Biografia

Autore di musica da camera, sinfonica, corale, elettronica, per il teatro e l’immagine.

La sua formazione avvenne con Sylvano Bussotti dal 1985 fino al 1990 e successivamente nel 1997 con Hans Werner Henze.In una intervista rilasciata ad Amadeus (H. W. Henze, Così come sono intervista di V. Cappelli in "Amadeus", XIII (2001), n.7, p. 46) il compositore ha affermato che «esistono tanti compositori di talento [...]. Mi piace la musica di Stefano Taglietti»

La sua musica è stata commissionata dal Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano (1994, 2009, 2010, 2015, 2022), da Gerd Albrecht Deutsche Pavillon - expò Hanover 2000, da Rai Nuova Musica Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI (2003), dall'Accademia di Francia – Villa Medici (2003), da Sentieri Selvaggi (2005), da Festival delle Nazioni di Città di Castello (2005), dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (2007), dalla Biennale di Venezia (2007, 2012, 2019), dalla Biennale di Venezia sez. Architettura 2008, da Musica/Realtà – Milano (2008), dai Solisti Aquilani (2017), da Orchestra Sinfonica di Sanremo (2019) e da Istituzione Sinfonica Abruzzese (2019). Le sue opere sono state pubblicate da Chester MusicBicinium in Summer in Marino. e dal 2006 da Rai Com."voce" Stefano Taglietti, https://www.edizionimusicali.rai.it/autori/stefano-taglietti/ su www.edizionimusicali.rai.it (consultato il 03 IX 2020).

Dal 2017, attraverso la web-radio RadiostArt, cura e conduce la trasmissione Clocks and Clouds che si occupa della divulgazione della musica contemporanea, animando discussioni e interviste con i più importanti compositori italiani e stranieri.

Stile

Lo stile compositivo di Stefano Taglietti è aperto a una grande varietà di materiali musicali,Cfr. Renzo Cresti, Musica presente - tendenze e compositori di oggi, Lucca, LIM, 2019, p. 580. tratti dalla musica antica (polifonica, rinascimentale con particolare attenzione alla tecnica del madrigalismo), moderna (uso di accordi-colori, frammentazioni modali), contemporanea (minimalismo, tecniche estese, nuove tecnologie), africana, orientale e dal blues, punk, jazz e folk, che filtra per ottenere una musica che non sia «mono-stile, mono-tecnica, mono-pensiero»,Ibid. ma che combini diversi linguaggi in uno solo, sincretico e plurale.Cfr. Sergio Sorrentino, La chitarra elettrica nella musica da concerto, Roma, Arcana, 2019, p. 198.

Grazie alla partecipazione come pianista a progetti con Dom Um Romão, Karl Potter, Evan Parker, Giancarlo Schiaffini, Walter Prati, Gianni Trovalusci e Geoff Warren, Taglietti ha consolidato la commistione di generi.Cfr. Sorrentino, La chitarra elettrica cit., p. 198.

Influenze extramusicali sono presenti nelle opere nate dalla collaborazione con l’artista visivo iraniano Bizhan Bassiri in Pensiero magmatico (1996),Ctr. A. Lanza, recensione del CD "Il Pensiero Magmatico", in Computer Music Journal Summer 2000, Vol. 24, No. 2: 108–109, M.I.T. Press, Cambridge, Massachusetts. La divina devastazione (1996), Palingenesi (1999), Sinfonia scenica (1999-2002), nella partecipazione alla Biennale di Architettura a Venezia (2008) e anche in Gibellina (2016), dedicata ad Alberto Burri, che trae origine dal suo Grande Cretto.

Nelle opere strumentali vengono uniti elementi colti e popular in uno stile univoco,Cfr. Leonardo De Marchi, Nuovi orizzonti per la chitarra a dieci corde, Milano, Viator, 2018, p. 198. soprattutto nella sua produzione per chitarra classica e per chitarra elettrica, in cui risente degli influssi punk, rock, pop, utilizzando distorsore e delay.Cfr. Sorrentino, La chitarra elettrica cit., pp. 199-200. L’attività di sperimentazione, che vede l’accostamento di strumenti elettrici a tradizionali, trova un punto di sintesi in Concerto triplo (2016-17).Trasmesso da Rai Radio 3.

Le esperienze di teatro musicale per Taglietti iniziano nel 1991 con l’opera Il monaco e la figlia del boia con la regista americana Ellen Stewart. A questo genere appartengono Memoirs of Eliogabalus (2007), con libretto in inglese, Dialogo sopra l’ultimo uomo (2009), Il Fuoco (2012) – adattamento dello stesso Taglietti dell’omonimo romanzo di Gabriele d’Annunzio –, Sartina (2012), composta per il trecentenario della nascita di Jean-Jacques Rousseau, In ascolto di un Re (2010), Operanophis (2013), Idroscalo Pasolini (2015).Presentazione dell'opera su Il Centro e intervista all'autore su La Repubblica (consultato il 03 IX 2020). Quest’ultima, su libretto di Carlo Pasquini e commissionata dal Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, riprende i temi e alcuni iconici personaggi dei film di Pier Paolo Pasolini. Lo stile è caratterizzato da forti contrasti generati dall’utilizzo dell’ensemble in modo sinfonico, cameristico, corale o meditativo a seconda dei personaggi e della drammaturgia.Cfr. Stefano Taglietti, Idroscalo Pasolini, programma di sala, Montepulciano, Cantiere Internazionale d’Arte, 19 luglio 2015.

Opere scelte

Melologhi

Il Marinaio, melologo per voce recitante, soprano, percussioni, quartetto d’archi, live electronics e nastro magnetico su testo di Fernando Pessoa (Premio Cemat, 1998) in collaborazione con Edison Studio-Roma (1996-97) Libera Vox, melologo per ensemble vocale e pianoforte su testi di Luis Gabriel Santiago (recitante Arnoldo Foà, 2003) Assedio di Ragalbukka per recitante ed ensemble (2004) Insonnia, azione scenica per attrice e strumentisti su testi di Tiziana Regine e immagini di Roberto Masotti (commissionato da Sentieri Selvaggi, 2005) Viaggio in Paradiso, melologo su testi di Mark Twain (recitante David Riondino, commissionato da Festival delle Nazioni, 2005)Recensione a cura di Alessandro Mastropietro su Giornale della Musica (consultato il 24 IX 2020). Il Vecchio è scappato, melologo per voce recitante, flauti dolci, sassofoni, percussioni, chitarra acustica, chitarra elettrica e tastiere su testi di Luis Gabriel Santiago (recitante Arnoldo Foà, 2007) Ipatzia e Emmy Noether, melologo su testo di Fabio Ciolli (commissionato da Musica e Realtà, 2008)

Musica corale (anche con strumenti)

La divina devastazione, concerto scenico in 7 movimenti per soli coro femminile e ensemble su testo e quadro scenico di Bizhan Bassiri (1994-95) Invocazione, Interludio, Antifona per soprano coro maschile e orchestra d’archi su testi di Bruno Corà (1998) Amor se giusto sei…, madrigale per sette voci su testo di anonimo del XVI sec. (commissionato da Accademia di Francia-Villa Medici, 2003) Libera Vox I, II, III, IV, madrigali per ensemble vocale (2003) Kyrie, per coro a quattro voci (2018) Music for the Funeral of Queen Mary di Henry Purcell, Trascrizione e arrangiamento di Stefano Taglietti (commissionato da Coro città di Roma, 2025)

Musica da camera

Trio music n.1 per sax soprano, pianoforte e piano elettrico (1991) Tempo notturno, Tempo trascorso, per pianoforte e quartetto d'archi (commissionato da Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano, 1993) Voci da Jelenia Gora per tre flautisti (commissionato da Centro Ricerche Musicali, 1996) Paligenesi, concerto scenico in 6 parti per voce solista maschile, ottetto maschile, flauti e percussioni su testo e quadro scenico di Bizhan Bassiri (1999) Opus Neuma per ensemble (commissionato da Gerd Albrecht e Hannover expo 2000, 1999-2000) Bicinium per due pianoforti (commissionato da Hans Werner Henze, 2001) I Fiori, le Pietre, la Vita per violoncello e pianoforte (2002) After Pop Suite per voci ed ensemble (2002-03) All the Shadows per ensemble (2003) Slashing per archi (commissionato da Rai Nuova Musica, 2003) Sonatina per flauto e clavicembalo (2003) Piccolo Concerto per due pianoforti e percussioni (2003-04) Exta per clavicembalo e quartetto d’archi (eseguito da Gian Maria Bonino e quartetto d'archi dei Berliner Philharmoniker, 2004) Ancestral human Hymn per soprano e ensemble (commissionato da Nuova Consonanza, 2005) Religioni, Sonata per violino solo (2005) Concerto per Ensemble (2006) Hanimat per ensemble (commissionato da Biennale di Venezia e Compagnia per la musica in Roma, 2007); Hurbinek’s Memory per flauto e archi (2007) Lezioni americane, cinque studi per pianoforte solo da Italo Calvino (2007) Living Fades per clarinetto in Si bemolle, pianoforte e dodici archi (commissionato da Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, diretto da Flavio Emilio Scogna, 2007) Recensione di Marco Della Sciucca su Classic Voice (consultato il 03 IX 2020). Sonata per chitarra sola (2007) Presenza, Paesaggio, Essere, tre quadri sonori per voce femminile, ensemble strumentale ed elettronica (Biennale di Venezia - sez. architettura, 2008) Danza Oscura per Flauto, percussioni e pianoforte (commissionato da Festival Spazio Musica Cagliari, 2009) Concerto in tre movimenti per chitarra, marimba e archi (2011) Canto Doppio per flauto e sax soprano (2013) Rocking Up per chitarra elettrica sola (2013) Fluido Fiume per ensemble (2015) Magnificat per solo flauto (2015) Codex per flauto e pianoforte (2016) Laude per viola (2016) Trio per flauto, chitarra e marimba (2011) Trio di Banksy per violino, violoncello e pianoforte (2016) Trio per oboe, fagotto e pianoforte in 6 parti (2017) Madregal per flauto, oboe, clarinetto in sib, fagotto e pianoforte (2017) Triplo concerto per chitarra elettrica, pianoforte, percussioni, violino concertante e archi (commissionato da I Solisti Aquilani, diretto da Marco Angius, 2017-18) Cadenza per violoncello solo su un tema di Friedrich Gulda (eseguito da Francesco Mastromatteo , 2019) Clamantis per clarinetto basso e trio d’archi (commissionato da New Made Ensemble, 2019) Moving Point per archi o 14 archi (commissionato da Biennale di Venezia, 2019)Recensione di Carlo Emilio Tortarolo su Teatrionline (consultato il 03 IX 2020). Man Earth Contact per danzatrice, tromba sib con elettronica, percussioni etniche e pianoforte (commissionato da Fondazione Benetton, 2021) Sonus, nove pezzi su geometrie simboliche per pianoforte solo (2021) Fragment de chaconne per violino solo (commissionato da Festival Erremusica, Torino, 2022) Linea di un orizzonte quintetto per flauto, clarinetto, violino, violoncello e pianoforte (commissionato da Achrome ensemble, 2022) Spiritus Mundi per pianoforte a quattro mani (commissionato da Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano, 2022) Simplex organum per flauto in do, flauto in sol e orchestra di flauti (commissionato da Pescara flute festival, 2023) Passo Doppio per due voci attoriali e ensemble (Commissionato per il centenario della fondazione della SIMC 1923-2023) Rituale nordico per pianoforte solo (2024) Rituale arcaico per pianoforte solo (2025) Un Pensiero dal Paesaggio Eroico per pianoforte solo (dedicato al compositore Luca Lombardi per il suo 80° compleanno, 2026) Fluxus Gravis per ensemble (Commissionato dal 51° Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano per i 100 anni dalla nascita di Hans Werner Henze 1926-2026)

Musica elettronica ed elettroacustica

Il Bisonte per video e nastro magnetico, video di Bizhan Bassiri (1998) The Voice of the Place per nastro magnetico (commissionato da Biennale di Venezia, 2012) Temporis Cantus per basso ed elettronica su testo e quadro scenico di Bizhan Bassiri (2019) Der Erde per sassofono soprano ed elettronica (2020) Sacred Psychedelic Theory per elettronica sola (2020) SideReal, concerto per pianoforte ed elettronica (2023) Restless, per pianoforte ed elettronica (2023) Forest, per due flautisti ed elettronica (commissionato da Pescara flute festival, 2024)

Musica per orchestra Mimesis (commissionato Orchestra di Roma e del Lazio, 2005) Hymn for children (2006) Exultet (Orchestra di Sanremo, 2018) Concerto per orchestra (commissionato dall'Orchestra Sinfonica Abruzzese, 2019) De Lumine ( commissionato dall'Orchestra Sinfonica Abruzzese, 2020)

Opere

Memoirs of Elagabalus, opera su libretto di Fabio Ciolli, regia di Michael Kerstan (commissionata da Audi Summer festival, 2007)