I patrimoni dell'umanità della Romania sono i siti dichiarati dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità in Romania, la quale è divenuta parte contraente della Convenzione sul patrimonio dell'umanità il 16 maggio 1990.

Al i siti iscritti nella Lista dei patrimoni dell'umanità sono undici, mentre diciassette sono le candidature per nuove iscrizioni. Il primo sito, il Delta del Danubio, fu iscritto nella lista nel 1991, durante la quindicesima sessione del comitato del patrimonio mondiale. Altri tre siti furono aggiunti nel 1993, altrettanti nel 1999, uno nel 2017, uno nel 2021 e due nel 2024. Nove siti sono considerati culturali, secondo i criteri di selezione, e due naturali; uno è parte di un sito transnazionale. Un sito, il paesaggio minerario di Roșia Montană, è stato iscritto nella Lista dei patrimoni dell'umanità in pericolo contestualmente alla sua iscrizione nella lista del patrimonio mondiale, a causa dei progetti di riavviare lo sfruttamento minerario nell'area.

Siti del Patrimonio mondiale L'UNESCO ammette i siti secondo dieci criteri, ogni sito proposto ne deve soddisfare almeno uno. I criteri da i a vi sono culturali, quelli da vii a x naturali.

FotografiaSitoLocalizzazioneTipoDescrizione Delta del Danubio Distretto di Tulcea Naturale(588; vii, x) 1991 Le acque del Danubio che sfociano nel Mar Nero formano il più grande e meglio conservato delta fluviale d'Europa. Esso ospita oltre trecento specie di uccelli e 45 specie di pesci d'acqua dolce nei suoi numerosi laghi e paludi. Si stima che nell'area del delta del Danubio esistano oltre 1200 varietà di piante. Monastero di Horezu Horezu Culturale(597; ii) 1993 Il monastero di Horezu è un edificio religioso fondato nel 1690 dal principe Constantin Brâncoveanu nella città di Horezu, in Valacchia, e terminato nel 1709. È considerato uno dei migliori esemplari di stile "Brâncovean", noto per la purezza architetturale e la ricchezza dei dettagli scolpiti, per le composizioni religiose, i ritratti ex voto e i dipinti ornamentali. Il complesso comprende la chiesa, la torre campanaria, la cappella e il refettorio. Villaggi con chiese fortificate in Transilvania Biertan, Câlnic, Dârjiu, Prejmer, Saschiz, Valea Viilor, Viscri Culturale(596; iv) 1993-1999 I villaggi della Transilvania erano spesso costruiti attorno ad una chiesa fortificata. Il sito comprende un gruppo di sei villaggi risalenti ai sassoni di Transilvania ed uno dei siculi di Transilvania. Essi sono sorti a partire dal tredicesimo secolo quando il re d'Ungheria insediò i coloni tedeschi nella regione, che riuscirono a sopravvivere ed a svilupparsi formando una forte comunità di contadini, artigiani e mercanti. Essendo situata in una zona costantemente sotto la minaccia delle invasioni ottomane e tatare, costruirono fortificazioni di diverse dimensioni. Le più importanti città erano completamente fortificate, e le piccole comunità fortificarono il centro del paese attorno alla chiesa, alla quale vennero aggiunte torri difensive e magazzini per beni alimentari. Chiese della Moldavia Distretto di Suceava Culturale(598; i, iv) 1993-2010 Queste otto chiese del nord della Moldavia, costruite tra la fine del XV e il tardo XVI secolo, presentano pareti esterne coperte di affreschi, autentici capolavori ispirati all'arte bizantina. Le prime sette chiese iscritte sono: Chiesa della decapitazione di San Giovanni Battista ad Arbore, Chiesa dell'Assunzione di Maria dell'ex monastero di Humor a Gura Humorului, Chiesa dell'Annunciazione del monastero di Moldovița a Vatra Moldoviței, Chiesa della Sacra Croce di Pătrăuți, Chiesa di San Nicola e del Catholicon del monastero di Probota, Chiesa di San Giorgio a Suceava, Chiesa di San Giorgio dell'ex Monastero di Voroneț; nel 2010 è stata aggiunta anche la Chiesa della Resurrezione nel monastero di Sucevița. Centro storico di Sighișoara Sighișoara Culturale(902; iii, v) 1999 Sighișoara, costruita nel dodicesimo secolo dai coloni sassoni con il nome latino di Castrum Sex è un ottimo esempio di cittadina fortificata medievale posta sul margine orientale delle vie commerciali dell'Europa centrale, testimonianza di storia e cultura dei Sassoni di Transilvania. Nel complesso medievale sito sulla collina, si possono ammirare la Scara Acoperita (scala coperta), che porta sulla collina dominata dalla Biserica din deal (la chiesa sulla collina) e dal cimitero sassone. Ci sono anche la Turnul cu ceas (torre dell'orologio) e la casa natale di Vlad III di Valacchia, dove il padre Vlad II Dracul visse per un breve periodo. Si possono anche ammirare la Piata Cetatii, la Biserica Manastirii (chiesa monastero) e un busto dedicato al famigerato Impalatore. Chiese lignee del Maramureș Distretto di Maramureș Culturale(904; iv) 1999 Queste otto chiese si trovano nel nord della Transilvania e rappresentano otto tecniche architetturali risalenti a diversi periodi e relativi a diverse zone. Tutte queste chiese sono affiliate alla chiesa ortodossa rumena. Sono costruzioni in legno strutturale strette ed alte, con campanili particolarmente alti e sottili situati sul lato occidentale dell'edificio. Costituiscono una particolare espressione di architettura vernacolare tipica dell'ambiente culturale di questa zona montuosa della Romania. Fortezze dacie dei monti Orăștie Distretto di Alba, Distretto di Hunedoara Culturale(906; ii, iii, vi) 1999 Costruite nello stile del murus dacicus, le sei fortezze dacie dei monti Orăștie vennero costruite in un periodo che va dal I secolo a.C. al I secolo d.C. come protezione dai conquistatori romani. I loro resti, estesi e ben conservati, presentano l'immagine di una vigorosa e innovativa civiltà dell'età del ferro. Il sito comprende sei fortezze: Sarmizegetusa Regia, Luncani - Piatra Roșie, Costești - Blidaru, Costești - Cetățuie, Căpâlna e Bănița, che insieme formavano il sistema difensivo di Decebalo. Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d'Europa Distretto di Brașov, Distretto di Caraș-Severin, Distretto di Gorj, Distretto di Maramureș, Distretto di Suceava, Distretto di Vâlcea(altri 82 sono in , , , , , , , , , , , , , , , e ) Naturale(1133; ix) 2017 Questa proprietà transnazionale comprende 94 componenti in 18 paesi. Dalla fine dell'ultima era glaciale, il faggio europeo si è diffuso da poche aree di rifugio isolate nelle Alpi, Carpazi, Dinaridi, Mediterraneo e Pirenei in un breve periodo di poche migliaia di anni in un processo tuttora in corso. L'espansione di successo in un intero continente è legata all'adattabilità e alla tolleranza dell'albero alle diverse condizioni climatiche, geografiche e fisiche. In Romania la serie comprende dodici foreste, situate in diverse aree protette, lungo tutta la dorsale dei Carpazi e delle Alpi Transilvaniche. Paesaggio minerario di Roșia Montană Roșia Montană Culturale(1552; ii, iii, iv) 2021 Roșia Montană è una città mineraria situata nei Monti Apuseni nella valle del fiume Roșia (letteralmente Fiume Rosso). Le ricche risorse minerarie della zona sono state certamente sfruttate fin dall'epoca romana, ma probabilmente anche prima. Complesso monumentale di Brâncuși a Târgu Jiu Târgu Jiu Culturale(1473; i, ii) 2024 Austero, contemplativo, ma accessibile, l'insieme monumentale di Târgu Jiu fu creato nel 1937-1938 da Constantin Brâncuși, un influente pioniere della scultura astratta, per commemorare coloro che morirono difendendo la città durante la prima guerra mondiale. Situato in due parchi collegati dallo stretto Viale degli Eroi, il sito comprende l'insieme monumentale di installazioni scultoree e la preesistente Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, posta sull'asse. La straordinaria fusione tra scultura astratta, architettura del paesaggio, ingegneria e pianificazione urbana concepita da Constantin Brâncuși va ben oltre l'episodio bellico locale per offrire una visione originale della condizione umana. Frontiere dell'Impero romano - Dacia Distretto di Bistrița-Năsăud, Distretto di Sălaj, Distretto di Cluj, Distretto di Alba, Distretto di Hunedoara, Distretto di Caraș-Severin, Distretto di Olt, Distretto di Vâlcea, Boița, Distretto di Brașov, Distretto di Covasna, Distretto di Harghita, Distretto di Mureș, Distretto di Teleorman, Distretto di Argeș, Distretto di Prahova, Pietroasele Culturale(1718; ii, iii, iv) 2024 Dal 500 a.C. in poi l'Impero romano estese il suo territorio attraverso parti dell'Europa e del Nord Africa finché la sua frontiera raggiunse circa chilometri nel II secolo. Il segmento rumeno, il Limes dacico, fu operativo dal 106 al 271 d.C. Il sito seriale comprende 277 parti componenti e rappresenta il confine terrestre più lungo e complesso di un'ex-provincia romana in Europa. Attraversando paesaggi diversi, è definito da una rete di singoli siti che includono fortezze legionarie, forti ausiliari, bastioni di terra, torri di guardia, accampamenti temporanei ed edifici secolari. La Dacia era l'unica provincia romana interamente a nord del fiume Danubio. La sua frontiera la proteggeva dalle popolazioni "barbariche" e controllava l'accesso alle preziose risorse di oro e sale.

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