Loperazione Torch fu il nome in codice assegnato dagli Alleati all'imponente operazione di sbarco in Marocco e Algeria effettuata tra l'8 e il 16 novembre 1942 durante la seconda guerra mondiale. L'operazione, particolarmente complicata dal punto di vista politico-diplomatico a causa della fedeltà del Nordafrica francese al regime collaborazionista di Vichy, si concluse con il successo e le truppe anglo-statunitensi, dopo aver raggiunto un accordo con le autorità francesi guidate prima dall'ammiraglio François Darlan e poi dal generale Henri Giraud, vinsero in pochi giorni ogni opposizione agli sbarchi. Le truppe alleate poterono quindi consolidare le loro posizioni e avanzare verso la Tunisia, dove, in concomitanza con l'avanzata dell'8ª Armata britannica che stava inseguendo le truppe dell'Asse in ritirata dalla Libia, accerchiarono e sconfissero definitivamente le truppe italo-tedesche in Nordafrica.
L'operazione Torch, guidata dal generale Dwight Eisenhower, vide la partecipazione per la prima volta durante la guerra nell'emisfero occidentale dell'esercito statunitense e, nonostante l'inesperienza delle truppe e dei generali, raggiunse i suoi obiettivi strategici ed ebbe un'importanza decisiva per la conclusione vittoriosa per gli Alleati della campagna del Nordafrica contro le armate italo-tedesche.
Situazione strategica
La pianificazione anglo-americana
Nella seconda metà del 1941, Winston Churchill aveva deciso di intensificare l'impegno bellico nel Mar Mediterraneo per provocare un rapido crollo dell'Italia, la potenza più debole dell'Asse; il primo ministro aveva pianificato insieme ai suoi generali un intervento dell'esercito britannico nel Nordafrica francese anche senza il consenso del Regime di Vichy per concorrere, in connessione con l'offensiva in preparazione in Libia (operazione Crusader), alla sconfitta dell'esercito italo-tedesco e occupare l'intera costa nordafricana. I programmi dello stato maggiore imperiale prevedevano quindi l'operazione Acrobat che, dopo la riuscita dell'operazione Crusader, avrebbe dovuto portare l'armata britannica del generale Claude Auchinleck fino a Tripoli, mentre il corpo di spedizione preparato in Gran Bretagna con due divisioni di fanteria e una divisione corazzata, avrebbe effettuato gli sbarchi in Algeria e Marocco, nella cosiddetta operazione Gymnast..
Dopo l'entrata in guerra degli Stati Uniti d'America a seguito dell'attacco giapponese a Pearl Harbor il 7 dicembre 1941, dal 22 dicembre al 14 gennaio 1942, i massimi dirigenti anglo-statunitensi si riunirono a Washington in quella conferenza che fu chiamata con il nome in codice "Arcadia". Senza la presenza del leader sovietico Iosif Stalin, Winston Churchill e il presidente Franklin Delano Roosevelt con i loro stati maggiori si riunirono per coordinare la futura strategia alleata. Dopo una serie di colloqui approfonditi tra i dirigenti politico-militari delle due nazioni, vennero prese alcune decisioni principali: l'adozione del concetto del Germany first; l'attuazione di uno sbarco in Nordafrica (operazione Super-Gymnast) per impedire qualunque mossa tedesca nell'area mediterranea e stabilire una base per ulteriori offensive contro la Germania; la creazione di un comando alleato unificato denominato Combined Chiefs of Staff con base a Washington..
Dopo che i britannici avevano neutralizzato la posizione italiana sull'Oceano Indiano e nel Corno d'Africa con la conquista britannica dell'Africa Orientale Italiana nel novembre 1941, abbattuto il governo favorevole all'Asse di Rashid Ali al-Kaylani in Iraq e sconfitto le forze della Francia di Vichy in Siria a maggio e luglio del 1941, alle forze anglo-americane non rimaneva che concentrarsi su ciò che restava dell'Impero coloniale italiano in Libia, da dove le forze dell'Asse potevano ancora minacciare l'Egitto e il canale di Suez.. Per eliminare anche questa minaccia i britannici pensavano ad un'operazione di sbarco in Africa nordoccidentale che avrebbe allentato la pressione su Malta - sottoposta ai pesanti bombardamenti della 2ª flotta aerea tedesca fin dal dicembre 1941 - aperto il Mediterraneo almeno a qualche convoglio alleato, e messo fine alla minaccia che la Libia rappresentava per l'Egitto. Questa operazione rientrava peraltro nella concezione strategica più generale dei britannici che prevedeva di sconfiggere la Germania tramite attacchi periferici, per indebolirla in vista del colpo finale. Ma i disastri subiti nel Pacifico dalle forze armate britanniche nell'inverno 1941-1942Ossia le sconfitte in Malesia e Singapore e i rovesci in Nordafrica avevano imposto una rinuncia a questi progetti, ma Churchill sperava di poterli riesumare per la fine dell'anno..
L'inattesa controffensiva del generale Rommel in Libia nel giugno 1942 e la grave sconfitta subita dall'esercito britannico, sconvolsero completamente i piani britannici: il generale Claude Auchinleck ripiegò fino alla linea difensiva di Ain el-Gazala a ovest di Tobruch, e l'operazione Super-Gymnast le cui forze erano in preparazione, venne rinviata sine die.
Nel luglio 1942, battendosi disperatamente, l'8ª Armata britannica frenò il nuovo assalto dell'Asse alle porte di El Alamein, ma questi disastrosi sviluppi provocarono una serie di variazioni della catena di comando. Winston Churchill decise di sostituire al comando del teatro del Medio Oriente il generale Claude Auchinleck e, dopo il rifiuto del generale Alan Brooke ad assumere l'incarico, fu designato il generale Harold Alexander, comandante della 1ª Armata britannica che era fase di organizzazione per essere impiegata nell'operazione Super-Gymnast. Il generale Alexander quindi venne sostituito al comando della 1ª Armata dal generale Bernard Law Montgomery. Dopo poche ore, tuttavia, il generale Montgomery venne a sua volta trasferito al comando dell'8ª Armata in Egitto a causa della morte in un incidente aereo del comandante designato, generale William Gott; quindi alla 1ª Armata venne assegnato il terzo comandante in pochi giorni: il generale Kenneth Anderson..
Nel frattempo nell'aprile 1942 il generale George Marshall, capo di stato maggiore generale statunitense, e Harry Hopkins, stretto collaboratore del presidente nel settore economico, si recarono in Gran Bretagna per presentare un piano di operazioni globale che prevedeva la rinuncia alla campagna in Nordafrica e la pronta apertura di un secondo fronte in Europa con un grande sbarco anglo-statunitense in Francia già nel 1942.. Churchill e i capi di stato maggiore britannici, in particolare il generale Alan Brooke, non condividevano affatto il piano di operazioni presentato dal generale Marshall; in particolare ritenevano prematuro e rischioso uno sbarco in Europa, essi consideravano invece essenziale impedire una vittoria dell'Asse in Nordafrica. Per molte settimane accese discussioni si svolsero tra i dirigenti alleati, mentre la situazione dell'esercito britannico in Libia diveniva ancora più critica; infine a giugno 1942 durante un nuovo viaggio di Churchill negli Stati Uniti, venne deciso di rinunciare allo sbarco in Francia (operazione Sledgehammer), ed anche all'ipotizzato sbarco in Norvegia per facilitare i convogli alleati verso l'Unione Sovietica (operazione Jupiter). Il presidente Roosevelt era tuttavia deciso a far entrare in combattimento entro il 1942 l'esercito statunitense, e gli stati maggiori ritornarono a studiare il progetto di sbarco in Nordafrica, accompagnato dall'incessante ammassamento di forze statunitensi in Inghilterra (operazione Bolero) in vista del futuro sbarco in Europa nordoccidentale che si sperava potesse essere attuato entro il 1943.. Dopo nuove discussioni, i vertici militari conclusero un accordo il 24 luglio 1942 che prevedeva di effettuare l'operazione Torch - ossia la nuova denominazione assunta dall'operazione Super-Gymnast - entro il 30 ottobre 1942 con il concorso decisivo di truppe statunitensi, sotto il comando di un generale statunitense.. Fu anche considerata la possibilità concreta di coordinare lo sbarco in Africa occidentale con un'avanzata dalla Libia dell'8ª Armata britannica rinforzata dal materiale statunitense, contemplando la possibilità di sloggiare definitivamente l'Asse dall'Africa e aprire la possibilità di attaccare l'Italia da sud. Churchill si recò a Mosca dal 12 al 17 agosto (seconda conferenza di Mosca) per riferire a Stalin che non ci sarebbe stato alcun sbarco in Europa, come il leader sovietico sperava, bensì in Nordafrica..
Il generale Dwight Eisenhower, presente in Gran Bretagna fin dal giugno 1942 con il titolo di responsabile statunitense del teatro europeo, il 27 luglio assunse il comando supremo delle forze alleate assegnate all'operazione Torch, mentre il generale Mark Clark divenne il vice-comandante e il generale Walter Bedell Smith il capo di stato maggiore; le componenti aeree e navali assegnate all'invasione del Nordafrica francese erano guidate dal generale statunitense Carl Andrew Spaatz e dall'ammiraglio britannico Andrew Cunningham..
In realtà, nonostante le apparenze, sussistevano forti divergenze tra le dirigenze politico militari statunitensi e britanniche; di conseguenza si svilupparono per molte settimane aspri confronti epistolari a distanza tra il Presidente Roosevelt e il Primo ministro Churchill. Nel mese di agosto gli stati maggiori statunitensi redassero un nuovo documento in cui proponevano, per avere migliori vie di comunicazioni con gli Stati Uniti ed evitare di avventurarsi a est di Gibilterra, di concentrare gli sbarchi sulla costa atlantica africana, nella regione di Casablanca, con l'impiego quasi esclusivo di truppe statunitensi, mentre i britannici avrebbero dovuto fornire la maggior parte delle forze navali e aereeJ. McGregor Burns, Roosevelt. 1940-1945, pp. 359-360.. Il 27 agosto 1942 Churchill scrisse una prima lettera al presidente in cui illustrava la posizione britannica; egli riteneva invece essenziale estendere le operazioni il più possibile a est di Gibilterra, sulle coste algerine e tunisine per occupare rapidamente tutte il litorale mediterraneo e anticipare possibili contromisure tedesche; Churchill proponeva di effettuare lo sbarco principale ad Algeri, rinunciando eventualmente alle operazioni a CasablancaJ. McGregor Burns, Roosevelt. 1940-1945, p. 360.. Il presidente replicò il 30 agosto proponendo di effettuare gli sbarchi principali sia sulla costa atlantica, a Casablanca, che nel Mediteraneo, a Orano; Roosevelt ribadiva che le operazioni avrebbero dovuto essere effettuate inizialmente solo da truppe americane che si prevedeva sarebbero state accolte con favore dalle autorità francesi mentre era prevedibile, dopo i conflitti franco-britannici del 1940-1941, una forte ostilità verso le truppe britannicheJ. McGregor Burns, Roosevelt. 1940-1945, pp. 360-361.. Solo dopo alcuni giorni sarebbero entrate in campo le forze britanniche che avrebbero contribuito all'avanzata via terra da Orano ad Algeri. Churchill era dubbioso sulla capacità degli americani di condurre da soli gli sbarchi e continuava a ritenere essenziale sbarcare fin dal primo giorno almeno ad Algeri dove era attesa la collaborazione dei francesi e da dove era possibile marciare rapidamente in Tunisia. Dopo altri scambi epistolari, ai primi di settembre Roosevelt e Churchill conclusero finalmente l'accordo definitivo: gli sbarchi sarebbero stati effettuati contemporaneamente sia sulla costa atlantica, a Casablanca, che sulla costa mediterranea, a Orano e anche ad Algeri; le truppe americane sarebbero state preponderanti e avrebbero effettuato da soli gli sbarchi a Casablanca e Orano, mentre ad Algeri sarebbero sbarcate sia truppe americane che britanniche; i britannici avrebbero fornito la maggior parte delle forze navali e aeree; la data degli sbarchi sarebbe stata spostata dal 30 ottobre all'8 novembre 1942J. McGregor Burns, Roosevelt. 1940-1945, pp. 360-362..
La posizione dei francesi