In questa pagina sono elencati i principali oggetti che compaiono nella saga fantasy di Dragonlance.

B Bastone di cristallo azzurro Il bastone di cristallo azzurro fu donato a Riverwind dalla dea Mishakal, quando egli approdò a Xak-Tsaroth alla fine della sua lunga ricerca di un segno della presenza dei veri dèi su Krynn: una volta tornato al suo villaggio nativo di Que-shu, Riverwind passò poi il magico bastone alla sua compagna Goldmoon. Visto dall'esterno, il bastone appare come una normale verga di legno, ma è nei momenti in cui sprigiona il suo potere che esso si trasfigura improvvisamente e comincia ad emanare una forte luce azzurra. Il bastone ha il grande potere, sconosciuto all'epoca della Guerra delle Lance, di guarire anche la più grave delle ferite con un semplice tocco, ma è anche in grado di punire con una scarica elettrica tutti coloro che provino a toccarlo senza avere il cuore puro; esso salva inoltre la vita a Riverwind e Goldmoon quando questi sta per essere lapidato nel suo villaggio, trasportando i due innamorati istantaneamente nella campagna vicino a Solace.

Si può dire che fu il bastone di cristallo azzurro a dare inizio alla Guerra delle Lance, poiché dalla sua comparsa le orde della Regina Oscura si scatenarono per Krynn alla sua frenetica ricerca, al fine di evitare che la notizia del ritorno dei veri dèi si spandesse su Krynn. La ricerca divenne comunque vana nel momento in cui gli Eroi delle Lance tornarono a Xak-Tsaroth: qui, infatti, Goldmoon parlò con la dea Mishakal in persona, che le rivelò la sua intenzione di riportare la fede su Ansalon e si riprese il bastone, donando in cambio al neonato chierico il medaglione della dea e la capacità di guarire con la sola imposizione delle mani.

Bastone di Magius Il Bastone di Magius è un bastone magico creato molto prima che Magius lo ottenesse. Apparteneva a Magius, il mago che combatté al fianco di Huma nell'antica guerra contro i draghi, il quale lasciò in eredità al Conclave soltanto questo bastone, intriso della sua più profonda magia. Dopo secoli e secoli, il bastone di Magius viene donato a Raistlin Majere dopo la sua Prova. Il giovane mago passerà mesi a studiare un antico libretto scritto da un soldato di Huma nel tentativo di capire come funzioni la magia di quel potente artefatto. Il Bastone possiede un grande potere magico, essendo stato utilizzato più volte per aprire le porte e fondere serrature e lucchetti. Il personale incrementa anche la forza mentale dell'utilizzatore, fornendo sicurezza e supporto per il suo possessore. Tra gli incantesimi che il bastone è in grado di operare c'è quello della luce, in grado di bucare qualsiasi tipo di tenebra magica, che si attiva pronunciando la parola magica Shirak ed accende di un bagliore accecante la sfera imprigionata nell'artiglio di drago, che può essere spenta pronunciando la parola Dulak; inoltre, il bastone è in grado di aumentare la forza di un colpo inferto con esso e di concedere al suo proprietario la capacità di fluttuare nell'aria come una piuma per scendere incolume da grandi altezze.

Il bastone è di semplice legno, con un artiglio di drago dorato ricurvo in cima che regge una sfera, ma la sua magia è tale che nessuno al di fuori del proprietario può permettersi di toccarlo senza provare atroci dolori o senza vedere estinguersi il suo potere. Questo perché sul Bastone è stato posto un potente incantesimo di protezione, in modo che chiunque tenti di toccarlo non essendone il suo legittimo proprietario si bruci con una scarica elettrica, o addirittura impazzisca. E inoltre, appunto, una volta che il possessore è separato dal Bastone, tutte le magie sono impossibili da attuare, a meno che l'oggetto non sia consegnato volontariamente. Raistlin ne ha la più profonda cura, e solo all'ultimo lo cede al fratello Caramon perché possa chiudere il Portale ed intrappolarlo nell'Abisso assieme alla Regina delle Tenebre. Dopo questo episodio, il suo seguace Dalamar lo chiude in una stanza in cima alla Torre di Palanthas ed ordina che la porta non sia mai più aperta, sigillandovi all'interno sia il bastone che il Portale.

Inspiegabilmente, dopo la Prova di Palin Majere, figlio di Caramon, il guardiano che è stato incaricato di vegliare sulla stanza e sul suo contenuto per tutta l'eternità consegna proprio al giovane mago il bastone di Magius, affermando di aver ricevuto quest'ordine dal Signore della Torre, ossia lo stesso Raistlin morto da diversi decenni...

C Ciondolo di Fistandantilus Il ciondolo di ematite di Fistandantilus è stato creato durante l'Era dei Sogni, molto prima del Cataclisma, dalla dea Takhisis in persona, alla quale il malvagio stregone si era rivolto per risolvere il problema della sua mortalità. È possibile che il diaspro sanguigno avesse una qualche intelligenza. Fu un artefatto usato da Fistandantilus per trasferire la sua anima al corpo di un apprendista, sempre il più dotato nell'Arte di tutti i suoi apprendisti, permettendo a Fistandantilus di diventare di nuovo giovane e più potente grazie alle nuove conoscenze acquisite dalla vittima, e permettendo a Fistandantilus di divenire virtualmente immortale. La pietra del sangue è stata utilizzata contro Fistandantilus stesso da Raistlin, il quale, dopo averlo rubato con un semplice trucco e dopo una dura battaglia magica tra i due, riesce infine a metterlo sul corpo di Fistandantilus e a prendere così la sua conoscenza e i suoi ricordi, frutto dell'unione di molte generazioni di maghi. Il ciondolo di ematite fu una potente artefatto del Male sin dai primi giorni della magia. È grosso all'incirca sette centimetri di diametro, ed è incastonato in un supporto d'argento attaccato ad una catena dello stesso metallo.

Cittadella volante La Cittadella volante, una creazione del Signore dei Draghi Ariakas è una grossa fortezza volante che è stata magicamente strappata dal suolo usando la magia di varie Vesti Nere e controllata tramite un marchingegno che può essere utilizzato salendo sul piedistallo di questo e pensando alla direzione che si vuole far prendere all'intera cittadella.

Nelle Leggende di Dragonlance una di queste era stata usata da Kitiara e il suo esercito di draghi e draconici per superare l'esercito di Cavalieri di Solamnia che presidiava la Torre del Sommo Chierico cogliendo di sorpresa gli ufficiali che avevano preparato tutto per un attacco da terra, e quindi volando direttamente verso il suo vero obiettivo: attaccare la città di Palanthas. Tasslehoff Burrfoot insieme al nano di fosso Rounce riescono a prenderne il controllo facendola dirigere verso la Torre dell'Alta Stregoneria per far sì che Tanis e Caramon possano entrare nella Torre aggirando il bosco di Shoikan e soccorrere Dalamar da Kitiara che vuole ucciderlo per aprire la via a suo fratello Raistlin, che nel frattempo combatteva contro i servitori di Takhisis nell'Abisso.

Congegno magico per i viaggi nel tempo Creato da Par-Salian, il congegno magico ha la forma di un uovo ingioiellato, che può poi essere svolto e aperto fino a trasformarsi in uno scettro. Il congegno è l'unica via che abbia una persona priva di poteri magici per poter tornare indietro da un viaggio nel tempo: nella trilogia delle Leggende di Dragonlance, esso viene dato da Par-Salian a Caramon Majere in occasione del suo viaggio fino all'epoca del Cataclisma, per permettergli di tornare indietro dopo aver svolto la sua missione, ma viene rubato da Tasslehoff sotto consiglio di Raistlin e rotto per errore. La sua ricostruzione da parte dello gnomo Gnimsh, amico di Tas, incontrato nell'Abisso, eliminerà il limite del ciondolo di trasportare soltanto un passeggero alla volta e permetterà a Caramon e a Tasslehoff di tornare indietro assieme sino al loro tempo: il congegno finirà poi per sparire inevitabilmente nelle molte borse di Tas, dalle quali verrà fuori nei momenti più impensati.

D Dischi di Mishakal I Dischi di Mishakal sono preziosissimi, sottili e leggeri dischi di platino risalenti all'epoca precedente al Cataclisma, sui quali è incisa la storia di tutti gli dèi del pantheon di Krynn. Devono il loro nome alla dea Mishakal, sposa di Paladine e prima divinità a mostrarsi di nuovo su Ansalon durante la Guerra delle Lance. I dischi di Mishakal contengono gli insegnamenti degli dei del bene, come i riti matrimoniali. Contengono informazioni anche sugli dei del male e neutralità, dal momento che l'equilibrio è fondamentale in tutto il mondo. Dopo il Cataclisma, i dischi erano nascosti nella città in rovina di Xak Tsaroth. Erano custoditi dal drago nero, Khisanth (conosciuto come Onyx). I dischi sono stati trovati dai Compagni nel primo libro della serie delle Cronache, I draghi del Crepuscolo d'Autunno.

Dragonlance Mitologiche lance d'argento e di legno risalenti addirittura al tempo di Huma, le dragonlance sono state create per la prima volta durante la Terza Guerra dei Draghi, e sono state le fautrici della vittoria degli eserciti del grande Huma contro la Regina delle Tenebre, dopodiché sono sparite dalla circolazione. Sono armi progettate per uccidere i draghi malvagi, e sono le uniche armi con cui i mortali possono uccidere i draghi. Le lance per draghi hanno questo potere a causa del metodo con il quale sono state create, che richiede l'uso di "due manufatti benedetti dagli dei". Riforgiate dal fabbro Theros Ironfeld, l'uomo dal braccio d'argento, ricreato grazie alla dea Mishakal, con l'aiuto dell'argento fornitogli da Silvara e del Martello di Kharas, (benedetto da Reorx), le dragonlance hanno di nuovo contribuito alla vittoria durante la Guerra delle Lance, e si vocifera che siano le uniche armi in grado di forare la spessa corazza dei draghi e di ferirli sino alla morte. In realtà, come scoprirà Tasslehoff Burrfoot in una delle sue avventure, le dragonlance hanno solo il potere che gli uomini vi hanno attribuito con le loro credenze, ossia sono lance normali nelle quali si è riversata semplicemente tutta la speranza delle creature di Krynn, disperate per la guerra incipiente.

E Elmo di Grallen Originariamente trovato da Raistlin Majere all'interno di Skullcap in I Draghi degli Abissi dei Nani di Weis e Hickman. Fu indossato dapprima da Sturm Brightblade, che fu posseduto dallo spirito del principe Grallen, un principe dei nani, figlio del Sommo Re Duncan, morto secoli prima durante le Guerre di Porta dei Nani. Fu poi indossato da Flint Fireforge durante il Consiglio dei Thane a Thorbardin, e fu usato per entrare nella tomba di re Duncan. Quando fu posto sulla statua di pietra di Grallen, la cui tomba era vuota, si tramutò in pietra e divenne una parte della statua. L'elmo è stato presumibilmente trovato, all'incirca nello stesso periodo, anche da Chane Feldstone, in The Gates of Thorbardin, tra le macerie della Torre Sud di Zhaman di Skullcap e fu utilizzato per chiudere l'ingresso nascosto per Thorbardin. L'elmo, presumibilmente ritornò nel regno dei Nani dopo che Chane fu tornato a Thorbardin.

G Gemma Grigia La leggenda della Gemma Grigia di Gargath è molto complessa, e viene narrata in maniera differente da razza a razza.

Secondo gli Irda (depositari della versione più attendibile della storia), si narra che dentro la Gemma, forgiata dal grande dio Reorx sotto suggerimento di Hiddukel, sia contenuto un pezzetto dell'essenza del dio Chaos, il Padre del Tutto e del Nulla. La Gemma, dotata della inquietante capacità di catalizzare i desideri di chiunque la guardi, fu consegnata da Reorx a Lunitari perché la custodisse imparzialmente, ma parve immediatamente manifestare una volontà propria e, sfuggita alla custodia della Luna Rossa per colpa dello stesso Reorx, cominciò ad andare in giro ad alterare l'equilibrio delle cose ed a creare nuove razze, completamente fuori del controllo degli stessi dei.