Leggera, pubblicato nel 1997Per una banale svista, nei crediti di copertina, il disco risulta registrato nel 1977 anziché nel 1997., è un album della cantante italiana Mina.

Descrizione «Proprio come nel titolo, Mina questa volta è "leggera", perfino frivola e ha riempito il suo nuovo disco di scherzi e sorprese di ogni genere»Gino Castaldo, "Mina, swing e humour con leggerezza", La Repubblica del 15 ottobre 1997. È «il tipico disco di Mina. Di un'artista, cioè, che si diverte ancora molto a cantare e, soprattutto, a cantare qualsiasi cosa», "Tris di regine", l'Unità del 15 ottobre 1997. «Questa volta però, Mina, oltre ai soliti illustri Carneadi beneficiati da una sua illuminazione vocale, regala un attimo di gloria alla nuova scena italiana, quella vera, cresciuta nelle cantine e nei festival rock»Federico Vacalebre, "Mina-Vanoni, sfida tra primedonne", Il Mattino del 15 ottobre 1997.

Ecco quindi irrompere nel canzoniere della Tigre i Casino Royale e gli Afterhours: i primi con Suona ancora, brano inciso dagli stessi autori due anni prima e qui rieseguito con il solo apporto delle Voci Atroci, che hanno riprodotto gli strumenti con le loro voci («bell'esercizio di virtuosità moderna e sofisticata, palestra per sei voci eccezionali»Marinella Venegoni, "Ardita Mina di confine", La Stampa del 15 ottobre 1997), i secondi con «il sound "depresso" all'inglese»Massimo Bernardini, "Ornella & Mina, c'è ancora un po' di libertà?", Avvenire del 15 ottobre 1997 di Tre volte dentro me (originariamente incisa dagli autori con il titolo Dentro Marilyn), «un pezzo lungo, un'atmosfera strumentale inconsueta, con tanto di ukulele suonato con un bootleneck, una sorta di steel guitar che arriva a note irraggiungibili per una sola chitarra e un canto da sballo».

Con Someday in My Life, canzone scritta da Mick Hucknall appositamente per Mina (e con la quale Mick duetta), precipitiamo «negli anni '50 delle torch song e del jazz»Massimo Mangiarotti, "Mina-Vanoni: emozioni a confronto", Il Resto del Carlino del 15 ottobre 1997, mentre con Johnny Mina si trasforma in «un Prince scuro e rockato». Ventata di "Phildelphia Sound" anni '70, invece, con il brano Con te sarà diverso, «elegante remake di un'epoca oggi di moda e ripercorsa con intensità e sentimento» mentre «gioco e ironia [caratterizzano i] virtuosismi pirotecnici di Grigio, [in cui Mina vi incastona] dentro citazioni di Dante, Modugno e Zucchero»Cesare G. Romana, "Mina ora si sente Leggera", Il Giornale del 15 ottobre 1997 (con la chiusura di un Celentano che chiede udienza per il progetto seguente). «Completano l'album altri pezzi più tradizionali»: le romantiche Resta lì e Stai così, l'«anodina» Non si può morire in eterno, la «semplicemente bella» Noi soli insieme e «la buffa Clark Kent dedicata a tutti i nerds che sanno bene di non potersi trasformare in Superman ma che sono vendicati dai sospiri esitanti di [Mina] Mazzini».

In breve «un buon disco, vario, divertente, credibile creato per dimostrare una volta di più le funamboliche possibilità di Mina, anche se probabilmente risulta un po' meno commerciale del precedente Cremona»Mario Luzzatto Fegiz, "Nella nuova Mina hard la parodia di Zucchero", Corriere della Sera del 15 ottobre 1997.

Tracce

La durata effettiva della traccia 11 è di 9:13 in quanto contiene una traccia nascosta: una seconda versione di Suona ancora cantata stavolta solamente da Mina, il tutto si conclude con lei che dice: "Hai visto? Hai visto che c'era un altro pezzo? Bravo che hai aspettato!". Alla fine del brano Grigio - e prima ancora della traccia nascosta - Adriano Celentano apre una porta e dice "Permesso?". È un'anticipazione del progetto che seguirà a Leggera l'anno dopo, cioè Mina Celentano.

Formazione Mina – voce Danilo Rea – pianoforte, Fender Rhodes, organo Hammond Massimiliano Pani – tastiera, cori Alfredo Golino – batteria Massimo Moriconi – basso Umberto Fiorentino – chitarra Lorenzo Malacrida – percussioni Giorgio Cocilovo – chitarra elettrica Paolo Gianolio – chitarra acustica, chitarra elettrica Nicolò Fragile – tastiera Gogo Ghidelli – chitarra Cesare Chiodo – basso Massimo Varini – chitarra Gabriele Comeglio – sassofono soprano Giulia Fasolino, Paola Folli, Simonetta Robbiani, Moreno Ferrara – cori

Classifiche Classifiche settimanali Classifica (1997)PosizionemassimaEuropa28Italia1

Classifiche di fine anno Classifica (1997)PosizioneItalia36

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Album al numero uno in Italia