Astrophil e Stella (in inglese Astrophel and Stella) è una raccolta di poesie (108 sonetti e 11 canzoni) di sir Philip Sidney, composta probabilmente negli anni 1580. Tutti i componimenti raccontano l'amore di Astrophil (che significa letteralmente l'amante degli astri, ma che gioca anche sul nome di Sidney) e Stella (che viene identificata con Penelope Devereux, primo amore del poeta).
Storia editoriale Molte delle poesie circolarono in forma manoscritta, finché la prima edizione a stampa fu prodotta da Thomas Newman nel 1591, cinque anni dopo la morte di Sidney. Questa edizione includeva una prefazione di Thomas Nashe, dieci canzoni di Sidney e componimenti di altri poeti. Tuttavia, il testo stampato non era esente da errori, tanto che gli amici di Sidney riuscirono a ottenere il sequestro delle copie invendute. Allora Newman stampò una seconda edizione, sempre nel 1591, in cui il testo era più accurato, ma comunque imperfetto. Il tipo testuale che costituisce la base delle edizioni odierne è quello nell'edizione delle opere di Sidney del 1598: sebbene non fosse ancora completamente priva di errori, fu preparata sotto la supervisione di sua sorella la contessa di Pembroke, ed è considerata il testo più autorevole disponibile.
Contenuto I componimenti non sono omogenei. L'io narrante varia spesso (da quello del poeta, a quello di Stella o di altri personaggi secondari); l'amore a volte è visto in maniera molto positiva, altre volte è un veleno o un inferno. La figura di Stella, poi, è ambigua. Alcuni critici vedono in lei la regina Elisabetta I d'Inghilterra, e il rapporto tra Astrophil e Stella sarebbe quindi quello tra il tipico cortigiano e la sua regina. Altri, ne fanno l'incarnazione della sapienza inseguita dal poeta-filosofo (secondo una tradizione antichissima).
Questa raccolta ha alcune analogie con il Canzoniere di Francesco Petrarca, tanto da far meritare a Sidney l'appellativo di English Petrarch, ma sono molti di più i punti di divergenza. Petrarca viene spesso parodiato, il lavoro dei petrarchisti precedenti messo in discussione. Inoltre il vocabolario di Sidney è semplice e contiene pochissimi polisillabi.
Bibliografia Paolo Bertinetti (a cura di). Storia della letteratura inglese. Torino, Einaudi, 2000. ISBN 8806148982
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