Bovino è un comune italiano di abitanti della provincia di Foggia in Puglia.

Geografia fisica Il territorio comunale, situato tra i monti della Daunia e la valle del Cervaro, è in gran parte collinare e presenta circa di bosco e numerose sorgenti d'acqua.

Origini del nome Il toponimo "Bovino" non ha nulla a che vedere con i buoi o con i bovini in genere, derivando invece direttamente dal latino Vibinum; nel basso Medioevo il paese era infatti chiamato Bivino, come documentato in un atto datato 1301. La sua etimologia si ricollega indubbiamente alla prima componente del nome Vibo Valentia e forse anche ad altri elementi toponomastici italiani consimili, oltre che a vari nomi comuni di piante o animali; tuttavia il significato primario della radice vib- rimane oscuro.

Storia Vibinum era un centro dauno o più verosimilmente osco-sannitico già sotto il dominio di Roma quando vi si accampò Annibale, nel 217 a.C., prima della battaglia di Canne.

Centro fortificato nell'alto Medioevo, nel 969 fu assediato dal longobardo Pandolfo Capodiferro che cercò di strapparlo, così, ai Bizantini con l'aiuto di Ottone I di Sassonia, per riportarlo alla sovranità del principato di Benevento. Sede vescovile dal 971, fa parte oggi dell'arcidiocesi di Foggia-Bovino. A partire dal XIII secolo la città fu devota alla Vergine, Nostra Signora di Valleverde, apparsa nel 1265 al giovane legnaiolo Niccolò,Codice Latino della Biblioteca Vaticana n.10510 fol.214-215: Marco Vattasso: Le due bibbie di Bovino, ora Codici Vaticani Latini 10510-10511 e le loro note storiche, Roma, 1900, pp. 22-31 (Studi e Testi 2). e in suo onore fu costruito un santuario. Durante il brigantaggio post-risorgimentale Bovino fu occupata dalle bande di Carmine Crocco di Rionero in Vulture, con il supporto del suo luogotenente Giuseppe Schiavone di Sant'Agata di Puglia..

Simboli Lo stemma e il gonfalone del comune di Bovino sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 22 settembre 2014.

Il gonfalone è un drappo troncato di verde e di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Il castello ducale, esistente fin dall'epoca normanna, nel corso del Seicento fu poi trasformato in palazzo dai duchi Guevara. Vi ha sede il museo diocesano. Il duomo di Bovino, eretto nel X secolo in stile bizantino, fu profondamente rimaneggiato nella seconda metà dell'XI secolo quando assunse sembianze romaniche. Ricostruito nel XIV secolo, venne restaurato nel 1935. All'interno si rilevano il sepolcro del vescovo Giustiniani risalente al 1608, un coro barocco dei primi del Settecento e un pregevole dipinto attribuito a M. Preti intitolato San Sebastiano. Le cantine Cerrato sono un monumento archeologico sotterraneo di Bovino e consistono in due ambienti appartenenti a una cisterna di epoca romana. Allo stesso periodo risalgono inoltre un tratto di opus reticulatum lungo le mura cittadine, i resti di un acquedotto romano alla località Nocelleto nonché una villa romana in località Casalene. Il santuario di Valleverde, situato lungo la strada provinciale che conduce al centro abitato, fu fondato nel 1266 a seguito di un'apparizione mariana. Eretto a protezione dell'allora diocesi di Bovino, l'edificio religioso conserva una statua lignea della Madonna del XIII secolo. Adiacente al santuario in tempi lontani vi era un cenobio, attestato fin dal 1278. Il Museo Civico "Gaetano Nicastro", ospitato nell'ex convento di Sant'Antonio, conserva reperti antichi rinvenuti nel territorio circostante. Tra questi, le steli antropomorfe provenienti dalla località Sterparo Nuovo (II millennio a.C.), ceramiche, lucerne e altri monili in terracotta del sito archeologico di Vibinum, e una raccolta di epigrafi latine.

Società Evoluzione demografica

Lingue e dialetti Il dialetto bovinese rientra nel gruppo dauno-irpino, presentando caratteri di transizione verso i dialetti irpini parlati nell'estremo entroterra della Campania.

Economia Turismo Il comune è associato al club I borghi più belli d'Italia promosso dall'Associazione Nazionale Comuni Italiani. Dal dicembre 2013 si fregia della Bandiera arancione, riconoscimento di qualità elargito dal Touring Club Italiano.

Infrastrutture e trasporti Strade Il territorio comunale è attraversato dalla strada statale 90 delle Puglie che da Foggia conduce verso Ariano Irpino.

La strada regionale 1 collega inoltre Bovino al casello autostradale più vicino, quello di Candela, permettendo così di intercettare l'A16 Napoli-Bari.

Un'altra arteria importante è l'ex-strada statale 161 di Ortanova, che si immette sulla strada statale 90 proprio all'altezza di Bovino.

Ferrovie La stazione di Bovino-Deliceto, situata nella valle del Cervaro a circa dal centro abitato di Bovino, è posta lungo la linea Caserta-Foggia. Dal 2010 la stazione non è servita da collegamenti ferroviari.

Amministrazione Bovino era sede della Comunità montana dei Monti Dauni Meridionali, soppressa nel 2010.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Gemellaggi

Note

Bibliografia

Voci correlate Cantine Cerrato Comunità montana dei Monti Dauni Meridionali Concattedrale di Santa Maria Assunta (Bovino) Monti della Daunia Museo diocesano (Bovino) Stazione di Bovino-Deliceto Valle del Cervaro

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