La Amici Pallacanestro Udinese è la principale società di pallacanestro di Udine, attualmente militante in Serie A. È stata fondata nel 2011 a seguito del fallimento della Pallalcesto Amatori Udine, che è stata la principale squadra udinese dal 1999 al 2011.
La APU Udine nelle stagioni 2000-01, 2001-02 e 2005-06 ha raggiunto i playoff di Serie A, venendo eliminata sempre al primo turno. A sua volta, la Pallalcesto Amatori è stata fondata dopo la scomparsa dellAssociazione Pallacanestro Udinese, nata nel 1944 e sciolta nel 1996.
La APU Udine attualmente gioca le partite casalinghe al palasport "Primo Carnera" di Udine.
Storia Associazione Pallacanestro Udinese Nacque il 20 febbraio 1944 sotto la presidenza del dott. Renato Migliorini. Il campo di gioco era il "Piccolo Stadio" in via dell'Ospedale Vecchio, su un fondo in terra battuta, con le strutture realizzate utilizzando del legname messo a disposizione da un appassionato e del ferro ottenuto riutilizzando vecchie rotaie donate da alcuni ferrovieri. Nel 1957 la squadra si trasferì nel nuovo palasport al coperto "Marangoni".
Nella stagione 1952-53 l'A.P.U. vinse il suo girone in serie C e venne promossa per la prima volta in serie B (allora la terza serie), per poi retrocedere l'anno dopo ed essere ripromossa immediatamente la stagione successiva. Nel 1957 arriva anche la promozione in serie A (seconda serie).
Il 1965 è l'anno della svolta con l'arrivo della Snaidero, inizialmente solo come sponsor, successivamente anche nella proprietà nella persona di Rino Snaidero: l'arancione diventa il nuovo colore sociale.
Nel 1967 arriva finalmente la tanto agognata promozione in serie A e nel 1970 il palasport Carnera diventa definitivamente il nuovo campo di gioco. Nel 1976-77 la Snaidero finisce ultima in regular-season e nella poule salvezza, dopo 9 vittorie iniziali, 3 sconfitte consecutive la condannano alla retrocessione: ha così fine l'era di Rino Snaidero, sostituito dal figlio Dario. Dopo due deludenti stagioni in A2, la Snaidero decide di uscire definitivamente la società, dopo ben 15 anni di proprietà.
Nella stagione 1983-84, trascinata da Dražen Dalipagić, l'A.P.U. targata Gedeco 5-3-5 torna in serie A1, ma retrocederà l'anno successivo. Nel 1985-86 guidata da Claudio Bardini ottenne la promozione in A1 disputando anche i play off, dove venne eliminata negli ottavi dall'Olimpia Milano.
Nei suoi 48 anni di storia, l'A.P.U. ha partecipato a 25 campionati di serie A, vincendo anche un titolo juniores, e a 11 campionati femminili, vincendo tre scudetti.
Libertas Udine La storia dell'A.P.U. finisce nel 1992: il 2 aprile gioca e vince la sua ultima partita, 116-108 contro la Breeze Milano, e retrocede in serie B dopo 24 anni di massima serie. La proprietà passo ai Querci che prima la trasformarono in Pallacanestro Udinese srl e poi in Libertas Udine, rilevando i diritti di Modena per tornare in A2. Ma come era avvenuto a Livorno (e sempre per mano dei Querci) con la nascita del Libertas Pallacanestro Livorno, anche ad Udine le società eredi dell'A.P.U. non si radicarono mai con la stessa forza nel tessuto sociale, nemmeno con il ritorno nella proprietà della famiglia Snaidero, nella figura di Edi Snaidero, figlio del Cavalier Rino.
Pallalcesto Amatori Udine
Erede della storica A.P.U., società che ha rappresentato l'élite della pallacanestro friulana fin dai primi anni Settanta, la Pau Snaidero ha assunto il ruolo di club leader del Friuli cestistico.
La Pau ha esordito in Serie A2 nella stagione 1999-2000 grazie all'acquisizione del diritto sportivo del Vicenza Basket, neopromossa dalla Serie B d'Eccellenza al termine del campionato 1998-99, riportando nel capoluogo friulano la massima serie italiana, dopo la sparizione della Libertas Udine nel 1997.
Nel 2009, dopo una stagione sfortunata, a causa di problemi societari e di acquisti non azzeccati, la squadra è retrocessa in Legadue con tre turni di anticipo, dopo aver disputato le nove stagioni consecutive nella massima serie. A nulla sono valsi i cambi di panchina a stagione in corso, che ha visto alternarsi Attilio Caja, Romeo Sacchetti e infine Mario Blasone.
L'estate 2009 è stata caratterizzata da una svolta societaria: il presidente Edi Snaidero ha infatti ceduto parte delle quote della società ad altri investitori, tra i quali Giampaolo Pozzo, patron dell'Udinese Calcio.
Nell'estate 2011 ha rinunciato alla partecipazione alla Legadue cessando ogni attività.
Amici Pallacanestro Udinese L’Amici Pallacanestro Udinese è nata il 29 giugno 2011.
L'ammissione e il ritorno in Divisione Nazionale B Nella stagione 2011/2012, la società friulana è stata ammessa in Divisione Nazionale B. Nell’estate 2012, l’Apu è ripartita da zero per un progetto udinese di comunione d’intenti con il Pool Basket Udine. Nuovo staff tecnico capeggiato da coach Andrea Paderni reduce dal titolo di miglior tecnico di C Fvg. Tra i giocatori sono rimasti capitan Andrea Confente, Matteo Metz e Matias Principe, a fronte degli arrivi di Claudio Munini da Castellanza, Matteo Piani da Corno di Rosazzo, Giacomo Zecchin da Trieste più il quartetto Riccardo Barazzutti, Andrea Gambaro, Michele Vischi e Alessio Zakelj dall’Ubc Udine. Alle loro spalle, i più promettenti dal settore giovanile “unito”. Al termine di un girone d’andata fatto di 11 vittorie e 2 sole sconfitte, l’Apu s’è laureata campione d’inverno e s’è qualificata per la Final eight di coppa Italia in programma a Cecina nel marzo 2013. E prima dell’avvio del girone di ritorno, il ds Davide Micalich ha piazzato il colpo da novanta sul mercato: l’ex A e LegaDue, Ivan Gatto. La Gsa ha lottato gomito a gomito con la Friuladria Pienne Pordenone per tutto il girone di ritorno, ma non ha raccolto la promozione diretta in Dnb solo per quoziente canestri favorevole ai naoniani nell’arrivo a pari punti. Così, nei play-off, capitan Confente e soci hanno regolato una dietro l’altra Caorle nei quarti (2-0), Marghera in semifinale (2-0) e Montebelluna in finale (2-0). Il 5 giugno 2013, davanti a un centinaio di sostenitori udinesi in trasferta a Montebelluna, la Gsa ha festeggiato il ritorno stavolta sul campo in Dnb.
La sfumata promozione e la stagione 2013-2014 Dopo essere tornata nella quarta serie nazionale, la società friulana allestisce una formazione competitiva fatta principalmente da giocatori del territorio sempre agli ordini di coach Andrea Paderni. I confermati dalla promozione sono tre: Claudio Munini, Matteo Piani e Matias Principe. I nuovi acquisti sono molti: Andrea Piazza da Costa Volpino, Riccardo Miniussi da Corno di Rosazzo, Federico Bellina da Casalpusterlengo, Filiberto Dri da Legnano, Riccardo Truccolo reduce da un brutto infortunio a Orzinuovi, Joel Zacchetti da Napoli più i giovani Paride Bianchini da Codroipo, Edoardo Ughi da Pordenone e la nutrita pattuglia del settore giovanile udinese come Michele Vischi e Paride Feruglio. La neopromossa squadra bianconera parte abbastanza bene, firma Ousmane Gueye al posto di Miniussi e veleggia nelle posizioni di vertice alle spalle delle altre quattro “sorelle” Orzinuovi, Legnano, Montichiari e Treviso. Nel girone di ritorno, dopo che Piani ha salutato la compagnia sotto Capodanno, accusa una flessione importante. Arriva il senior assistant Lorenzo Bettarini, ma non basta. Viene purtroppo cambiato l’allenatore, da Paderni a Luca Corpaci, e la Gsa chiude al quinto posto nella griglia play-off. Nel primo turno, c’è il derby Triveneto contro Treviso dell’ex Gatto che, nella recente fase ad orologio, aveva inflitto un sonoro -30 a capitan Munini e soci. Gara 1 viene persa a Ponzano, ma la Gsa impatta al Benedetti e sbanca il palaCicogna trevigiano nella “bella” con i tifosi udinesi in visibilio. Si va in semifinale contro la testa di serie numero 1, Orzinuovi. La Gsa passa in terra bresciana in gara 1 e può chiudere i conti in casa in gara 2. Il Benedetti è stracolmo, però la Gsa soffre la pressione e perde di 4. Si torna a Orzinuovi per la “bella”, la Gsa tiene in mano il pallino per tanto tempo anche se nel finale la spuntano gli acciaccati padroni di casa. Così, arriva al capolinea l’avventura della neopromossa Gsa nella stagione 2013/2014 che rilancia le proprie ambizioni durante l’estate.
La sfortunata stagione 2014-2015 Resta coach Corpaci, che aveva rinnovato per due stagioni dopo gara 1 di semifinale, e come suo vice arriva dalla Virtus Siena il cervignanese Federico Vignola. Il parco giocatori viene rifatto quasi completamente. Rimangono i soli Piazza, Principe e Zacchetti anche perché per una sua scelta di vita capitan Munini decide di uscire dal contratto pluriennale. Al suo posto viene nominato lo stesso Zacchetti. Questi sono i nuovi arrivi: Giuseppe Anello e Vincenzo Di Viccaro da Agrigento, Davide Poltroneri da Trento, Andrea Pilotti da Latina, Gionata Zampolli da Piacenza e il croato Marko Mlinar da Zadar. Il decimo è un giovane del settore giovanile, Marco Bacchin e Michele Maran, più l’orvietano di stanza a Udine per studio, Bernardo Ciriciofolo. Sulla carta, la Gsa è forte, ma non decolla pur sostando sempre nelle prime posizioni della classifica. La stagione regolare viene chiusa al secondo posto dietro alla capolista Cento, con il momento clou vissuto in concomitanza con la doppia vittoria sulla blasonata Fortitudo Bologna sia al palaDozza che al palasport di Cividale che ha ospitato la Gsa anche contro Orzinuovi, Pordenone e Montichiari. Nei quarti di finale dei play-off, la Gsa trova Bergamo, giunta settima. Gli orobici passano al Benedetti in gara 1, poi la Gsa vince a Bergamo in gara 2 e rinvia il discorso alla “bella”. Bergamo rivince a Udine, sulla falsa riga del primo atto, ed estromette Udine dai play-off. C’è tanta delusione, ma l’entusiasmo non manca. Tra maggio e giugno 2015, l’Apu tratta con Roseto, Ravenna e Recanati il diritto di A2, ma viene in pratica usata per recuperare contributi e/o sponsorizzazioni.
L'agognata promozione nella stagione 2015-2016