Biografia Nacque a Torino il 22 aprile 1894, figlio di Luigi, un famoso scultore. All'atto dell'entrata in guerra del Regno d'Italia, avvenuta il 24 maggio 1915, lasciò gli studi liceali per arruolarsi nel Regio Esercito, assegnato all'arma di cavalleria.. Poco tempo dopo chiese, e ottenne, di essere assegnato al Battaglione aviatori, e fu mandato in Francia, presso la scuola di volo di Lione, per ottenere il brevetto di pilota. Ritornato in Italia completò l'addestramento presso il campo d'aviazione di Pisa, dove nel gennaio 1916 conseguì il brevetto di pilota militare. Promosso caporale, fu inviato al fronte in forza alla 43ª Squadriglia, passando poi alla 48ª Squadriglia da ricognizione di stanza a Belluno con la promozione a sergente. Il 29 agosto 1917, nel corso di una missione, fu costretto da un temporale a compiere un atterraggio di fortuna a Nebbiù, presso Pieve di Cadore. Divenuto sottotenente fu decorato con una prima Medaglia d'argento al valor militare per aver compiuto 90 missioni, tra cui i bombardamenti su Lubiana e Bolzano. Dopo l'esito negativo della battaglia di Caporetto, la sua squadriglia si trasferì sul campo d'aviazione di Castello di Godego, sito a est di Treviso. Nel maggio 1918 fu trasferito alla 87ª Squadriglia, equipaggiata con gli Ansaldo SVA, con cui effettuò missioni sui cieli di Ceggia, Latisana e Oderzo. Il 7 giugno effettuò una nuova missione su Lubiana, ripetuta il 24 dello stesso mese al termine della battaglia del solstizio. Prese parte al volo su Vienna effettuato dalla squadriglia agli ordini di Natale Palli e Gabriele D'Annunzio, ma dovette ritornare al campo di San Pelagio per problemi al motore. Fu decorato con la seconda Medaglia d'argento al valor militare. Il 27 ottobre decollò per una missione di ricognizione sul Livenza, in particolare sul campo d'aviazione nemico di Prà dei Gai.. Giunto sui cieli di Sacile e Portobuffolé il suo aereo fu attaccato da 4 caccia nemici, e abbattuto nei pressi di Ghirano dall'asso austro-ungarico Ludwig Hautzmayer, comandante della squadriglia di caccia Flik 61J di stanza a Motta di Livenza che conseguì la sua sesta, e ultima vittoria. Recuperato dal relitto dell'aereo ancora vivo fu trasferito presso l'ospedale di Portobuffolé, dove spirò il giorno seguenteLa salma fu pietosamente ricomposta da una certa Emma Battistella, aiutata da alcune profughe triestine., 28 ottobre. La salma fu tumulata nel locale cimitero dove tuttora si trova. Per onorarne la memoria gli vennero intitolate la scuola primaria e una via di Portobuffolé. La sua storia è narrata nel libro di Vito Marcuzzo 1918 Cielo di Portobuffolé-Vincenzo Contratti e gli altri.
Onorificenze
Note Annotazioni
Fonti
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Aviatori italiani della prima guerra mondiale Categoria:Decorati di Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca Categoria:Decorati di Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia Categoria:Decorati di Medaglia interalleata della vittoria Categoria:Medaglie d'argento al valor militare Categoria:Militari italiani della prima guerra mondiale Categoria:Ufficiali del Regio Esercito