Le relazioni tra Australia e Nuova Zelanda, denominate anche in lingua inglese come relazioni Trans-Tasman, si riferiscono ai due più estesi Stati del continente oceanico e sono estremamente strette. Entrambi i paesi condividono un passato come colonie britanniche, come Dominion antipodali e come meta per i coloni, oltre a rientrare nei Paesi anglosassoni. La Nuova Zelanda inviò rappresentanti alle convenzioni costituzionali che hanno portato all'unione delle sei colonie australiane, ma decise di non aderirvi. Nella guerra boera e in entrambe le guerre mondiali, i soldati della Nuova Zelanda si schierarono al fianco dei soldati australiani. Negli ultimi anni l'accordo di libero scambio noto come Closer Economic Relations e i suoi predecessori hanno ispirato un'integrazione economica crescente. Nonostante alcune somiglianze condivise, anche le culture dell'Australia e della Nuova Zelanda hanno le proprie differenze e talvolta queste sono emerse e giudicate da qualcuno come rivalità fraterne. L'ambito è soprattutto sportivo, ma non sono mancati casi in cui si era in campo economico e finanziario: si pensi infatti alle conseguenze derivanti dal fallimento di Ansett Australia e quelle generate dal divieto australiano di lunga data sulle importazioni di mele dalla Nuova Zelanda.
Entrambi i paesi sono monarchie costituzionali e reami del Commonwealth - con in comune la figura del capo di uno stato sovrano e indipendente - con democrazie parlamentari basate sul sistema Westminster. Il loro unico confine terrestre interessa l'estensione occidentale della dipendenza di Ross e l'estensione orientale del Territorio Antartico Australiano: i due distinti confini marittimi sono stati definitivamente delimitati da un trattato del 2004.
Nel 2017, un importante sondaggio condotto in Australia dal Lowy Institute per la Politica Internationale ha evidenziato che la Nuova Zelanda veniva considerata il "migliore amico" dell'Australia, una posizione precedentemente detenuta dagli Stati Uniti.
Tabella comparativa Stemma Bandiera Popolazione 25 649 208 5 028 872 Superficie 7 688 287 km² 267 710 km² Densità 2, 79 ab./km² 18, 2 ab./km² Capitale Canberra Wellington Forma di governo Monarchia costituzionale parlamentare federale Monarchia costituzionale parlamentare unitaria Monarca Carlo III Carlo III Governatore generale Sam Mostyn Dame Cindy Kiro Primo ministro Anthony Albanese Christopher Luxon Lingue ufficiali Inglese (de facto) Inglese (de facto)MāoriLingua dei segni neozelandese PIL (nominale) 1.376 mld di $ 204 mld di $ PIL (nominale) pro capite 53.825$ 40.634$ PIL (PPA) 1,137 mld di $ USA 210 mld di $ PIL (PPA) pro capite 55, 899$ USA 40, 950 $ Tasso di crescita reale del PIL 2,50% 2,70%
Storia
Il microcontinente della Zealandia, di cui l'attuale Nuova Zelanda rappresenta la più grande parte non sommersa, si separò dall'Antartide tra i 130 e gli 85 milioni di anni fa e, in seguito, dal continente dell'Australia 85-60 milioni di anni fa nella separazione del Gondwana orientale, evento verificatosi durante il periodo del Cretaceo e nel primo Paleogene. Sia la Zelanda che l'Australia fanno entrambe parte delle regioni più ampie conosciute come Oceania e Australasia. L'Australia, l'Isola del Nord della Nuova Zelanda e il nord-ovest dell'Isola del Sud giacciono sulla placca indo-australiana, mentre il resto dell'Isola del Sud sulla placca del Pacifico.
La storia degli australiani indigeni si estende per almeno 40.000-45.000 anni, mentre i Maori polinesiani giunsero in Aotearoa/Nuova Zelanda in diverse ondate solcando le acque a bordo delle waka (imbarcazioni simili alle canoe) qualche tempo prima del 1300. Non si registra nessun caso di interazione tra gli aborigeni australiani e i Māori polinesiani della Nuova Zelanda prima dell'esplorazione europea dell'Australia del XVII e XVIII secolo. Per quanto riguarda le rispettive popolazioni indigene, mentre si può dire che esiste un'unica lingua māori e gli iwi possono presentarsi come una popolazione unificata rappresentata da un monarca, la stessa operazione non è replicabile per quanto concerne le lingue australiane aborigene o i diversi gruppi autoctoni ancora viventi.
Il primo sbarco europeo nel continente australiano avvenne nel viaggio di Willem Janszoon del 1605-1606. Abel Tasman, con i suoi due distinti viaggi compiuti tra il 1642 e il 1644, è ritenuto la prima persona ad aver osservato le regioni costiere delle rispettive piattaforme, tra cui la Terra di Van Diemen - in seguito ribattezzata in suo onore come lo stato australiano della Tasmania. Il primo viaggio di James Cook è ricordato per la circumnavigazione della Nuova Zelanda nel 1769 e come la scoperta europea e la prima navigazione costiera in assoluto dell'Australia orientale da aprile ad agosto 1770. L'insediamento europeo di Australia e Nuova Zelanda, allora indicato come la colonia del Nuovo Galles del Sud, risale all'arrivo della Prima Flotta presso Gadi/Port Jackson il 26 gennaio 1788.
La Nuova Zelanda fu separata dalla colonia del Nuovo Galles del Sud nel 1840, momento in cui i pākehā ammontavano a circa 2000 discendenti tra missionari cristiani, cacciatori di foche e balenieri (al contrario della popolazione della colonia penale dell'Australia continentale).
Sebbene sia corretto sostenere che la Nuova Zelanda non fu mai una colonia penale, nemmeno alcune delle colonie australiane lo furono. In particolare, l'Australia meridionale mantenne uno status simile alla Nuova Zelanda, entrambe sotto la sfera di influenza ideologica di Edward Gibbon Wakefield.Influenza di Wakefield sulla Compagnia della Nuova Zelanda: ; per il legame tra Wakefield e l'Australia del Sud:
Entrambi i paesi vissero sulla propria pelle un conflitto interno riguardante i rapporti tra le popolazioni indigene e i coloni, decisamente acuitosi nelle guerre maori e in quelle di frontiera australiane. Mentre i māori iwi furono coinvolti nelle guerre del moschetto del periodo 1807-1839, ovvero prima della costituzione della Nuova Zelanda, gli aborigeni australiani non affrontarono mai delle battaglie con le tecnologie belliche introdotte dall'Europa e adoperate nei loro confronti. Entrambi i paesi sperimentarono la corsa all'oro del XIX secolo, periodo che coincise con l'aumento degli scambi e viaggi tra le colonie.Vi erano collegamenti marittimi tra porti relativamente minori e la Nuova Zelanda, ad esempio "la goletta Huia, che trasportava legno massello da Grafton, sulla costa settentrionale del Nuovo Galles del Sud, ai porti della Nuova Zelanda e conifere nell'altra direzione fino al 1940 circa". "Il trasporto passeggeri trans-tasmaniano operava come un'estensione dei servizi interstatali australiani, assai tenuti in considerazione tra Sydney e Wellington, ma collegava anche altri porti australiani e neozelandesi. La maggior parte delle compagnie di navigazione costiere australiane era coinvolta nei commerci con l'altro paese oceanico": A testimoniare ancor di più l'aumento degli scambi sono i numerosi relitti della Union Company "sparsi per la Nuova Zelanda, l'Australia e il Pacifico meridionale, ma da nessuna parte più densamente che in Tasmania e nei pericolosi porti di Greymouth e Westport":
La Nuova Zelanda partecipò in qualità di membro del Consiglio federale dell'Australasia dal 1885 e risultò coinvolta in prima persona con le altre colonie autonome nella conferenza del 1890 e nella Convenzione del 1891 che portarono alla nascita della Federazione dell'Australia. Al termine di lunghe trattative, la Nuova Zelanda rifiutò di accettare l'invito a entrare a far parte del Commonwealth dell'Australia infine formata nel 1901, rimanendo una colonia autonoma fino al 1907, anni in cui divenne il Dominion della Nuova Zelanda: fu solo qualche tempo che dopo che, assieme ad altri territori, diede vita al Regno della Nuova Zelanda, un paese de facto effettivamente indipendente. Nelle Olimpiadi del 1908, nel Festival dell'Impero del 1911 e nelle Olimpiadi del 1912 i due paesi furono rappresentati almeno nelle manifestazioni sportive come l'entità unificata denominata "Australasia".
Entrambe le nazioni continuarono a cooperare politicamente nel XX secolo, poiché ciascuna di esse tessere relazioni più strette con il Regno Unito, in particolare nel settore commerciale. Ciò aiutò lo sviluppo delle spedizioni internazionali refrigerate, che permise in particolare alla Nuova Zelanda di basare la propria economia sull'esportazione di carne e latticini - entrambi i quali abbondavano in Australia - verso la Gran Bretagna.
Le due nazioni siglarono il patto di Canberra nel gennaio 1944 allo scopo di perseguire con successo la guerra contro le potenze dell'Asse nella seconda guerra mondiale e di partecipare più tardi al Consiglio di amministrazione fiduciaria qualche anno dopo. L'accordo prevedeva l'istituzione di un Segretariato permanente Australia-Nuova Zelanda, prevedeva la consultazione su questioni di interesse comune, prevedeva il mantenimento di comandi militari separati e "il massimo grado di cooperazione possibile [...] dei due paesi".
La quantità di scambi "trans-tasmaniani" è aumentata del 9% all'anno dall'inizio degli anni '80 fino alla fine del 2007, con l'accordo di libero scambio noto come Closer Economic Relations del 1983 che ha rappresentato un importante punto di svolta. La stesura dell'atto fu in parte dovuta all'adesione della Gran Bretagna alla Comunità economica europea all'inizio degli anni '70, evento che limitò così l'accesso di entrambi i paesi al loro più grande mercato di esportazione.
Ambito militare Nell'affare Harriet (Harriet Affair) del 1834, un gruppo di soldati britannici del 50º reggimento dall'Australia sbarcò a Taranaki, in Nuova Zelanda, per salvare la moglie e i figli di John (Jacky) Guard e punire i rapitori; si trattò del primo scontro tra i Māori e i britannici. La spedizione fu ordinata dal governatore Bourke da Sydney e successivamente criticata per l'uso eccessivo della forza in un rapporto della Camera dei comuni britannica del 1835.
Nel 1861, l'imbarcazione australiana HMCSS Victoria giunse in Nuova Zelanda per aiutare il governo locale nel conflitto contro i Māori a Taranaki. La Victoria venne poi impiegata in compiti di pattuglia e supporto logistico, sebbene un certo numero di membri del personale fosse coinvolto in operazioni contro le fortificazioni Māori.. Alla fine del 1863, il governo della Nuova Zelanda chiese assistenza per l'invasione del Waikato. Con la promessa di potersi insediare sulla terra conquistata, 2.500 australiani decisero di unirsi alla spedizione: altri, invece divennero esploratori nella Compagnia dei Guardaboschi. Gli australiani parteciparono agli scontri avvenuti a Matarikoriko, Pukekohe East, Titi Hill, Ōrākau e Te Ranga..