Scarface, distribuito anche come Scarface: The Shame of a Nation e The Shame of a Nation (in italiano: Scarface - Lo sfregiato), è un film del 1932 diretto da Howard Hawks e da Richard Rosson, liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Armitage Trail, a sua volta ispirato alla vita del gangster Al Capone.

Scritto da Ben Hecht, il film vede Paul Muni nei panni del sanguinario gangster italo-americano Antonio "Tony" Camonte, che inizia la sua scalata al potere fino a divenire uno degli uomini di punta della malavita, scatenando una vera e propria guerra tra le bande in modo da eliminare la concorrenza. Il film divenne famoso soprattutto per i suoi guai con la censura, che, nonostante le modifiche imposte in fase di produzione, lo bandì in diverse città e Stati, costringendo il produttore Howard Hughes a ritirarlo dalla circolazione. Con Piccolo Cesare di Mervyn LeRoy (1931) e Nemico pubblico di William A. Wellman (1931) è considerato uno dei film più rappresentativi del genere gangster.

Nel 1983 è stato realizzato un remake con lo stesso titolo, diretto da Brian De Palma ed interpretato da Al Pacino.

Nel 1994 fu scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti poiché ritenuto "culturalmente, storicamente o esteticamente significativo". Nel 2008 è stato inserito dall'American Film Institute al 6º posto della classifica dei dieci migliori film di genere gangster di tutti i tempi.

Trama

Il film è ambientato a Chicago (sebbene la città non venga mai menzionata) alla fine degli anni '20, dove vige ancora il proibizionismo e con la criminalità organizzata che, di conseguenza, si divide le zone della città per le forniture illecite di alcolici. L'italo-americano Antonio "Tony" Camonte, un gangster spietato e sanguinario conosciuto come Scarface (lo Sfregiato) per via d'una cicatrice che gli deturpa il volto, uccide a sangue freddo il proprio boss "Big Louie" Costillo per conto di Johnny Lovo, un luogotenente scontento di Costillo. Lovo prende il controllo del territorio di Costillo nel South Side e incarica Tony e i suoi soci, lo sciocco Angelo e l'affascinante playboy Gino Rinaldo, di gestire una redditizia operazione di contrabbando di birra, vendendo illegalmente alcolici a tutti i bar della zona ed eliminando la concorrenza.

Tony propone a Lovo di espandersi nel North Side, dove il contrabbando di alcolici è controllato dal gangster irlandese O'Hara; Lovo rifiuta, ordinando a Tony di lasciare in pace il North Side. Tony ignora gli ordini e si sbarazza degli uomini di O'Hara, espandendo al contempo i suoi traffici nel North Side. Ben presto, Lovo diventa solo il boss nominale, mentre Tony acquisisce sempre più notorietà e potere, attirando l'attenzione di altri gangster e della polizia, in particolare dell'ispettore Ben Guarino.

Nel frattempo, Tony corteggia Poppy, la ragazza di Lovo. Inizialmente lei lo ignora, ma inizia a prestargli più attenzione man mano che la sua fama cresce e lui comincia a ostentare la sua ricchezza. Visita il suo appartamento sfarzoso, dove lui le mostra dalla finestra un cartellone pubblicitario luminoso con lo slogan che lo ispira: "The World Is Yours" ("Il mondo è tuo”).

Tony finalmente si sbarazza di O'Hara e il suo successore, Tom Gaffney, tenta invano di uccidere Tony con le micidiali mitragliatrici Thompson che contrabbanda nascoste nelle cassette della frutta. Con il disappunto di Lovo, Tony si appropria del mitra utilizzato dai suoi nemici per tentare di ucciderlo e decide di farne la sua arma per scatenare una guerra senza quartiere contro la gang di Gaffney, che culmina con il massacro di sette uomini mitragliati in un garage il giorno di San Valentino. Sfuggito per un soffio alla strage, Gaffney è costretto a nascondersi. Il capo della polizia e un gruppo di cittadini influenti sono indignati per il fatto che i giornali diano troppa visibilità a criminali spietati come Tony ma Mr. Garston, l'editore del maggiore giornale della città, sostiene che ignorare i gangster non serva a eliminarli e che sia necessario mostrare la loro violenza apertamente per combatterla, anzi li sprona a fare pressioni sul governo affinché emani nuove leggi contro il contrabbando di armi e il gangsterismo.

Durante una serata a teatro, Tony scopre che Gaffney e il resto della sua banda si trovano in una sala da bowling lì vicino. Lasciando Angelo a guardare il resto dello spettacolo e a riferirgli l'esito, Tony va ad uccidere personalmente Gaffney. La rabbia di Lovo nei confronti di Tony esplode quando quest'ultimo flirta e balla apertamente con Poppy davanti a lui in un locale notturno. Tony vede la sua amata sorella Francesca "Cesca" ballare con uno sconosciuto nel locale; ossessionato dalla sorella con cui ha un rapporto morboso, si infuria e la colpisce. Più tardi quella notte, alcuni sicari tentano di assassinare Tony, ma lui li uccide.

Sospettando il coinvolgimento di Lovo, Tony si reca nel suo ufficio e, dopo averlo costretto a confessare le sue responsabilità, ordina a Gino di ucciderlo. Tony, ora indiscusso boss della malavita cittadina, porta Poppy in una costosa vacanza in Florida per sfuggire alla polizia e all'attenzione dei media. Allo stesso tempo, Cesca fa visita di nascosto a Gino nell'ufficio di Tony e lo seduce. I due iniziano una relazione.

Tornato a casa, Tony scopre dalla madre, che aveva spesso disapprovato il suo comportamento malvagio, che Cesca si è trasferita a vivere con un altro uomo e si precipita a casa sua, trovandola con Gino. In un impeto di gelosia, uccide l'amico, e Cesca scappa via in lacrime dopo avergli rivelato che si erano appena sposati e che stavano organizzando una sorpresa per lui. L'omicidio di Gino permette all'ispettore Guarino di avere finalmente un capo d'accusa contro l'imprendibile Camonte e di circondare la sua casa per catturarlo; lui si barrica in casa mentre Angelo viene ucciso in una sparatoria con la polizia, nel tentativo di proteggerlo. Cesca si intrufola dentro, con l'intenzione di uccidere suo fratello, ma non riesce a farlo a causa del legame malato che li unisce. Ormai in preda ad un delirio di onnipotenza, Tony imbraccia il mitra Thompson deciso a sfidare la polizia con l'aiuto della sorella ma, pochi istanti dopo, però, lei viene uccisa da un proiettile vagante. Mentre l'appartamento si riempie di gas lacrimogeni, Tony grida il nome di Cesca e barcolla giù per le scale proprio mentre la polizia sfonda la porta. Tony implora per la sua vita, ma invece di mettersi le manette che gli vengono offerte da Guarino, tenta la fuga, finendo per essere colpito da una raffica di mitra. Esala l'ultimo respiro sotto l'insegna luminosa con la scritta "The World Is Yours" ("Il mondo è tuo”).

Produzione Sviluppo e sceneggiatura

Dopo aver acquistato i diritti del romanzo Scarface (1930) di Armitage Trail (pseudonimo dello scrittore Maurice Coons) nel 1931, il produttore Howard Hughes scelse rapidamente Howard Hawks come regista e Ben Hecht come capo-sceneggiatore. Hecht, vincitore del premio Oscar al miglior soggetto per il film di genere gangster Le notti di Chicago (1927), accettò di lavorare al progetto soltanto dopo che Hawks gli propose l'idea di ambientare "la storia della famiglia Borgia nella Chicago dei giorni nostri"Joseph McBride, Il cinema secondo Hawks, Pratiche, Parma, 1992. e quindi, a partire da gennaio 1931, scrisse la sceneggiatura in 11 giorni. Con lui collaborarono anche W.R. Burnett (già autore del romanzo gangster Piccolo Cesare, da cui fu tratto il celebre film del 1931), John Lee Mahin e Seton I. Miller. Hecht aveva lavorato in precedenza come giornalista a Chicago e aveva incontrato il gangster Al Capone, che fu la fonte d'ispirazione per il personaggio principale. Il giornalista Fred Pasley, biografo di Capone, fornì contributi alla scrittura della sceneggiatura ma non fu accreditato.

Riferimenti alla realtà Il film e il romanzo di Trail da cui è tratto sono liberamente ispirati alla vita del gangster Al Capone, il cui soprannome era "Scarface". A parte i nomi dei personaggi e dei luoghi reali che erano sono stati cambiati (Capone è diventato Tony Camonte, Johnny Torrio è diventato Johnny Lovo mentre George "Bugs" Moran è diventato Tom Gaffney), i riferimenti a Capone e agli eventi reali delle guerre tra bande di Chicago erano evidenti al pubblico dell'epoca: il personaggio di Muni aveva una cicatrice simile a quella di Capone, ricevuta in scontri simili, e da qui il loro soprannome in comune "Scarface" (ossia "lo sfregiato"). nella scena iniziale, Camonte uccide il suo boss "Big Louie" Costillo nella hall del suo club; Capone fu coinvolto nell'omicidio del suo primo boss "Big Jim" Colosimo nel 1920 per ordine di Johnny Torrio. il boss rivale O'Hara viene assassinato nel suo negozio di fiori; gli uomini di Capone assassinarono Dean O'Banion nel suo negozio di fiori nel 1924. l'assassinio di sette uomini in un garage, con due dei sicari vestiti da poliziotti, rispecchia la strage di San Valentino del 1929. Nel film, Tom Gaffney, il capo della banda rivale a Camonte, sfugge per un pelo alla strage, così come il vero Bugs Moran.

Secondo Hecht, mentre lavorava alla sceneggiatura, Capone mandò due uomini a fargli visita a Hollywood per assicurarsi che il film non fosse basato sulla sua vita. Disse loro che il personaggio di Camonte era modellato su alcuni gangster famosi diversi da Capone e che il titolo era stato scelto perché era intrigante, perciò i due lo lasciarono in pace.Ben Hecht, A Child of the Century. New York: Simon and Schuster, 1954, pp. 486–487.

Problemi con la censura Le riprese durarono dal giugno all'ottobre 1931 ma l'uscita del film fu ritardata di un anno e mezzo a causa di alcune vicissitudini censorie, poiché le scene di efferata violenza male si accordavano con l'immagine pulita che il cinema hollywoodiano cercava di darsi dopo gli eccessi degli anni ruggenti (vedi il Codice Hays): infatti nel film avvengono in tutto una ventina di omicidi, ma nessuno di questi è filmato direttamente (famosa la scena iniziale dove l'uccisione del boss "Big Louie" Costillo, che darà il via alla luttuosa serie di eventi narrata, viene resa attraverso un lungo piano sequenza che riprende l'ombra dell'omicida che si avvicina). Will H. Hays, presidente dell'Hays Office (nota anche come Motion Pictures Producers and Distributors of America), mirava a censurare la sessualità, l'uso di droghe e la criminalità, e riteneva che Scarface avesse ampiamente oltrepassato il limite. Già prima dell'inizio delle riprese, Hays avvertì Hughes di non realizzare il film ma lui lo ignorò, dicendo a Hawks: "Al diavolo l'Hays Office. Inizia il film e fallo il più realistico, emozionante e raccapricciante possibile".

La prima versione del film (Versione A) fu completata l'8 settembre 1931, ma l'Hays Office richiese un nuovo finale in cui il protagonista viene catturato, processato in tribunale e giustiziato sul patibolo. Siccome Hawks si rifiutò di rigirare qualsiasi sequenza, la sua realizzazione fu quindi affidata all'aiuto-regista Richard Rosson. Paul Muni non poté rigirare il finale perché impegnato in uno spettacolo a Broadway e perciò si dovette usare una controfigura. Oltre al finale modificato, fu aggiunta anche una didascalia iniziale di condanna al fenomeno del gangsterismo e questa versione fu indicata come Versione B, cui però furono richiesti ulteriori tagli e modifiche, tanto che questa versione così mutilata fu indicata come Versione C. Fu chiesto anche il cambio del titolo e, dopo mesi di trattative, si giunse ad un compromesso con l'aggiunta al titolo del sottotitolo moralistico The Shame of a Nation (ovvero La vergogna di una Nazione).