Biografia Margherita Sanna nacque a Orune il 13 febbraio 1904 in una famiglia di pastori molto numerosa. Nel 1930 conseguì il diploma in ragioneria a Sassari; dopo aver ottenuto un impiego in banca, le fu preferito un uomo, sebbene lo precedesse in graduatoria.

Per seguire il suo sogno di diventare insegnante, si trasferì a Cagliari e, nel 1935, conseguì il diploma magistrale.

Negli anni successivi si dedicò all'insegnamento. Nel 1939, per continuare l'attività di docente, si iscrisse al Partito Nazionale Fascista, pur essendo contraria alle idee e alla politica di Mussolini.

Parallelamente proseguì il proprio impegno civile e religioso nell'Azione Cattolica e nei gruppi femminili cattolici, dedicandosi alla formazione dei giovani e al sostegno dei diritti delle donne. Nel 1942 scrisse: «Abbiamo fatto molto in questi anni. Le nostre ragazze hanno imparato ad uscire di casa, a parlare e ad organizzare i gruppi in parrocchia. Abbiamo imparato a pensare».

Nel 1943 fu arrestata con l'accusa di spionaggio in favore degli Alleati inglesi nell'ambito delle indagini avviate dal regime fascista in Sardegna dopo lo sbarco clandestino di due agenti della missione Moselle del Special Operations Executive, il servizio segreto britannico.

I due agenti, sbarcati il 10 gennaio 1943 tra Sarrala e Tertenia per prendere contatto con ambienti antifascisti sardi, portavano con sé documenti e indicazioni utili alla missione, tra cui i nominativi di alcuni possibili contatti locali già segnalati in una lettera del 1941 dell'ingegnere Dino Giacobbe, padre della scrittrice nuorese Maria Giacobbe, a Emilio Lussu, tra cui Salvatore Mannironi e Ennio Delogu.

Secondo un promemoria di Mannironi, «non si è mai capito la ragione per la quale Margherita Sanna fosse stata coinvolta»; egli ipotizzò che i sospetti nei suoi confronti potessero derivare dalla collaborazione con lui nell'Azione Cattolica, soprattutto durante il vescovado di monsignor Giuseppe Cogoni.

Fu detenuta per circa due mesi nel carcere di Buoncammino di Cagliari.

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, il 7 aprile 1946 fu eletta sindaco di Orune. Morì nel suo paese natale il 19 marzo 1974, all'età di 70 anni.

Carriera politica Margherita Sanna fu eletta sindaco il 7 aprile 1946, incarico che mantenne fino al 1956 e, nuovamente, dal 1964 al 1966, anno in cui presentò le dimissioni per motivi di salute. Precedette di poche settimane l'elezione di Ninetta Bartoli.

Nel 1956 fu eletta consigliera provinciale, ricoprendo l'incarico di assessora all'assistenza per due legislature. Particolarmente rilevante fu il suo impegno per l'emancipazione femminile. Durante i suoi mandati furono realizzati un lavatoio municipale, un ambulatorio pediatrico e un asilo infantile.

Favorì inoltre la nascita della prima società cooperativa di pastori della Sardegna, in collaborazione con Ennio Delogu. Tra le sue principali iniziative si annoverano la mensa scolastica, l'inizio dei lavori di riforestazione e l'impianto della pineta di Cucumache.

Margherita Sanna nella letteratura Carlo Levi la citò nel libro Tutto il miele è finito: «Dal municipio – siamo nel 1952 – uscì una donna dai capelli grigi, avvolta in uno scialle da contadina: era il sindaco di Orune.»

Nel 2008 il comune di Orune, con il patrocinio della provincia di Nuoro, pubblicò il volume Sa sindachessa Margherita Sanna, dedicato alla sua vita.

Nel 2016 Mario Cherchi le dedicò il poema Po Margherita Sanna.

Onorificenze

Note

Bibliografia http://blognew.aruba.it/blog.natalinopiras.it/l_eroismo_quotidiano_di_margherita_sanna___sindaco_di_orune_50226.shtml https://web.archive.org/web/20170413071134/http://www.ladonnasarda.it/magazine/chi-siamo/5371/margherita-sanna-sa-mastra-sindachessa-del-paese-del-vento.html

https://www.sardegnalive.net/storie/chi-era-margherita-sanna-sindaca-sarda-citata-da-cazzullo-in-una-giornata-particolare-tn2x0vjz

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