Il suo film L'uomo che vendette la sua pelle è stato il primo film tunisino ad essere candidato all'Oscar al miglior film internazionale.

Nel 2025 vince il Gran premio della giuria alla 82ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia per il film La voce di Hind Rajab, sull'omicidio di Hind Rajab.

Biografia Studia dal 2002 al 2004 all'École des arts et du cinéma di Tunisi, realizzando alcuni cortometraggi, tra cui La Brèche. Nel 2003 partecipa ad un seminario di scrittura di lungometraggi finanziato da Euromed. Sempre nel 2004, continua la sua formazione presso La Fémis, prima come parte del corso estivo dell'università e poi nel 2004-2005. Dopo aver lavorato fino al 2007 per Al Jazeera Documentary Channel, continua a dirigere e si laurea all'Università Sorbonne Nouvelle.

Esordisce alla regia di un lungometraggio nel 2014 con Shallāṭ Tūnis (o Le Challat de Tunis), un falso documentario, di satira sulla condizione della donna in Tunisia, ispirato a un fatto di cronaca; racconta la storia di un motociclista che sfregiava con un rasoio i glutei delle donne che passeggiavano nelle vie della città. Nel 2017 affronta nuovamente il tema della violenza sulle donne con La bella e le bestie, film drammatico ispirato a un caso di stupro perpetrato nel 2012 da un gruppo di poliziotti e presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2017, dove riceve il plauso da parte della critica. Il film ottiene una candidatura ai francesi Premi Lumière come miglior film francofono, venendo anche scelto per rappresentare la Tunisia come miglior film straniero ai Premi Oscar 2019. Vince inoltre il Premio Cinema al di là del muro del Festival di cinema africano di Verona 2018. Il suo quarto film, L'uomo che vendette la sua pelle, con Monica Bellucci, viene proiettato nell'ambito della sezione Orizzonti della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 2020, primo film tunisino candidato all'Oscar come Miglior Lungometraggio Internazionale.

Nel 2022 presiede la giuria della Semaine de la Critique, la selezione parallela del Festival di Cannes dedicata alle opere prime e seconde. Nel 2023 il suo docu-film Quattro figlie è presentato in concorso al 76º Festival di Cannes, dove vince il Prix du Cinéma Positif. Ha vinto il César per il miglior film documentario durante la cerimonia del 2024. Nel 2025 dirige il film drammatico La voce di Hind Rajab, che viene presentato in anteprima mondiale all'82ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e vince il Leone d'argento - Gran premio della giuria. Il film narra dell'omicidio di Hind Rajab, una bambina palestinese di cinque anni uccisa nel gennaio 2024 dall'esercito israeliano assieme a sei familiari e due paramedici della Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, nel corso dell'invasione israeliana della Striscia di Gaza. Il film viene inoltre scelto per rappresentare la Tunisia agli Oscar 2026.

Filmografia Regista e sceneggiatrice Moi, ma sœur et la chose – cortometraggio (2006) Les imams vont à l'école – cortometraggio documentario (2010) Yad al-lūḥ – cortometraggio (2013) Shallāṭ Tūnis (2014) Zaynab takrah al-thalj (2016) La bella e le bestie (ʿAlā kaff ʿifrīt) (2017) Baṭīkh al-shaykh – cortometraggio (2018) L'uomo che vendette la sua pelle (al-Rajul alladhī bāʿ ẓahrahu) (2020) I and the Stupid Boy – cortometraggio (2021) - parte di Miu Miu Women's Tales Quattro figlie (Banāt ʾUlfa) – documentario (2023) La voce di Hind Rajab (Ṣawt al-Hind Rajab) (2025) Montatrice I and the Stupid Boy – cortometraggio (2021) - parte di Miu Miu Women's Tales Quattro figlie (Banāt ʾUlfa) – documentario (2023) La voce di Hind Rajab (Ṣawt al-Hind Rajab) (2025)

Riconoscimenti Premio Oscar 2024 – Candidatura al miglior documentario per Quattro figlie Festival di Cannes 2017 – In concorso (Un Certain Regard) con La bella e le bestie 2023 – L'Œil d'or per Quattro figlie 2023 – Premio François Chalais per Quattro figlie 2023 – Prix de la citoyenneté per Quattro figlie 2023 – Prix du cinéma positif per Quattro figlie 2023 – In concorso (Palma d'oro) con Quattro figlie Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia 2020 – Premio per l'inclusione "Edipo Re" per L'uomo che vendette la sua pelle 2020 – In concorso (Orizzonti) con L'uomo che vendette la sua pelle 2025 – In concorso (Leone d'oro) con La voce di Hind Rajab 2025 – Leone d'argento - Gran premio della giuria per La voce di Hind Rajab Premio César 2024 – Miglior documentario per Quattro figlie Premi Lumière 2018 – Candidatura al miglior film francofono per La bella e le bestie 2024 – Miglior documentario per Quattro figlie Festival del cinema di Stoccolma 2020 – Migliore sceneggiatura per L'uomo che vendette la sua pelle 2020 – In concorso (Cavallo di bronzo) per L'uomo che vendette la sua pelle European Film Awards 2023 – Candidatura al miglior documentario per Quattro figlie Gotham Independent Film Awards 2024 – Miglior documentario per Quattro figlie Independent Spirit Awards 2024 – Miglior documentario per Quattro figlie

Onorificenze

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Registi cinematografici tunisini