruzioni rustico-signorili medioevali e rinascimentali. Fino ad anni recentissimi era un borgo rurale con ampie zone di campagna tra le case.

Luoghi di interesse sono: Zona a sud della Roggia, detta dei “Cantòni”, e quella a nord, detta dei “Pòrteghi”. Campanile della vecchia chiesa, consacrata nel 1467 ed in seguito caduta in rovina e poi in parte abbattuta e trasformata in abitazione civile. Il campanile termina con bifore romaniche e cuspide piramidale, ed ha un antico orologio.. Storicamente è interessante perché vi è salito Napoleone Bonaparte il 5 settembre del 1796 (nei giorni della sagra di “Tut Gardol en festa”), dopo aver occupato la città di Trento, per studiare le posizioni degli austriaci schierati a nord, verso Lavis prima dell'omonima battaglia. In seguito, nell'aprile 1809, i francesi avrebbero perduto uno scontro con le forze austriache e bavaresi, a breve distanza da Gardolo, e avrebbero abbandonato la zona. Chiesa parrocchiale della Visitazione di Maria Santissima, nella piazza principale, costruita tra il 1856 ed il 1859 in stile lombardesco su disegno dell'architetto Antonio Pages di Milano. È stata sottoposta ad un minuzioso intervento di restauro (curato dall'architetto Fabrizio Merler di Trento) tra il 1992 ed il 1998. Gli affreschi absidali sono di Duilio Corompaj di Venezia, quelli laterali di Melchiori di Trento. Via Crucis che dal paese, con una ripida strada, sale al Calvario o Monte Croce dove sorge una grande croce di pietra con inciso l'anno 1727 e una cappella addossata al muro del parco di villa Crivelli, residenza seicentesca, adornata da un filare di cipressi. Cave di pietra calcarea tra Centochiavi e Melta, che furono sfruttate per la costruzione del Duomo di Trento.

Cultura Essendo circoscrizione del comune di Trento, Gardolo condivide e usufruisce del più ampio sistema culturale del capoluogo, ma possiede anche proprie istituzioni e iniziative locali.

Istruzione

Biblioteche

Biblioteca comunale di Gardolo: È una delle sedi decentrate della Biblioteca comunale di Trento. Offre servizi di prestito librario, consultazione, postazioni internet, attività di promozione della lettura per bambini e adulti, e funge da punto di riferimento culturale per la comunità locale.

Scuole Gardolo ospita diverse istituzioni scolastiche che coprono il ciclo dell'obbligo, tra cui scuole dell'infanzia, scuole primarie e la scuola secondaria di primo grado, facenti capo principalmente all'Istituto Comprensivo Trento 6. Per l'istruzione superiore e universitaria, gli studenti fanno riferimento agli istituti e alle facoltà presenti nel resto della città di Trento.

Media Gardolo è coperta dai principali media (stampa, radio, televisione) che operano a livello provinciale e regionale con sede a Trento. Notizie specifiche sulla circoscrizione trovano spazio nelle cronache locali dei quotidiani come L'Adige e Corriere del Trentino.

Teatro

Teatro Gigi Cona: È il principale spazio teatrale della circoscrizione. Ospita spettacoli di compagnie locali, rassegne amatoriali, eventi culturali e incontri pubblici organizzati dalle associazioni del territorio e dal Comune di Trento.

Tra le realtà attive a Gardolo spicca l'associazione "Teatro Moda", compagnia attiva da diversi anni che propone produzioni proprie, spesso rappresentate presso il teatro circoscrizionale e in altre rassegne locali, contribuendo alla vivacità culturale del sobborgo.

Musica Gardolo vanta una significativa tradizione bandistica rappresentata dal Corpo Musicale di Gardolo, fondato nel 1842, che svolge un'importante attività concertistica e di formazione musicale sul territorio. Sono presenti anche diverse corali amatoriali. Per la formazione musicale superiore e i grandi eventi concertistici, il riferimento principale è la città di Trento (Conservatorio Bonporti, Auditorium Santa Chiara, Teatro Sociale).

Eventi Gardolo ospita diverse manifestazioni legate alla vita comunitaria e alle tradizioni locali:

Sagra di San Giuseppe Lavoratore: Si tiene solitamente intorno al 1º maggio ed è la principale festa patronale e popolare della circoscrizione, con eventi religiosi, stand gastronomici, musica e attività per le famiglie. Carnevale di Gardolo: Evento tradizionale con sfilata di carri e maschere per le vie del centro. Mercatino di Natale: Organizzato nel periodo dell'Avvento nella piazza principale. Numerose iniziative culturali, sportive e ricreative sono organizzate durante l'anno dalle associazioni locali e dalla Circoscrizione.

Inoltre Gardolo prende parte annualmente al Palio dell'Oca durante le Feste Vigiliane vantando anche una vittoria. Il capozattera è Matteo Nicolodi ed i colori di gara sono il verde e il blu.

Geografia antropica Comune autonomo sino al 1926, con il provvedimento R.D. N. 1798 del 16 settembre 1926 è stato aggregato al Comune di Trento. Località

Gardolo dal piano è l'attuale centro abitato principale, si trova al centro dei diversi quartieri e divide il nome con le località orientali di Gardolo di Mezzo (363 m s.l.m.) e Gardolo di Sopra (500 m s.l.m.), definizione storica delle case sparse in collina, fino ai Saracini e a Valcalda - da dove scende la Roggia (corso d'acqua importante nella vita e nelle menti dei gardolesi), sulle pendici del monte Calisio. A Gardolo di Mezzo si trovava il castello di Gardolo, del feudatario Valsengrino di Gardolo, che si ergeva a difesa della via Rossa e venne menzionato per la prima volta nel 1161 nel corso di un'assemblea presieduta dal Vescovo di Trento Adelpreto. Il castello non era molto grande ed era dotato di una torre. Attualmente rimangono poche ma chiare tracce della struttura, quale decadimento non risulta annotato: nel 1184, come unica traccia dello stato di conservazione, risulta annotato che il Vescovo Alberto acquisì i feudi e solo una parte del suddetto castello, per quaranta marche d'argento..

Lungo la statale del Brennero, troviamo Solteri, Centochiavi (mano medioevale con un secolare bagolaro) e Melta (194 m s.l.m., con Melta di sopra e Melta di sotto) a sud; Carpenedi, Stefene (204 m s.l.m.), Spini (201 m s.l.m.), Lamar (206 m s.l.m.) e San Lazzaro a nord, fino alle sponde dell'Avisio.

Nella piana occidentale troviamo, da sud a nord, Campotrentino, Roncafort (193 m s.l.m., collegato da un sottopassaggio pedonale), Giarette, Canova (al Palo, alle Paudi e Bassa), Crosare, Palazzine, Spini (200 m s.l.m.), Ghiaie e Roste.

Oltre a queste località principali, si contano numerosi masi (case rurali) sparsi.

Da notare come molti dei toponimi della zona occidentale parlino chiaramente di acqua e ghiaia, retaggio dell'antico corso non regolamentato dell'Adige (Ghiaie, Roste cioè argini, Giarette cioè ghiaie sottili, Canova alle Paludi e molti nomi di vie).

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