Fu preso prigioniero nel luglio 1384 da Vitoldo, Granduca di Lituania, dopo che il sovrano lituano si riconciliò con suo cugino Jogaila durante la guerra civile lituana (1381-1384). A quel tempo, Marquard era un castellano di Nuova Marienburg un castello teutonico sul fiume Nemunas.Urban (2003), p. 16 Marquard diventò amico e stretto consigliere di Vitoldo, il quale lo mandò in missioni diplomatiche per stabilire un'alleanza con i Cavalieri quando scoppiò un'altra guerra civile in Lituania nel 1389.Urban (2003), p. 19 Marquard riottenne la libertà e si unì nuovamente ai Cavalieri, diventando castellano di Ragnit (ora Neman) ed esperto di questioni lituane data la sua conoscenza della lingua lituana e conoscenza interna della corte reale.Urban (2006), p. 175

Quando Vitoldo attaccò i Cavalieri, Marquard combatté contro la Lituania nel tentativo di conquistare la Samogizia.Urban (2006), pp. 209, 213 Marquard aiutò a negoziare la pace nel trattato di Salynas del 1398Urban (2006), p. 214 e riuscì a portare 1600 unità di cavalleria a sostegno di Vitoldo nella battaglia del fiume Vorskla contro l'Orda d'Oro, avvenuta nel 1399.Ivinskis (1978), p. 316 La battaglia si concluse con una sconfitta disastrosa dei lituani, e con la fuga di Vitoldo.Urban (2003), p. 44 Delle forze teutoniche, solo tre cavalieri riuscirono a scappare con pochi soldati di basso rango.Ivinskis (1978), p. 318

Dopo la prima rivolta in Samogizia ispirata da Vitoldo, Marquard accusò Vitoldo di tradimento e quasi mandò in fumo i negoziati per il trattato di Raciąż del 1404.Urban (2003), p. 99 Dopo la conclusione del trattato, Marquard insultò ancora Vitoldo attaccando sua madre Birutė, assassinata. Il conflitto personale si inasprì e fu infine risolto nella battaglia di Grunwald del 1410, a cui Marquard partecipò come komtur di Brandenburg.Turnbull (2003), p. 52 Secondo le note di Jan Długosz in Banderia Prutenorum, fu catturato dal padre di DługoszEkdahl (1992), pp. 58–59 e poi decapitato da Vitoldo quando rifiutò di scusarsi per gli insulti.Turnbull (2003), p. 68

Note

Bibliografia

Categoria:Cavalieri Teutonici