Le gole di Popoli, note anche come gole di Tremonti, sono un restringimento vallivo dell'Abruzzo, in provincia di Pescara, situato fra Popoli Terme e Bussi sul Tirino, nel punto di raccordo fra la Valle Peligna, la bassa Valle del Tirino, la valle dell'Aterno e la Val Pescara. Il varco è percorso dal fiume Pescara e si trova immediatamente a valle del settore di confluenza con il Tirino, presso Bussi sul Tirino.

Dal punto di vista orografico, le gole segnano il contatto fra le propaggini meridionali del Gran Sasso d'Italia e il settore settentrionale delle Montagne del Morrone, al margine del massiccio della Maiella. L'area costituisce un corridoio naturale di collegamento fra l'Appennino abruzzese interno e il versante dell'Adriatico, attraversato dalla Strada statale 5 Via Tiburtina Valeria, dalla ferrovia Roma-Sulmona-Pescara e dall'autostrada A25.

Per questa funzione di passaggio obbligato, Popoli e il suo sistema di gole sono tradizionalmente indicati come la chiave dei tre Abruzzi: il controllo del corridoio permetteva infatti di dominare le comunicazioni fra le diverse aree storiche abruzzesi, la costa adriatica e le direttrici verso l'Italia centrale tirrenica.

Toponimo La denominazione più comune, gole di Popoli, deriva dal vicino centro di Popoli Terme, posto allo sbocco della Valle Peligna e in posizione dominante sul nodo vallivo. La forma gole di Tremonti è attestata nell'uso turistico e locale ed è collegata al settore montano che chiude il passaggio fra Popoli e la Val Pescara. Nella letteratura geografica ottocentesca il corridoio è ricordato anche come gola d'Intramonti, descritta come il varco attraverso cui il sistema dell'Aterno-Pescara si dirige verso l'Adriatico.

L'espressione chiave dei tre Abruzzi non indica un toponimo fisico in senso stretto, ma il ruolo storico-geografico di Popoli e delle sue gole come punto di controllo delle comunicazioni fra le tre grandi aree abruzzesi storiche e fra i collegamenti adriatici e tirrenici.

Geografia fisica Le gole si aprono nel tratto in cui il Pescara lascia la conca di Popoli e Bussi e comincia a dirigersi verso nord-est, entrando nel medio corso della Val Pescara. Nel sistema dell'asta fluviale dell'Aterno-Pescara, il restringimento di Popoli si trova a valle delle gole di San Venanzio, che mettono in comunicazione la valle dell'Aterno con la Valle Peligna, e a monte dell'apertura del fiume verso Torre de' Passeri, Scafa e il litorale pescarese.

Il fondovalle fluviale è posto a quote prossime ai 230-300 m s.l.m., mentre i rilievi che dominano il passaggio salgono rapidamente verso le dorsali calcaree circostanti, fino ai 1.731 m del monte Rotondo nel settore della riserva naturale omonima. La gola separa, in senso geografico e paesaggistico, le ultime propaggini del Gran Sasso dal margine settentrionale del Morrone, costituendo uno dei principali punti di transizione fra i massicci del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e del Parco nazionale della Maiella.

Il corridoio interessa direttamente i territori di Popoli Terme e Bussi sul Tirino; i versanti e le aree protette connesse al sistema delle gole si estendono anche verso Tocco da Casauria, Castiglione a Casauria e Corfinio.

Geologia e geomorfologia L'area delle gole ricade nel settore del Foglio 360 - Torre de' Passeri della Carta geologica d'Italia, in una zona di contatto fra unità tettoniche dell'Appennino centrale. Le note illustrative del foglio geologico individuano nel settore di Popoli e Bussi il raccordo fra l'unità del Gran Sasso-Monte Cappucciata e l'unità del Morrone-Monte Picca; la continuità strutturale dell'unità del Morrone è particolarmente visibile proprio nel tratto delle Gole di Popoli.

La letteratura idrogeologica descrive le gole come una valle fluviale profondamente incisa entro rilievi carbonatici, successivamente colmata da depositi continentali quaternari eterogenei. Nel riempimento vallivo sono presenti brecce di versante, travertini, depositi lacustri limoso-sabbiosi, torbe e sedimenti alluvionali, con spessori che possono raggiungere alcune decine di metri. A valle del restringimento sono inoltre documentati conoidi e depositi alluvionali collegati alla dinamica recente del Pescara e dei corsi d'acqua minori provenienti dal Morrone.

La struttura geologica del settore contribuisce a spiegare il valore geomorfologico del passaggio: l'erosione fluviale ha inciso il corridoio in corrispondenza di lineamenti tettonici e di litologie carbonatiche fratturate, favorendo il collegamento naturale fra la piana peligna e la Val Pescara. Nel più ampio contesto del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, l'area vicina comprende anche geositi e forme di interesse geologico, come il sistema sorgentizio di Capo d'Acqua e il settore del Monte Roccatagliata.

Idrografia e idrogeologia Le gole appartengono al bacino dell'Aterno-Pescara, il principale sistema idrografico del versante abruzzese adriatico. Il tratto di Popoli-Bussi è particolarmente importante perché vi confluiscono le acque dell'Aterno-Pescara e quelle del Tirino, corso d'acqua alimentato da grandi sorgenti carsiche dell'area di Capestrano e Capo d'Acqua. Il Tirino, lungo circa 14 km, confluisce nel Pescara presso Bussi Officine, poco a monte del restringimento vallivo.

L'idrogeologia dell'area è condizionata dagli acquiferi carbonatici del Gran Sasso, del Sirente e del Morrone e dalle coperture quaternarie del fondovalle. Le sorgenti del Tirino sono alimentate dal settore orientale del grande acquifero carbonatico del Gran Sasso-Sirente, mentre l'acquifero complesso delle Gole di Popoli riceve contributi sia dai rilievi carbonatici sia dall'infiltrazione locale e dagli scambi fra acque superficiali e sotterranee.

A breve distanza dalle gole si trovano anche le Sorgenti del Pescara, presso Capo Pescara, alimentate dalle acque provenienti dal sistema acquifero di Campo Imperatore. Le sorgenti hanno una portata complessiva indicata nell'ordine di migliaia di litri al secondo e contribuiscono in modo determinante al regime idrologico del Pescara nel tratto iniziale.

Ambiente e aree protette Le gole si collocano in un'area di contatto fra due grandi sistemi protetti dell'Abruzzo: il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, a nord-ovest, e il Parco nazionale della Maiella, a sud-est. Parte dei versanti che dominano il fondovalle rientra nella riserva naturale orientata Monte Rotondo, istituita con decreto ministeriale del 18 ottobre 1982, censita come area protetta EUAP0025 ed estesa per 1.452 ettari.

La riserva si sviluppa sui due versanti del Pescara in corrispondenza delle gole, interessando i territori comunali di Bussi sul Tirino, Castiglione a Casauria, Corfinio, Popoli Terme e Tocco da Casauria. L'area è inoltre connessa al sito della Rete Natura 2000 IT7130024, Monte Picca - Monte di Roccatagliata, che comprende un contrafforte calcareo delle Gole di Popoli con pareti rocciose, incisioni vallive, rimboschimenti e nuclei boschivi naturali.

La vegetazione comprende ambienti rupestri e termofili, formazioni a leccio e roverella, nuclei di carpino nero, boschi misti, rimboschimenti a pino nero e pino d'Aleppo e, alle quote superiori, faggete. Sono presenti anche arbusteti pionieri e cenosi mediterranee e steppico-continentali di interesse biogeografico, favorite dall'esposizione dei versanti e dal carattere di cerniera ecologica fra i massicci appenninici circostanti.

La fauna segnalata nell'area comprende specie caratteristiche dell'Appennino centrale, fra cui lupo appenninico, cervo, capriolo, aquila reale, falco pellegrino, coturnice e diverse specie legate agli ambienti rupestri e forestali. Il sito Natura 2000 segnala inoltre la presenza del lupo fra i mammiferi di interesse comunitario e del falco pellegrino fra l'avifauna rupicola. Per la posizione fra Gran Sasso, Morrone e Maiella, le gole hanno anche funzione di corridoio ecologico per gli spostamenti della fauna lungo l'asse appenninico.

Storia e ruolo strategico La funzione strategica delle gole è legata alla posizione di Popoli Terme allo sbocco della Valle Peligna e al controllo delle direttrici verso l'Aterno, il Sagittario, il Tirino e la Val Pescara. Già la Via Valeria, prosecuzione della Via Tiburtina verso l'Adriatico, attraversava il settore di Popoli: secondo la ricostruzione dell'Enciclopedia Italiana, dopo Corfinio la strada oltrepassava l'Aterno presso il moderno paese di Popoli, proseguendo poi verso Interpromium, Chieti e la costa adriatica.

Nel Medioevo e in età moderna il controllo del nodo vallivo fu esercitato dal sistema fortificato di Popoli. Il castello Cantelmo, posto in posizione dominante sull'abitato, controllava le valli sottostanti; il centro fu concesso ai Cantelmo da Carlo I d'Angiò nel 1269 e rimase legato alla famiglia fino al XVIII secolo. La taverna ducale, edificio fortificato e doganale posto lungo l'accesso al borgo, testimonia il ruolo commerciale e fiscale del centro lungo le vie di transito fra costa e interno.

La definizione di «chiave dei tre Abruzzi» è attestata nella tradizione geografica almeno dall'Ottocento: Strafforello descrive Popoli come centro del transito delle tre province abruzzesi e come mercato attivo fra la costa adriatica e la regione montuosa interna. Lo stesso ruolo è ricordato dalle fonti regionali contemporanee, che individuano in Popoli un punto obbligato fra il litorale, l'entroterra appenninico e le direttrici storiche verso Napoli, Roma e l'area tirrenica.

Infrastrutture, accessi e pressioni antropiche Il fondovalle delle gole è uno dei principali corridoi infrastrutturali dell'Abruzzo interno. Vi transitano la strada statale 5 Via Tiburtina Valeria, la ferrovia Roma-Sulmona-Pescara e l'autostrada A25. Il Piano del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga segnala in particolare il passaggio dell'A25 nelle Gole di Popoli, fra la catena del Gran Sasso e la Maiella, come parte del sistema di relazioni fra l'area romano-tirrenica e il versante adriatico.

L'accesso stradale principale all'area avviene tramite lo svincolo autostradale di Bussi-Popoli dell'A25 e tramite la strada statale 5, che segue la storica direttrice della Via Tiburtina Valeria. Fra gli itinerari di fruizione dell'area, il percorso HT10 Popoli-Sulmona dell'ippovia del Parco nazionale della Maiella parte dall'ingresso delle Gole di Popoli e collega il settore di Popoli con la Valle Peligna.

La centralità del corridoio ha comportato anche una forte pressione antropica sul fondovalle. Il settore di Bussi, presso la confluenza fra Tirino e Pescara, è parte del Sito di interesse nazionale di Bussi sul Tirino, istituito nel 2008 in seguito alla scoperta di estesi smaltimenti abusivi di rifiuti industriali; il perimetro comprende, fra le altre aree, la discarica Tre Monti presso la confluenza dei fiumi Tirino e Pescara e tratti del fondovalle lungo il Pescara fino al campo pozzi di Colle Sant'Angelo. Per questo motivo l'acquifero complesso delle Gole di Popoli è stato oggetto di studi idrogeologici e modellazioni numeriche finalizzate alla comprensione dei rapporti fra acque sotterranee, Pescara, Tirino e contaminazioni del fondovalle.

Note

Bibliografia

Voci correlate Popoli Terme Bussi sul Tirino Tocco da Casauria Castiglione a Casauria Aterno-Pescara Tirino Valle del Tirino Val Pescara Valle Peligna Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga Parco nazionale della Maiella Riserva naturale Monte Rotondo Riserva naturale guidata Sorgenti del Fiume Pescara

Altri progetti

Collegamenti esterni

Popoli Categoria:Valli dell'Abruzzo