La navigazione sul Lago di Como, attualmente gestita da Gestione governativa navigazione laghi, ha avuto inizio nel 1826, quando la "Società Privilegiata per l'impresa de battelli a vapore nel regno Lombardo-Veneto" ha messo in servizio il piroscafo Lario, primo natante a vapore a solcare le acque del Lago di Como.
Storia Gestione privata Dal 1826 al 1846: la Società privilegiata Nel 1824 viene fondata a Milano la "Società Privilegiata per l'impresa de battelli a vapore nel regno Lombardo-Veneto", che nel 1825 prende possesso della navigazione sui laghi italiani.
Dopo il varo del piroscafo Verbano sul Lago Maggiore, il 29 luglio 1826 viene varato il Lario, il primo piroscafo del Lago di Como.. Dopo alcuni viaggi viene inaugurato ufficialmente il 16 agosto successivo. Il 9 settembre dello stesso anno viene varato a Villa Olmo il piroscafo Plinio, che entra in servizio il 1º novembre inaugurando la rotta Lecco-Domaso. Nel 1827 vengono definiti i primi orari estivi. Il Lario espleta tutti i giorni la corsa Como-Domaso e il Plinio la tratta Lecco-Domaso. In inverno viene utilizzato un solo piroscafo che si alterna tra i due rami.
Nel 1830 l'esercizio di navigazione sul Lario viene dato in affidamento a Giuseppe Camozzi, che fa costruire un nuovo piroscafo: il piroscafo Falco.
Nel 1835 viene trasferito dal Po al lago il piroscafo Otello, che viene ribattezzato Arciduchessa Elisabetta, entrando in servizio il 5 luglio. Purtroppo i risultati sono poco soddisfacenti a causa della poca stabilità, dato che lo scafo non era adatto al lago.
Nel 1840 viene fondata una seconda società di navigazione, la Società Lariana, che vara il Lariano. La Società Privilegiata entra in concorrenza con la Lariana e disdice il contratto coi Camozzi, riprendendo possesso dei piroscafi Lario, Plinio e Falco. Inoltre fa costruire un nuovo piroscafo per competere con la Lariana: il Veloce. La concorrenza è sempre più accesa e le due società continuano ad abbassare prezzi e aumentare corse; infine, la Lariana ha la meglio, e il 21 luglio 1846 prende possesso del Falco e del Veloce.
Dal 1846 al 1884: la Società Lariana e le Società Riunite Nel 1846 la Lariana prende ufficialmente il posto della Società Privilegiata rilevando i suoi piroscafi. Il servizio continua fino allo scoppio della Prima guerra di indipendenza, quando il Lariano e il Veloce vengono requisiti dagli austriaci. Nel 1851 arriva dal Lago di Lugano il piroscafo Ticino, che viene rinominato Adda. Col tempo, la navigazione sul lago di Como si fa sempre più importante anche dal punto di vista turistico. Per erogare un servizio più efficiente, vengono varati i piroscafi Unione (1857) e Forza (1859).
Il 1º ottobre 1859, al termine della Seconda guerra di indipendenza, tutti i piroscafi tornano in pieno possesso della Lariana. La società vara nello stesso anno il piroscafo Vittoria e dismette il Falco e il Veloce. Nel 1865 viene varato il piroscafo Italia, prodotto dalla Escher&Wyss di Zurigo, per coprire la tratta Como-Colico nel più breve tempo possibile. Sempre nel 1865 vengono demoliti Falco, Veloce e Lariano.
La Lariana dal 1865 al 1872 conosce un grande afflusso di turisti, che permette il varo di due nuovi grandi piroscafi da 700 passeggeri, il Lariano II e il Volta. Nel 1872 viene fondata una nuova impresa, la Società Italiana per la Navigazione a Vapore sui Laghi. La nuova società mette subito in servizio due piroscafi con una capienza di 1000 passeggeri e l'anno seguente altri due grandi battelli da 700 passeggeri. Inizia una nuova fase di concorrenza, che porta le due società a fondersi nelle Società Riunite nel 1874. Dopo i primi anni di unione, si affiancano nuovamente due ditte rivali: la Martino Novi & C. e la A. Giussani. Nel 1878 la Giussani vara tre piroscafi di taglia piccola: il Menaggio, lUmberto I e il Bellano. La ditta Martino Novi & C, invece, varò due battelli, anch'essi di dimensioni ridotte: il Val d'Intelvi e il Bellagio. Tuttavia, in breve tempo le due società vengono assorbite dalle Società Riunite, completando la fusione delle quattro aziende e dando vita così alla Lariana.
Dal 1885 al 1959: la Società Lariana
La nuova flotta Dopo la fusione delle quattro ditte che operavano sul Lago di Como, le Società Riunite decidono di riprendere il nome di Lariana. Fin dall'inizio, grazie anche al turismo, la Lariana prosegue un periodo di benessere economico.Intorno al 1890 inizia il rinnovo della flotta. Il primo nuovo piroscafo viene varato nel 1892, col nome di Plinio II, con una capienza di 550 passeggeri. Nel 1893 vengono rinnovati il Volta e l'Italia (cambio di motore) e l'Elvezia (rifacimento degli interni). Nel 1895 viene demolito il Forza e vengono varati il Brunate (da 75 passeggeri) e lAdda (per un totale di 180 passeggeri).
Verso fine Ottocento, l'interesse della Lariana si sposta sul traffico di merci. In un primo momento vengono adibiti al servizio lItalia e dei piccoli rimorchiatori. Dopo pochi anni, tuttavia, lItalia abbandona il servizio mercantile e viene sostituito dal Plinio, totalmente rinnovato anche nella propulsione, che passa da pale a elica. La vecchia macchina del Plinio, ancora adatta al servizio, viene montata sul nuovo piroscafo Plinio III, varato nel 1903.
La Belle Époque Tra il 1903 e il 1915, nel periodo della Belle Époque, avviene un nuovo rinnovamento della flotta. Nel 1904 viene varato il piroscafo mezzo salone Milano. Tre anni dopo è la volta del Bisbino e, l'anno successivo, del Baradello, tutti molto simili tra loro. Attorno al 1911 viene varato il piroscafo San Fermo.
Per il servizio mercantile, vengono varati i piroscafi/rimorchiatori Cigno e Zara nel 1911. Ultimo arrivo di questo periodo è il Tremezzo, gemello del San Fermo.
La Prima guerra mondiale e la ripresa Durante la Prima guerra mondiale, la Lariana vede ridursi i piroscafi ,con diverse imbarcazioni requisite dallo Stato e restituite in condizioni precarie. Durante la guerra, la società passa da 25 a 11 piroscafi in servizio. Dopo la guerra la ripresa è complessa, complice il crollo del settore turistico; la Lariana, però, procede con un nuovo rinnovo della flotta.
Nel 1922 vengono varati 11 piccoli motoscafi: il Varenna, il Tremezzo, il Cernobbio, il Moltrasio, il Blevio, il Palanzo, il Valassina, e i motoscafi Torno, Carate, Urio e Tavernola. Nel 1922-1923 vengono rinnovati i piroscafi Menaggio, Cadenabbia e Lecco, nel 1924-1925 Como ed Elvezia. Inoltre è varato il piroscafo Trieste e l'autochiatta Mussolini, che dà via al servizio di trasporto auto da parte dei battelli Bellagio, Varenna e Cadenabbia. Nel 1926 è inaugurato il nuovo cantiere di Dervio, dove vengono varati i gemelli Savoia e 28 Ottobre.
Nel 1927 il vecchio piroscafo Plinio II, ora Commercio, e il Lombardia, vengono ristrutturati e viene inoltre varato il piroscafo Trento. Il rinnovo della flotta si conclude col rifacimento dellUnione. Nello stesso anno, il Savoia ospita una crociera di re Vittorio Emanuele III, scortato dal Plinio III.
Dopo questo rinnovo, arriva tuttavia per la Lariana un periodo di forte crisi, per attenuare il quale lUmberto I e il Cadenabbia vengono trasformati in motonavi e rinominati Balilla e Garibaldi. Tuttavia, anche a causa dell'aumento del traffico automobilistico, la società è costretta a demolire alcune navi, tra cui i motoscafi "serie Varenna". Nel 1939 all'autochiatta Mussolini viene affiancata la Tremezzina.
La Seconda guerra mondiale L'inizio della guerra non porta perdite significative alla Lariana. Il 24 novembre 1941 il Menaggio, all'altezza di Torno, urta accidentalmente il piroscafo Brunate causandone il naufragio. Dopo il 25 luglio 1943, che segna la caduta del regime fascista, i piroscafi Savoia e 28 Ottobre vengono rinominati rispettivamente Patria e Concordia. Dal 1944 al 1945 il Nord-Italia è soggetto a continui bombardamenti, perciò la Lariana decide di mimetizzare nella boscaglia la maggior parte della flotta. Nel 1945 il lago è soggetto a molti attacchi alle imbarcazioni. I piroscafi Patria e Bisbino vengono attaccati in centro lago, causando la morte del comandante del Bisbino e il ferimento del timoniere, mentre il Patria ha un principio d'incendio. In totale vi sono 5 morti e 17 feriti.
Il 12 gennaio 1945 viene mitragliato a Lecco il Baradello. Il 15 gennaio viene mitragliato il Concordia, ormeggiato a Como al pontile della funicolare. Dieci giorni dopo viene mitragliato ad Abbadia Lariana il Baradello, che affonda poche ore dopo. Il 31 gennaio vengono attaccati il Como a Onno, il Lombardia a Blevio e il Volta a Domaso. Inoltre viene attaccato a Como il motoscafo Moltrasio, che viene però mancato. A febbraio è il turno del Trieste e del Commercio. Infine il 14 marzo vengono attaccati alla foce del Mera al Pian di Spagna, dove si era cercato di mimetizzarli, il Lombardia e il Volta, già danneggiati dagli attacchi precedenti, e il Lariano, venendo ridotti in fiamme. Sul finire della guerra, il 12 aprile 1945, tutti i servizi vengono sospesi.
La ripresa e la fine della Lariana Dopo la guerra, la Lariana è stremata. La dirigenza della società riattiva il servizio con il Commercio per il trasporto merci e la Tremezzina come traghetto in centro lago. Vengono demoliti il Lombardia, il Volta, il Lariano e lItalia. Il Baradello viene recuperato e ricostruito. Vengono inoltre cambiate le caldaie al Concordia.
La Lariana preme lo Stato per un aiuto economico per sostenere lo svecchiamento della flotta. Nel 1950 viene rinnovati il Garibaldi, mentre al Patria viene sostituita la caldaia. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti offre alla società un progetto giudicato insoddisfacente. Il 21 agosto 1952 la Lariana viene commissariata.
La flotta viene requisita e la società viene sostituita dalla Gestione governativa navigazione laghi. La Lariana tenta più volte invano il ricorso, ottenendo solo quattro piroscafi ma senza licenza di navigazione. Nel 1959 muore l'ex direttore della Lariana Felice Baragiola, che aveva difeso fino all'ultimo le prerogative della società.
Gestione governativa: Navigazione Laghi d'Italia L'inizio Dopo la scomparsa della Lariana, la gestione governativa modifica radicalmente la flotta, demolendo quasi tutti i piroscafi e sostituendoli con moderne motonavi. Nel 1952 arrivano cinque motoscafi (Alcione, Falco, Aquila, Gabbiano, Rondine), tre motonavi "serie laghi" (Lario, Verbano, Benaco) e cinque motonavi "serie fiore" (Iris, Narciso, Dalia, Ninfea, Giglio); tutti questi natanti sono di dimensioni più piccole rispetto ai vecchi piroscafi.
Nel 1953 vengono demoliti i battelli Adda, Unione, Commercio, Menaggio e Como. Nel 1955 viene varato il primo traghetto della serie "Stelvio". Nel 1956 vengono varate le motonavi A. Manzoni e A. Volta. Nel 1957 vengono demoliti il Garibaldi e il Brunate, mentre il Bisbino e il Baradello vengono rinnovati e trasformati in motonavi. Intanto diminuisce radicamento il servizio nell'alto lago, con poche corse e l'interruzione del servizio in inverno. Il servizio viene riattivato solo con l’arrivo degli aliscafi. Nel 1962 arriva il motoscafo Torino, proveniente dal Po, contribuendo al miglioramento del servizio nel primo bacino del Lario. L'anno successivo entra in servizio la motonave/traghetto Ghisallo che completa così la serie "Stelvio" (Stelvio, Spluga e Ghisallo).
Nel 1964 viene varato il primo aliscafo del Lago di Como: la Freccia del Lario, con una portata massima di 80 passeggeri. Nei primi anni di servizio il servizio rapido viene offerto solo per scopi turistici.
Nel 1963 Il piroscafo Plinio III viene posto in disarmo; nel 1973 verrà venduto al Centro Nautico di Colico e nel 1999 ad un albergo; nel 2010 l'imbarcazione affonderà a causa della scarsa manutenzione.