Cencenighe Agordino () è un comune italiano di abitanti della provincia di Belluno in Veneto.
Geografia fisica
Storia Cencenighe cominciò a essere abitata stabilmente dall'anno Mille, tuttavia le prime attestazioni scritte del toponimo risalgono alla fine del Duecento. Esso dovrebbe essere un prediale legato al personale latino Cincius.
Il popolamento del territorio fu favorito dalla presenza di miniere nei dintorni, nonché dall'abbondanza di boschi che permetteva il funzionamento di forni fusori per la lavorazione dei metalli. I nuclei abitativi più antichi erano Coi (dove si trova la chiesa) e Villagrande, quest'ultimo principale centro amministrativo ed economico sino ai primi del Novecento. Via Roma e Veronetta, considerate oggi le zone più centrali del comune, sono di origine molto più recente.
Dal punto di vista politico seguì le sorti di tutto l'Agordino. Legata ai vescovi di Belluno, nel 1404 passò alla Repubblica di Venezia e costituì una delle regole di Soprachiusa (la parte del capitaniato di Agordo a nord di Listolade). La zona raggiunse una certa stabilità solo dopo la guerra della Lega di Cambrai: nel 1439 fu devastata dalle truppe di Filippo Maria Visconti e attorno al 1510 da quelle del condottiero austriaco Leonardo Felzer.
La posizione di Cencenighe, alla confluenza dei torrenti Biois e Cordevole, l'ha resa una località soggetta alle alluvioni (in dialetto brentàne) anche in tempi recenti, come nel 1882 e nel 1966. Quest'ultima fu particolarmente cruenta, causò la morte di una persona e distrusse numerosi edifici, tra cui il cimitero comunale situato a Veronetta (fu ricostruito in località Le Valesine, alla sinistra del Cordevole).
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con regio decreto del 9 dicembre 1937.Regio decreto del 9 dicembre 1937, registrato alla Corte dei Conti in data 20 luglio 1938, Reg. 10/Finanza Foglio n. 174 e trascritto nel Registro Araldico dell'Archivio Centrale dello Stato il 5 agosto 1938 e nel Registro dell'Ufficio Araldico il 7 ottobre 1949. Cfr Lo stemma comunale è di azzurro, allo scaglione rovesciato d'argento, attraversato da un abete al naturale, nodrito nella campagna di verde. Il gonfalone è un drappo interzato in banda di azzurro, di bianco e di verde.
Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate
Società Evoluzione demografica
Amministrazione Gemellaggi
Altre informazioni amministrative La denominazione del comune fino al 1964 era Cencenighe.Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
Note
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