Biografia
Dottore in utroque iure, fu incardinato sacerdote nel clero di Treviso e venne nominato arciprete di IstranaLuigi Pesce, La visita pastorale di Giuseppe Grasser nella diocesi di Treviso (1826-1827), 1969, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma.
Dopo la morte di Angelo Castellari, fu nominato vescovo di Caorle il 1º luglio 1641 da papa Urbano VIII e consacrato dal cardinale Giulio Cesare Sacchetti il 7 luglio successivo. In qualità di vescovo di Caorle assistette il patriarca di Venezia Federico Corner nelle sue visite pastorali e con lui, presenziò in qualità di vescovo partecipante, alla consacrazione della cattedrale di San Pietro di Castello il 2 settembre 1643, insieme al vescovo di Chioggia Francesco de Grassi.
Il 19 dicembre dell'anno successivo fu traslato alla sede vescovile di Farra e Lesina da papa Innocenzo X, come attestano diverse fontiSilvio Tramontin, La diocesi di Caorle in età moderna e la sua soppressione, pdf a partire dall'UghelliFerdinando Ughelli, Italia sacra sive de episcopis Italiæ, et insularum adjacentium, 1720, apud Sebastianus Coleti, Venezia, il quale afferma che «ad Pharensem deinde cathedram translatus est», sebbene erroneamente diverse altre fonti riportano che lo spostamento fu effettuato alla sede di CurzolaCesare Orlandi, Delle città d'Italia e sue isole adjacenti compendiose notizie (Tomo V), 1778, nella Stamperia Camerale presso Mario Riginaldi, PerugiaTrino Bottani, Saggio di Storia della Città di Caorle, 1811, nella Tipografia di Pietro Bernardi, Venezia. Tuttavia è chiara la menzione che ne fa il vescovo di Treviso Giuseppe Grasser nella sua visita pastorale compiuta negli anni 1826-1827, il quale riporta la consacrazione della chiesa di San Giovanni Battista di Istrana, avvenuta nel 1651, come celebrata dal «vescovo Farense Vincenzo Milani». Inoltre è sufficiente a dipanare definitivamente ogni dubbio la dedica fatta dall'oratoriano padre Antonio Glielmo, poi vescovo di Acerno, nel suo scritto Li riflessi della ss. Trinità: «All'illustrissimo e reverendissimo Monsignor Vincenzo Milani vescovo di Lesina et Brazza»Antonio Glielmo, Li riflessi della ss. Trinità, 1646, presso li Sauioni, Venezia.
Morì nel 1666, lasciando per iscritto nel suo testamento che tutti i crediti che gli fossero spettati fossero devoluti alla chiesa di CaorleGiovanni Musolino, Storia di Caorle, 1970, La Tipografica, VeneziaPaolo Francesco Gusso e Renata Candiago Gandolfo, Caorle Sacra, 2012, Marcianum Press, Venezia.
Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Tolomeo Gallio Vescovo Cesare Speciano Patriarca Andrés Pacheco Cardinale Agostino Spinola Cardinale Giulio Cesare Sacchetti Vescovo Vincenzo Milani
Note
Voci correlate Chiesa di San Giovanni Battista (Istrana) Diocesi di Caorle Diocesi di Lesina
Collegamenti esterni
Categoria:Vescovi di Caorle Categoria:Vescovi di Lesina