Lavvelenamento di Aleksej Naval'nyj è avvenuto in un primo tentativo il 20 agosto 2020, con l'utilizzo dell'agente nervino Novičok; in un secondo episodio, letale, il 16 febbraio 2024 con l'utilizzo di epibatidina.
Primo tentativo Nei giorni precedenti Nell'agosto 2020 Aleksej Naval'nyj ha compiuto un tour di due settimane nella regione di Novosibirsk in Siberia assieme ad alcuni membri del suo team, per fare campagna elettorale in vista delle imminenti elezioni legislative regionali e per raccogliere testimonianze per realizzare un documentario di denuncia sulla corruzione.
La crisi in aereo e il ricovero ad Omsk La mattina del 20 agosto 2020, Naval'nyj, la sua portavoce Kira Jarmyš, e il suo assistente Il'ja Pachomov erano bordo dell'aereo S7 Airlines volando da Tomsk a Mosca (aeroporto di Domodedovo). Durante il volo, Naval'nyj ha cominciato a manifestare sintomi di malessere perdendo coscienza. L'aereo ha effettuato un atterraggio di emergenza all'aeroporto di Omsk. Naval'nyj è stato portato al reparto di rianimazione tossica dell'Ospedale di emergenza clinica n. 1 della città. Il primario dell'ospedale ha riferito che Naval'nyj è caduto in coma ed è stato collegato a un ventilatore.
La portavoce Kira Jarmyš ha dichiarato che Naval'nyj ha subito un avvelenamento tossico e che il giorno della partenza non aveva mangiato nulla, ma aveva bevuto solo un tè acquistato all'aeroporto di Tomsk. Lo stesso giorno, i soci di Naval'nyj hanno fatto appello al Comitato Investigativo con la richiesta di aprire un procedimento penale sul tentato omicidio di un funzionario di stato o di uno statista.
Il 21 agosto, dopo la richiesta della famiglia e del partito Russia del Futuro alla cancelliera della Germania Angela Merkel e al presidente francese Emmanuel Macron, un aereo dalla Germania è atterrato ad Omsk per trasportare Naval'nyj alla clinica di Berlino.
Tuttavia, un consiglio di medici ha considerato le condizioni di Naval'nyj "instabili" e "non trasportabili" e ha rifiutato il permesso di trasporto. Colleghi e parenti di Naval'nyj hanno deciso di appellarsi alla Corte europea dei diritti dell'uomo con la richiesta di vietare alle autorità russe di ostacolare il trasporto.
Julija Naval'naja ha inviato una lettera-appello a Vladimir Putin, in cui ha chiesto il permesso di trasportarlo in Germania per le cure. La conclusione della lettera: «Mi rivolgo ufficialmente a lei pretendendo l'autorizzazione al trasferimento».
Il trasferimento a Berlino La sera del 21 agosto, il suo medico curante, Anastasija Vasil'eva, ha comunicato che i medici dell'ospedale avevano dato il permesso di trasportare Naval'nyj in Germania. Il 22 agosto 2020 Naval'nyj è atterrato a Berlino e ricoverato all'ospedale universitario della Charité.
Il 23 settembre, ultimo giorno prima delle sue dimissioni dall'ospedale, ricevette la visita della cancelliera Angela Merkel; discussero in particolare di politica russa e del problema della corruzione in Russia.
Indagini Quando si è saputo che Navalny era caduto in coma, la collaboratrice Marija Pevčich, anche lei in viaggio con lui, andò all'hotel dove aveva soggiornato e prese da lì delle bottiglie d'acqua di plastica. Le bottiglie furono portate dalla Russia alla Germania sull'aereo su cui è stato evacuato Navalny. Il 2 settembre l'ospedale Charité ha confermato l'ipotesi dell'avvelenamento, affermando che le analisi di Naval'nyj hanno riscontrato la presenza del Novičok, agente nervino già utilizzato per avvelenare l'ex spia russa Sergej Skripal', nel 2018, ad annunciarlo un portavoce del governo tedesco.
Il 14 dicembre è stata pubblicata un'indagine congiunta di The Insider e Bellingcat in collaborazione con la CNN e Der Spiegel che coinvolgeva agenti del Servizio di sicurezza federale (FSB) russo nell'avvelenamento di Naval'nyj. L'indagine ha descritto in dettaglio un'unità speciale dell'FSB specializzata in sostanze chimiche e gli investigatori hanno rintracciato i membri dell'unità utilizzando dati di telecomunicazioni e di viaggio. Quel giorno Naval'nyj pubblicò un nuovo video e twittò: "Caso chiuso. So chi ha tentato di uccidermi. Il caso relativo al mio tentativo di omicidio è risolto. Conosciamo i nomi, conosciamo i ranghi e abbiamo le foto". Secondo le indagini, Naval'nyj è stato sorvegliato da un gruppo di agenti dell'unità per tre anni e potrebbero esserci stati tentativi precedenti di avvelenare Naval'nyj.
In seguito a questa indagine, ma prima della sua pubblicazione, Naval'nyj telefonò a Konstantin Kudrjavcev, uno degli agenti dell'FSB coinvolti, presentandosi come aiutante di Nikolaj Patrušev chiedendo dettagli sul perché il tentato avvelenamento fosse fallito. Kudrjavcev ha detto che l'agente del Novičok era stato applicato alle mutande di Naval'nyj mentre si trovava in hotel a Tomsk, ma mentre le aveva indossate per il volo come previsto, il veleno era stato apparentemente assorbito troppo lentamente per avere effetti letali prima che l'aereo partisse. Dopo l'evacuazione medica di Naval'nyj in Germania, Kudrjavcev è stato inviato a recuperare i vestiti di Naval'nyj in modo che potessero essere trattati per rimuovere le tracce di Novičok prima che potessero essere testati da esperti indipendenti."Navalny says Russian officer admits putting poison in underwear". The Guardian, 21 December 2020
Reazione Dmitrij Peskov, portavoce del presidente della Federazione Russa, ha promesso di assistere l'evacuazione di Naval'nyj per cure mediche all'estero, se verranno ricevute richieste di aiuto, in tal senso.
Il medico personale di Naval'nyj, Anastasija Vasil'eva, ha risposto alla proposta del Cremlino e ha pubblicato sul suo Twitter una richiesta di assistenza per fornire documentazione medica per il trasferimento di Naval'nyj al principale centro antiveleni in Europa. Il vice ministro della Sanità Oleg Salagaj ha contattato Vasil'eva e si è offerto di aiutare con il trasporto di Naval'nyj.
Il 20 agosto si tennero manifestazioni in diverse città a sostegno di Naval'nyj. I membri del partito e della FBK chiedono di aprire un procedimento penale per tentato omicidio.
Preoccupazione per la "malattia improvvisa" di Naval'nyj è stata espressa dal portavoce delle Nazioni Unite Stefan Dujarrick. Mentre, Angela Merkel ed Emmanuel Macron in una conferenza stampa congiunta hanno annunciato la disponibilità dei loro paesi a fornire a Naval'nyj assistenza medica nelle loro cliniche.
Il ministro degli affari esteri italiano Luigi Di Maio ha dichiarato di seguire attentamente la situazione con Naval'nyj e ha invitato a fare rapidamente chiarezza su quanto accaduto.
Secondo tentativo Test indipendenti e nuove accuse (2025) Dopo la morte di Naval'nyj, nel settembre 2025 la moglie di Naval’nyj, Julija Naval'naja, ha dichiarato in un video diffuso sulla piattaforma X che campioni biologici del marito erano stati portati clandestinamente all’estero nel 2024 e analizzati da due laboratori in paesi differenti. Secondo Naval’naja, entrambi i laboratori avrebbero concluso che Naval’nyj era stato avvelenato di nuovo nel 2024 in prigione; ha quindi chiesto la pubblicazione integrale dei risultati, senza tuttavia precisare quale sostanza fosse stata individuata.
Nello stesso intervento ha descritto gli ultimi momenti di vita del marito, sostenendo che si fosse sentito male in una cella di punizione, accusando dolori al torace e allo stomaco e vomitando sul pavimento. Naval'naja ha definito tali conclusioni una “verità scomoda” anche per alcuni politici occidentali, senza però fornire ulteriori dettagli.
Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha dichiarato di non essere a conoscenza delle affermazioni della vedova.
Accuse internazionali sull’uso di epibatidina (2026) Nel febbraio 2026, in occasione del secondo anniversario della morte di Naval'nyj, Regno Unito, Francia, Germania, Svezia e Paesi Bassi hanno diffuso una dichiarazione congiunta attribuendo alla Russia la responsabilità della sua morte. Secondo i cinque Paesi, analisi su campioni biologici avrebbero rilevato la presenza di epibatidina, una tossina alcaloide presente in alcune specie di rane freccia velenose (Dendrobatidae) sudamericane, e Mosca avrebbe avuto «mezzi, movente e opportunità» per somministrarla durante la detenzione in una colonia penale artica. Gli Stati firmatari hanno richiamato possibili violazioni della Convenzione sulle armi chimiche e di quella sulle armi biologiche e tossiniche. Le autorità russe hanno respinto le accuse definendole «propaganda occidentale».
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Eventi del 2020 Naval'nyj Categoria:Aleksej Naval'nyj