My Happy Family (Chemi Bednieri Ojakhi) è un film del 2017 diretto da Nana Ekvtimishvili e Simon Groß.

La pellicola è stata in competizione al Sundance Film Festival, quindi ha preso parte al Festival di Berlino 2017 nella sezione Forum.

Trama In un appartamento di Tbilisi vive una tradizionale famiglia georgiana formata da una coppia, Manana e Soso, i genitori di lei, Lamara e Otar, i due figli Lasha e Nino, e il fidanzato di quest'ultima Vakho.

Al cinquantaduesimo compleanno di Manana, giungono a casa il fratello Rezo con la sua famiglia e altri amici. Manana li ignora ostentando un atteggiamento di indifferenza che sconcerta gli altri familiari. Qualche giorno più tardi mette in atto un piano che meditava da tempo: lascia la casa andando ad abitare da sola in un appartamento affittato in una zona più periferica.

Non dà alcuna spiegazione e questo rende la cosa ancora più difficile da accettare. D'altra parte i figli sono grandi e i genitori autosufficienti, mentre con il marito, evidentemente i rapporti non sono più idilliaci da tempo.

Con il tempo si comprenderà la ragione dell'abbandono di Manana. La stessa infatti, sotto mentite spoglie, va a curiosare a casa di quella che è stata l'amante di suo marito e che ora sta crescendo da sola un figlio tredicenne, frutto di un rapporto del quale non vengono dati altri dettagli.

Nino lascia Vakho, che la tradiva, e la madre corre a consolarla. Manana non è fuggita dalla famiglia, si è solo distaccata rendendosi autonoma. Così partecipa anche all'incontro che introdurrà in famiglia Kitsi, la compagna di Lasha, incinta.

Il marito prova un riavvicinamento andandola a trovare, con molta circospezione. Lei, dopo aver cacciato dei vicini che il fratello Rezo aveva incaricato per proteggerla da potenziali molestatori, lo accoglie con freddezza e poi vi trascorre insieme la serata ponendogli una serie di interrogativi.

Note

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