Biografia Antonio Mosca, originario del quartiere "Cicerone" di Castellammare di Stabia, entrò giovanissimo nella Polizia di Stato e svolse servizio nel territorio romagnolo.
Mosca fu gravemente ferito durante uno scontro a fuoco con i membri della cosiddetta “banda della Uno bianca” sull’autostrada A14 il 3 ottobre 1987 , nei pressi del casello di Cesena. L’incidente avvenne durante un’operazione di polizia mirata a contrastare un tentativo di estorsione/rapina e coinvolse più agenti. Dopo molti mesi di sofferenza e cure, Antonio Mosca morì il 29 luglio 1989: la morte è registrata come conseguenza delle ferite riportate in quella sparatoria del 3 ottobre 1987.
L’episodio è ricostruito anche in testi dedicati all’inchiesta sulla banda (per es. Baglioni e Costanza di Marco Melega, La Mandragora, 1996), che descrivono il contesto investigativo e lo scontro a fuoco con i fondatori del gruppo criminale.
Alla sua memoria sono dedicate commemorazioni locali e riferimenti ufficiali della Polizia di Stato; Mosca lasciò la moglie Gabriella e i due figli, Veronica e Francesco.
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