Biografia Giovanni Cini lavorò in Polonia, dove fu convocato e adottato da Francesco Lori, architetto del re Sigismondo I.

Cini rientrò nella sua patria solamente in due occasioni per brevi soggiorni (1529-1531) e (1562-1564).

La sua opera più nota, portata a termine assieme alla collaborazione di altri artisti, fu la decorazione della cappella di re Sigismondo situata sulla collina di Wawel a Cracovia (1521).

L'opera è formata da statue di santi, medaglioni e busti.

Fu attivo con Nicola Castiglione e con Filippo da Fiesole, in un'impresa di architetti-lapicidi, ma oltre a questo lavoro si distinse per le collaborazioni con Gualtiero Padovano a Vilna,dove diresse una bottega di architettura e scultura. Qui ricostruì la cattedrale, ampliò il castello inferiore e la costruzione della chiesa delle Santissime Anna e Barbara (1547-1554), destinata a mausoleo delle due mogli di Sigismondo Augusto.

Tra le sue numerose opere si ricordano i monumenti sepolcrali e gli altari al Wawel, nelle chiese di Santa Maria (1520) e dei Francescani a Cracovia, nelle cattedrali di Poznań e di Varsavia.

Realizzò anche il baldacchino della tomba di Ladislao al Wawel, il ciborio nella cattedrale di Poznań e diversi lavori decorativi per famiglie nobili, collaborando alla esecuzione e alla decorazione della residenza estiva dello storico Justus Decius a Wola Justowska presso Cracovia.

Eseguì anche ritratti lignei di Sigismondo I e di sua moglie Bona, candelabri e reliquari in argento e oro per la cattedrale di Cracovia.

Esportò in Polonia lo stile senese e il gusto per gli squisiti intagli ornamentali ricchi di fantasia talvolta grottesca e a sua volta ricevette l'influenza artistica locale.

Assieme al Padovano è ritenuto il più significativo scultore del Rinascimento polacco.

Dalla moglie Maddalena, polacca, ebbe i figli Severino e Catherina; il marito di quest'ultima, di nome Giano, lavorò come musicista alla corte reale.

Opere Decorazione della cappella di re Sigismondo, collina di Wawel a Cracovia (1521); Cattedrale di Vilna (1547-1554); Castello inferiore di Vilna (1547-1554); Chiesa delle Santissime Anna e Barbara (1547-1554); Monumenti sepolcrali e altari al Wawel; Monumenti sepolcrali e altare nella chiesa di Santa Maria (1520) a Cracovia; Monumenti sepolcrali e altare nella chiesa dei Francescani a Cracovia; Monumenti sepolcrali e altare nelle cattedrale di Poznań; Monumenti sepolcrali e altare nelle cattedrale di Varsavia; Residenza estiva dello storico Justus Decius a Wola Justowska presso Cracovia.

Note

Bibliografia

Voci correlate Storia dell'arte Storia dell'architettura Storia della scultura

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