Clear Air Turbulence è il secondo album in studio del gruppo jazz rock britannico Ian Gillan Band, pubblicato nel 1977 con la copertina realizzata da Chris Foss. Il disco è stato realizzato tra luglio e settembre nel 1976. Fu promosso da un tour nel Regno Unito, anche se tutte le date furono cancellate fino all'aprile 1977 in modo che il nuovo album potesse essere registrato e remixato al Kingsway Recorders di Londra.
L'album è stato ristampato nel 1989 da Virgin Records su CD e nel 2010 da Edsel Records.
Accoglienza Al tempo, Clear Air Turbulence non fu considerato abbastanza rock dai fan dei Deep Purple, più conservatori, e nemmeno dai devoti della fusion, per i quali era probabilmente troppo poco orientato verso il jazz, e fu probabilmente sfavorito dalla nascente scena punk, che vedeva con disinteresse la scena hard rock d'inizio decennio. Il complesso vedeva coinvolti musicisti d'esperienza ed affermati, con interessi che andavano ben oltre l'hard rock convenzionale: John Gustafson era stato dentro ai Quartermass e nei Roxy Music, Mark Nauseef negli Elf e nell'ultima incarnazione dei Velvet Underground e Ray Fenwick era un veterano dello Spencer Davis Group. L'unico musicista non affermato era il nuovo ingresso, Colin Towns, che si dimostrò essere uno dei talenti musicali e compositivi di maggiore importanza fino alla fine della seconda incarnazione della band nel 1982. Inoltre, secondo quanto riporta Stephen Thomas Erlewine su AllMusic, "Gillan non si era mai sentito completamente a proprio agio all'interno della prima incarnazione della Ian Gillan Band". Gillan non era del tutto avverso al progressive rock, e poiché questo era pur sempre il progetto di una band e non un progetto solista, il sound era maggiormente definito membri della IGB, orientati verso il progressive, e l'hard rock del cantante sfuma spesso in territori funky e passaggi dal sapore jazz-fusion. Il successivo album, Scarabus, fu maggiormente orientato verso sonorità più asciutte ed hard rock ed il suo insuccesso stabilì la fine della Ian Gillan Band e la futura conversione in progetto solista, Gillan, più schiettamente hard-rock.
Tuttavia, in molte recensioni retrospettive, Clear Air Turbulence è stato recensito ottimamente, in particolare per le capacità tecniche dei musicisti e lo stato di grazia della voce di Gillan. Alex Henderson lo ha descritto come "il tentativo più sperimentale della band" e lo definisce "piacevole, sebbene irregolare", e paragona "Over The Hill" ad una sorta di connubio musicale tra Chick Corea ed i Deep Purple.
Su ProgArchives, Raff scrive che "la band è eccitante e mostra un sacco di talento musicale e creatività", mentre" il nuovo ingresso Colin Towns rappresenta il vero asso della manica del disco", mentre Tom Ozric scrive che la performance di Towns è "da urlo". A proposito dell'indifferenza del pubblico, Raff aggiunge: "uno degli aspetti tristi del mondo della musica è che, troppo spesso, i musicisti sono più pronti a sperimentare nuove strade rispetto ai loro fan".
In una recensione del 2012, Raffaella Berry scrive che "Dopo circa trent'anni, comunque, è giunto il momento che sia riconosciuto come tentativo avventuroso, stimolante, alla soglia di un capolavoro inosservato".
The Rockfield Mixes Ian Gillan divenne insoddisfatto del mix finale dell'album e questo ne ritardò l'uscita. Quello che alla fine divenne l'album Clear Air Turbulence è stato remixato a Kingsway prima dell'uscita, ma il mix originale fu eseguito in Galles, presso i Rockfield Studios in Galles. Nel 1997 il mix originale fu pubblicato dalla Angel Air Records con il titolo The Rockfield Mixes e rappresenta una versione "più pulita" (o perlomeno precedente) dell'album. Contiene anche una traccia extra che non è arrivata alla versione originale. L'elenco dei brani è stato modificato come segue:
The Rockfield Mixes Plus Nel 2004 è stata pubblicata un'ulteriore variante dell'album come The Rockfield Mixes Plus contenente quattro brani inediti ed un'intervista con Ray Fenwick. Le tracce extra erano:
"Apathy" (backing track) - 4:14 "Over the Hill" (live) - 9:50 "Smoke on the Water" (live) - 7:38 "Mercury High" (backing track) - 3:33
Tracce Tutti i brani sono stati scritti da Ray Fenwick, Ian Gillan, John Gustafson, Mark Nauseef, Colin Towns .
Lato 1
"Clear Air Turbulence" - 7:35 "Five Moons" - 7:30 "Money Lender" - 5:38
Lato 2
"Over The Hill" - 7:14 "Goodhand Liza" - 5:24 "Angel Manchenio" - 7:17
Formazione
Ian Gillan Band
Ian Gillan - voce Colin Towns - tastiere (Fender Rhodes, Clavinet, ARP 2600 Synthesiser) e flauti Ray Fenwick - chitarre e voce John Gustafson - basso e voce Mark Nauseef - batteria e percussioni
Musicisti aggiuntivi
Phil Kersie - sassofono tenore su "Five Moons" Martin Firth - sassofono baritono John Huckridge - trombe Derek Healey - trombe Malcolm Griffiths - trombone
Note di produzione
Prodotto da Ian Gillan Band Registrato e mixato al Kingsway Recorders, Londra Ingegnere del suono - Brad Davis Ingegnere del remix - Louis Austin Assistenti ingegneri: Paul Watkins, Bob Broglia Arrangiamenti per ottoni - Cy Payne su "Clear Air Turbulence", "Money Lender" e "Goodhand Liza"
Note
Collegamenti esterni Ian Gillan Band - Recensione dell'album Clear Air Turbulence (1977) di Alex Henderson, crediti e pubblicazioni su AllMusic Ian Gillan Band - Clear Air Turbulence (1977) pubblicazioni e riconoscimenti dell'album su Discogs Ian Gillan Band - Clear Air Turbulence (1977) crediti dell'album e recensioni degli utenti su ProgArchives.com Ian Gillan Band - The Rockfield Mixes (rec.1976, rel.1997) crediti e pubblicazioni dell'album presso AllMusic Ian Gillan Band - The Rockfield Mixes (rec.1976, rel.1997) album pubblicati e riconoscimenti su Discogs Ian Gillan Band - The Rockfield Mixes Plus (rec.1976, rel.2004) crediti e pubblicazioni su AllMusic Ian Gillan Band - The Rockfield Mixes Plus (rec.1976, rel.2004) pubblicazioni e riconoscimenti su Discogs Ian Gillan Band - The Rockfield Mixes Plus ( rec.1976, rel.2004 ) crediti dell'album e recensioni degli utenti su ProgArchives.com Ian Gillan Band - L''' album The Rockfield Mixes Plus'' (rec.1976, rel.2004) da ascoltare in streaming su Spotify