Biografia Prete salesiano, testimoniò in difesa di Giuseppe Gozzini, processato nel 1963 per aver rifiutato, primo cattolico in Italia, di effettuare il servizio militare (la trasgressione all'epoca era considerata ancora reato).

Dopo aver insegnato al ginnasio di Treviglio e al Liceo Classico Salesiano di Milano, nel 1960 ottenne, presso il Pontificio Ateneo Salesiano di Roma, la cattedra di Didattica Generale e in seguito quella di Didattica delle Lingue Classiche.

Nel 1974 divenne docente di Didattica delle Lingue Classiche e successivamente di Glottodidattica all'Università degli Studi di Torino, ateneo dove aveva conseguito la laurea . La felice combinazione fra esperienza didattica e ricerca accademica indusse Proverbio ad apportare importanti innovazioni nella scuola italiana, divulgando tecniche note e applicate da tempo in altre nazioni europee. Nell'ambito delle discipline classiche, si adoperò per studiare i testi con strumenti moderni, abbandonando o svecchiando prassi superate e ormai inefficaci. Tradusse in italiano il volume Elementi di sintassi strutturale di Lucien Tesnière (Torino, Rosenberg & Sellier, 2001), diffondendo a livello accademico e scolastico il modello della grammatica valenziale elaborato dallo studioso francese: un modello grammaticale rigoroso, applicato alle lingue moderne come a quelle antiche, molto adatto all'uso del computer nella didattica (e utilizzato anche nella linguistica computazionale). Tale modello suscitò l'attenzione della Commissione Ministeriale Brocca ed è consigliato negli attuali programmi ministeriali.

Dalle letture base su strutturalismo e formalismo (Jakobson, Propp, Lotman) trasse tecniche di analisi e d'interpretazione delle opere letterarie antiche e moderne, con particolare sensibilità al testo poetico.

L'attenzione agli studenti, maturata attraverso l'esperienza concreta della scuola e frutto degli studi di pedagogia e didattica, spinsero Proverbio a una serrata critica della didattica tradizionale e alla ricerca di metodi che portassero i giovani all'autonomia, stimolandone la curiosità e l'amore per il sapere. Grande fu il suo impegno nel cercare di creare un "ponte" fra il mondo accademico e quello scolastico; innumerevoli i corsi, i convegni, le attività di studio e le pubblicazioni che stimolarono il dialogo e la collaborazione fra scuola e università. Negli anni torinesi, assai vivace e fertile di iniziative fu il Seminario di Lingue Classiche e Glottodidattica (basato su ricerche, sperimentazioni, testi e materiali scolastici) aperto a laureandi, insegnanti della scuola e docenti universitari.

Oltre a studi e manuali scolastici, pubblicò editoriali di commento all'attualità, poesie e alcuni testi teatrali come Questi nostri giovani, una sorta di processo-dibattito sul conflitto fra le generazioni.

Accanto alla grande e profonda cultura, lo fecero apprezzare e amare la mitezza, la sensibilità al bello e alla poesia, un'attitudine affettuosa verso gli altri, di cui egli intuiva potenzialità e limiti, senza mai giudicare, ma sempre comprendendo, con un sorriso e con garbata ironia.

Proverbio morì a 95 anni nel 2020, a Torino.testimonianza dei familiari

Principali pubblicazioni Problemi della scuola e della didattica, Torino, Elledici, 1972 Studi sullo strutturalismo, Torino, SEI, 1976 Scuola, democrazia e cultura, Torino, Elledici, 1977 La sfida linguistica. Lingue classiche e modelli grammaticali, Torino, Rosenberg & Sellier, 1979 Lingue classiche alla prova. Note storiche e teoriche per una didattica, Bologna, Pitagora, 1981 Progetto scuola, Torino, SEI, 1984 Lezioni di glottodidattica, Torino, Giappichelli, 1984 Note sulla grammatica della dipendenza, Torino, G. Giappichelli, 1986 La didattica del latino: prospettive, modelli ed indicazioni metodologiche per lo studio e l'insegnamento della lingua e della cultura latina, Foggia, Atlantica, 1987 Insegnare letteratura. Analisi di testi latini e greci, Torino, Sei, 1990 Dum docent discunt. Per una didattica delle lingue classiche, Bologna, Pàtron, 2000

Note

Bibliografia AA.VV., Locus amoenus - Studi didattici in onore di Germano Proverbio, Torino, SEI, 1994 Cristiana De Santis, Che cos'è la grammatica valenziale, Roma, Carocci, 2016

Categoria:Grammatici italiani Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Torino Categoria:Salesiani italiani Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Torino Categoria:Traduttori dal francese