Le ATP Finals 2020 (ufficialmente Nitto ATP Finals 2020 per motivi di sponsorizzazione) sono state un torneo di tennis disputato a Londra, nel Regno Unito, dal 15 al 22 novembre 2020 sul campo di cemento indoor dell'O2 Arena. È stato l'evento conclusivo dell'ATP Tour 2020, a cui hanno partecipato i primi otto giocatori della classifica ATP di singolare e le prime otto coppie della classifica di doppio. È stata la 51ª edizione per quanto riguarda il torneo di singolare e la 46ª per quanto riguarda quello di doppio.
Qualificazioni Regolamento Gli otto giocatori che hanno accumulato il maggior numero di punti validi nei tornei del Grande Slam, dell'ATP Tour 2020 e nella ATP Cup 2020 ottengono la qualificazione per il torneo. I punti validi comprendono tutti quelli ottenuti nel 2020, più quelli derivati dalla finale di Coppa Davis 2019 e da tutti i tornei Challenger disputati dopo le ATP Finals 2019.
Per qualificarsi un giocatore che ha terminato la stagione 2019 fra i primi trenta deve partecipare ai quattro tornei Slam e a otto tornei ATP World Tour Masters 1000 nel corso del 2020. Inoltre vengono conteggiati per la classifica i suoi quattro migliori risultati nei tornei ATP World Tour 500 series e i migliori due nei tornei ATP World Tour 250 series. Ai giocatori che non parteciperanno a uno di questi eventi vengono conteggiati zero punti per il torneo. Il Monte Carlo Masters è diventato facoltativo dal 2009 e se un giocatore decide di parteciparvi il risultato sarà conteggiato come uno dei quattro tornei 500. La Coppa Davis viene anch'essa conteggiata come un torneo 500, se il giocatore non avrà disputato un numero sufficiente di tornei di questa fascia, e se non avrà ottenuto risultati migliori nei 250 o nei Challenger. Se il giocatore (per esempio per infortunio) non può partecipare ai tornei prestabiliti nei diciotto tornei validi per la classifica vengono conteggiati i risultati migliori nei tornei 250 o Challenger. Un giocatore che è impossibilitato a partecipare ai tornei a causa di un infortunio non riceve alcuna penalità.
Visto il lungo stop dovuto alla pandemia di COVID-19 del 2019-2020 nel mondo l'ATP ha deciso di considerare il miglior risultato di ogni tennista in un torneo negli ultimi 24 mesi.
Singolare
Gruppo Tokyo 1970 Gruppo Londra 2020 #GiocatorePuntiTorneiData di qualificazione1 Novak Đoković 11.630 8 14 agosto2 Rafael Nadal 9.450 6 14 agosto3 Dominic Thiem 8.325 7 14 agosto4 Daniil Medvedev 6.970 11 14 settembreX Roger Federer 6,230 1 14 agosto5 Alexander Zverev 5.125 9 12 ottobre6 Stefanos Tsitsipas 4.625 12 12 ottobre7 Andrej Rublëv 2.945 13 1 novembre8 Diego Schwartzman 3,455 11 6 novembre
Il 14 agosto Novak Đoković si qualifica.
La stagione 2020 si apre in Australia, con la prima edizione dell'ATP Cup, alla quale partecipa con la sua nazionale, disputando sia gli incontri di singolare, sia alcuni di doppio. Si distingue per la capacità di non perdere nemmeno un incontro di singolare, battendo i top-10 Gaël Monfils e Daniil Medvedev e il suo rivale e numero 1 del mondo Rafael Nadal. Inoltre sconfigge anche l'ex top 5 Kevin Anderson, i giovani Cristian Garín e Denis Shapovalov. In particolare in finale trascina la Serbia alla vittoria, prima pareggiando i conti con la Spagna vincendo in singolare su Nadal e infine ribaltando la serie trionfando anche nella prova di doppio, in coppia con Viktor Troicki. A Melbourne si aggiudica per l'ottava volta gli Australian Open e consolida il record assoluto di vittorie del primo Major stagionale. All'esordio supera Jan-Lennard Struff, in quattro set. Nei due turni successivi sconfigge, nell'ordine, Tatsuma Itō e Yoshihito Nishioka, entrambi in tre set, approdando agli ottavi di finale, dove si impone su Diego Schwartzman in tre partite. Nei quarti di finale batte Milos Raonic in tre frazioni e in semifinale ha la meglio sul numero 3 del mondo Roger Federer, in tre set, portando a 27 il numero di vittorie contro il campione svizzero. Nell'ultimo atto, trionfa sul numero 5 del mondo Dominic Thiem, rimontando uno svantaggio di due set a uno (6-4, 4-6, 2-6, 6-3, 6-4). Djokovic diventa così il primo tennista nell'era open a vincere almeno uno Slam in tre decenni diversi (2000-2010-2020) e, grazie al titolo in Australia, riconquista il primato nella classifica mondiale, scavalcando Rafael Nadal. Esce vittorioso anche dal torneo di Dubai. Nella manifestazione emiratina sconfigge in serie Jaziri, Kohlschreiber e Khachanov (tutti in due set) e, dopo avere annullato tre match point in semifinale al francese Gaël Monfils, approda all'atto decisivo. In finale batte anche il greco Stefanos Tsitsipas per 6-3, 6-4, affermandosi per la quinta volta in carriera nel torneo. Dopo la pausa forzata in seguito alla pandemia di COVID-19, gioca il Master 1000 di Cincinnati dove sconfigge senza perdere alcun set Berankis, Sandgren e Struff. Accede così alla semifinale dove sconfigge, in una partita tiratissima, lo spagnolo Bautista Agut in tre set. In finale sconfigge il canadese Milos Raonic con il punteggio di 1-6, 6-3, 6-4. Grazie a questo successo diviene il primo tennista di sempre per numero di successi nei Master (35, assieme a Rafael Nadal) e l'unico a completare il Golden Master due volte. Partecipa quindi agli US Open come testa di serie numero uno battendo, in ordine, Damir Džumhur, Kyle Edmund e Jan-Lennard Struff. Negli ottavi di finale si scontra con Pablo Carreño Busta: a causa di un punto perduto, il serbo scaglia una pallina come gesto di stizza, andando a colpire una giudice di linea. Il fatto gli costa quindi la squalifica dal torneo. Successivamente vola a Roma, dove si aggiudica il quinto titolo superando nell'atto decisivo Diego Schwartzman, il quale aveva estromesso a sorpresa Rafael Nadal nei quarti di finale, con il punteggio di 7-5 6-3. In seguito a questo trionfo, diventa ufficialmente il tennista con più Masters vinti in carriera (36). Nella corsa al titolo sconfigge rispettivamente: Salvatore Caruso, Filip Krajinović, Dominik Koepfer (unico capace di strappargli un set) e Casper Ruud. Nell'ultimo Slam della stagione 2020 cerca nuovamente l'assalto al 18º Major in carriera. Al Roland Garros, disputato all'inizio di ottobre per il diffondersi della pandemia, si libera in successione di Ymer, Berankis, Galàn, Chacanov, Carreno Busta e di Tsitsipas dopo una lunga maratona risolta al quinto set dopo avere subito il ritorno del greco che aveva perso i primi due giochi. Cede poi nettamente in finale al cospetto di uno strepitoso Rafael Nadal con il punteggio di 0-6 2-6 5-7. Decide di saltare l'ultimo Master 1000 della stagione, a Bercy, per partecipare al Master 500 di Vienna, dove l'ultima partecipazione risale al 2007. Si ferma ai quarti, dopo avere battuto Krajinović (7–6(6) 6-3) e Coric (7–6(11) 6-3), viene estromesso dal futuro finalista del torneo Sonego (2-6 1-6) che rende la sconfitta del serbo la peggiore per un numero 1. Ma grazie al risultato ottenuto nel torneo e la successiva sconfitta di Nadal a Parigi, conclude la stagione come n.1 del mondo per la sesta volta in carriera (le altre volte furono nel 2011, 2012, 2014, 2015 e 2018). Pareggia così il record di Sampras, che dal 1993 al 1998 chiuse la stagione come numero 1 (unico nella storia a chiudere la stagione da numero 1 per sei anni consecutivi), e scavalca Nadal, Federer e Connors, che hanno chiuso la stagione da numeri 1 per cinque volte.
Il 14 agosto anche Rafael Nadal si qualifica, per la sedicesima volta consecutiva.
Inizia la stagione disputando la prima edizione della ATP Cup in rappresentanza della squadra spagnola. Nella prima sfida, vinta dalla Spagna per 3-0 contro la Georgia, in un girone composto anche da Uruguay e Giappone, Nadal si impone in due set su Nikoloz Basilašvili. Concede poi tre giochi all'uruguaiano Pablo Cuevas nel successo della Spagna sull'Uruguay per 3-0, lo stesso punteggio con il quale la squadra iberica sconfigge il Giappone grazie anche ai successi in singolare di Nadal su Yoshihito Nishioka, e in doppio, insieme a Pablo Carreño Busta, sulla coppia Ben McLachlan/Gō Soeda. Nei quarti di finale contro il Belgio Nadal viene sconfitto in due set da David Goffin ma il successo ottenuto in doppio contro Sander Gillé e Joran Vliegen, sempre in coppia con Carreño Busta, contribuisce alla vittoria 2-1 della Spagna. In semifinale Nadal contribuisce al 3-0 della Spagna sull'Australia grazie al successo su Alex De Minaur. Nell'ultimo atto subisce la 29ª sconfitta (nona consecutiva sul cemento) contro Novak Đoković, in gara per la Serbia che si aggiudica la manifestazione con il punteggio di 2-1. Agli Australian Open si ferma ai quarti di finale contro Dominic Thiem, subendo la sua sconfitta numero 200 in carriera, dopo avere eliminato, nell'ordine, Hugo Dellien, Federico Delbonis, Pablo Carreño Busta e Nick Kyrgios. Il 3 febbraio scende al secondo posto della classifica ATP cedendo il primato a Novak Đoković, vincitore a Melbourne. Torna in campo al torneo di Acapulco, che si aggiudica per la terza volta (la prima sul cemento), senza perdere un set, eliminando Pablo Andújar per 6-3, 6-2, Miomir Kecmanović con il punteggio di 6-2, 7-5, Kwon Soon-woo per 6-2, 6-1, Grigor Dimitrov per 6-3, 6-2 e in finale Taylor Fritz, sempre per 6-3, 6-2. Dopo il lungo stop dovuto alla pandemia di COVID-19, annuncia che non parteciperà agli US Open. Torna quindi in campo a Roma supera lasciando solo 6 game in due partite, Pablo Carreño Busta e Dušan Lajović ma viene poi sconfitto a sorpresa nei quarti da Diego Schwartzman con il punteggio di 6-2, 7-5. Per la prima volta in carriera partecipa quindi al Roland Garros senza avere vinto alcun titolo sulla terra. Al primo turno supera Jahor Herasimaŭ 6-4, 6-4, 6-2 e al secondo ha la meglio su Mackenzie McDonald 6-1, 6-0, 6-3. Nei sedicesimi elimina Stefano Travaglia per 6-1, 6-4, 6-0 e negli ottavi Sebastian Korda con lo score di 6-1, 6-1, 6-2. Nei quarti di finale batte Jannik Sinner 7–6(4), 6-4, 6-1. In semifinale vendica la sconfitta subita a Roma da Diego Schwartzman eliminandolo con il punteggio di 6-3, 6-3, 7-6(0). Nella sua tredicesima finale a Parigi, l'11 ottobre, batte con il punteggio di 6-0, 6-2, 7-5 il numero 1 del mondo Novak Đoković, conquistando il suo 13° Roland Garros (60º torneo vinto sulla terra rossa), per la quarta volta senza perdere nessun set (record assoluto). Grazie a questo successo eguaglia il record di venti tornei del Grande Slam vinti in carriera, precedentemente detenuto in solitaria da Federer, e diventa il quinto tennista della storia (dopo Margaret Smith Court, Steffi Graf, Serena Williams e Roger Federer) a vincere almeno venti titoli Slam in singolare e il terzo tennista della storia (dopo Ken Rosewall e Djokovic) a vincere uno Slam in tre decenni diversi (2000-2010-2020). Sconfiggendo Feliciano López all'esordio nel torneo di Parigi Bercy, ottiene la millesima vittoria nel circuito ATP (quarto di sempre a riuscirci dopo Jimmy Connors, Ivan Lendl e Roger Federer). Negli ottavi di finale sconfigge in due set Jordan Thompson, mentre nei quarti la spunta in rimonta su Pablo Carreño Busta. Viene quindi eliminato in semifinale da Alexander Zverev con il punteggio di 6-4, 7-5.
Il 14 agosto Dominic Thiem si qualifica per il quinto anno consecutivo.