Sigillaria era il nome di un'antica festività romana, compresa all'interno dei Saturnali,Robert A. Kaster, Macrobius: Saturnalia Books 1–2 (Loeb Classical Library, 2011), pp. 81 (nota 110) e 110 (nota 178). che prendeva il nome dai sigilla, statuette fittili che si era usi scambiarsi nel corso di questa festività, oltre che dei negozi, che spesso si trovavano lungo la via Sigillaria a Roma, dove i sigillariiClaire Holleran, Shopping in Ancient Rome: The Retail Trade in the Late Republic and the Principate (Oxford University Press, 2012), p. 192. vendevano queste statuette.Caroline Vout, Power and Eroticism in Imperial Rome (Cambridge University Press, 2007), p. 152.

Festività Nel corso di questa festività, i sigillarii, i venditori delle figurine e di altri doni, erigevano dei negozi temporanei nel Campo Marzio, e successivamente nella porticus delle Terme di Traiano. Giovenale riferisce che questi negozi temporanei bloccavano la vista dei dipinti di Giasone e degli Argonauti nel Portico degli Argonauti.Giovenale 6.154; Lawrence Richardson, A New Topographical Dictionary of Ancient Rome (Johns Hopkins University Press, 1992), p. 398; Holleran, Shopping in Ancient Rome, pp. 191–192.

Statuette

Nei Saturnalia di Ambrogio Teodosio Macrobio, Pretestato afferma che i sigillaria siano dei sostituti per le vittime sacrificali dei riti religiosi primordiali;Macrobio, Saturnalia 1.11.1. questa interpretazione (insieme ai riti collegati agli Argei e agli oscilla) pone in dubbio l'esistenza di sacrifici umani tra i primi Romani.Carlin A. Barton, The Sorrows of the Ancient Romans: The Gladiator and the Monster (Princeton University Press, 1993), p. 166. Un interlocutore di Pretestato di nome Evangelo, però, sostiene che le figure non siano altro che giocattoli per bambini:

e inoltre:

Note

Categoria:Festività romane