Biografia Figlia dell'ingegnere e costruttore Bertarini di Bellano, dopo gli studi classici si iscrisse nel 1942 al Politecnico di Milano, dove nel 1947 conseguì la laurea in Architettura.

A Bellano, in provincia di Lecco, dove risiedeva, conobbe la famiglia di Cesare Monti (1891 - 1959), pittore bresciano di matrice divisionista trasferitosi a Milano dopo una breve parentesi francese, e i suoi due figli Gianemilio (Milano, 1920 - 2002) e Pietro (Corenno Plinio, 1922 - Milano, 1990). Con loro frequentò il Politecnico e nel 1946 sposò il più grande dei due fratelli, Gianemilio.

Nel 1948 i tre neolaureati decisero di intraprendere insieme un percorso professionale fondando lo studio di architettura GPA Monti a Milano. Dapprima in un monolocale in via Pinamonte da Vimercate, poi in via Piave e infine in via De Amicis l’officina dei GPA partecipò alla ricostruzione postbellica milanese, ponendo una particolare cura nei confronti della ripresa dell’edilizia residenziale. Il loro operato volto alla sperimentazione, e per alcuni aspetti svincolato da certe imposizioni funzionali del Movimento Moderno, si collocò in quel professionismo colto dell’immediato dopoguerra che contraddistingueva la nuova generazione di progettisti, a metà tra ingegneri, architetti e artisti.

La figlia Giovanna Monti, essa stessa architetta, affermò: "non credo che mamma si sia sentita discriminata nel sodalizio a tre, erano molto uniti. Prendeva parte a infinite discussioni e sapeva difendere i suoi punti di vista, non amava essere contraddetta. Gli uomini coprivano gli aspetti più tecnici e la cura dei dettagli, lei aveva idee e intuizioni brillanti: erano complementari". Un'altra figlia, l'attrice Maria Amelia Monti, descriveva la madre come una "donna fortissima, non convenzionale. Amava gli animali, l’aria aperta, la barca a remi. Un’irriducibile, non si è mai arresa".

Dopo la scomparsa dei due soci, Anna continuò ad esercitare la libera professione e a dirigere lo studio sino al suo pensionamento nel 2014.

Anna Maria Bertarini è morta l'8 novembre del 2022 all’età di 99 anni.

Opere Tra i diversi progetti realizzati si possono citare gli immobili milanesi di via Calvi (1949), corso Sempione 38 e 81 (1955), viale Papiniano-via Calco (con Enrico Freyrie, 1956). Si occupano anche delle ville a Piona (1952), Morbegno (1957) e Forte dei Marmi (1957) che ottengono il riconoscimento da parte della stampa nazionale e internazionale.

Dal 1954 al 1960, i componenti dello studio fanno parte del M.S.A Movimento Studi per l’Architettura e dell'I.N.U. Istituto Nazionale di Urbanistica. In quegli stessi anni realizzano inoltre due case popolari a Bellano (1954-55) e i Quartieri INA-Casa Monte Olimpino a Como (1957), Vialba (1958), Feltre (1958) e Gallaratese (1960) a Milano. La loro produzione abbraccia anche il disegno industriale per De Padova (1955), Stildomus (1964), Kartell (1959-65), Fontana Arte (1972-76), Olivari (1970 e 1976). Fra le opere principali degli anni Sessanta meritano una menzione gli stabili di via Carducci (1966) e di corso Magenta (1967): per la SNAM, progettano edifici a San Donato Milanese e nel Gargano; nel 1985 firmano il progetto di un centro per uffici in via Olona, completato nel 1999. Tra i progetti più recenti dello studio, che vedono protagonista Anna Maria Bertarini con la collaborazione della figlia Giovanna, possono essere citati alcuni edifici residenziali a Settimo Milanese (2001-03) e a Casale Marittimo. Ulteriori interventi riguardano la ristrutturazione di un edificio a Bonzeno (2003), la sistemazione di un’abitazione a Zoagli e di una cascina a Bosco Valtravaglia.

Archivi Fondo Monti GPA, Politecnico di Milano, Area Servizi Bibliotecari di Ateneo, Archivi Storici, Milano. Fondo Pratiche edilizie, Archivio Civico, Milano.

Note

Bibliografia Anna Maria Galbani (a cura di), Donne politecniche. Atti del convegno e Catalogo della mostra (Milano, 22 maggio 2000), Libri Scheiwiller, 2001, pp. 80-81. G.P.A. Monti, Villa sul lago di Como, in "Edilizia moderna", 55 (1955), pp. 85-88. Condominio a Milano. G.P.A. Monti architetti, in "Domus", 287 (1953), p. 4. Federico Gorio, A proposito degli architetti Monti e Gandolfi, in "Casabella-Continuità", 217 (1957), pp. 56-69. Graziella Leyla Ciagà (a cura di), Gli archivi di architettura in Lombardia. Censimento delle fonti, Centro di Alti Studi sulle Arti Visive (C.A.S.V.A.), 2003. Graziella Leyla Ciagà (a cura di), Gli archivi di architettura design e grafica in Lombardia. Censimento delle fonti, Centro di Alti Studi sulle Arti Visive C.A.S.V.A., 2012, p. 199. Raffaele Pugliese, La casa popolare in Lombardia 1903-2003, Unicopli, 2005.

Categoria:Studenti del Politecnico di Milano