Biografia Figlio di Vincenzo Dami e di Catarina di Cristofano Ambrogi, di origini popolari, possedeva un'eccezionale bellezza fisica; inizialmente, stette al servizio del marchese Ferdinando Capponi, come palafreniere. Durante una visita del proprio padrone alla corte medicea, Dami colpì col suo aspetto fisico il giovane principe Gian Gastone, che chiese al Capponi di "donargli" il servitore. Dami divenne, da allora, il suo amante e compagno di avventure, e lo seguì addirittura dopo il matrimonio con la principessa tedesca Anna Maria Francesca di Sassonia-Lauenburg (1697), prima in un piccolo villaggio della Boemia, Reichstadt, la capitale dello Stato della moglie del principe, e poi a Praga.

Nel 1708 Gian Gastone abbandonò per sempre la moglie e tornò a Firenze, ovviamente sempre con Giuliano a fianco, oramai sua vera e propria eminenza grigia, e nel 1723 successe, ultimo discendente della casata medicea, al padre Cosimo III.

Durante i suoi tredici anni di governo, sebbene fosse anche capace di prendere decisioni sagge e sensate, Gian Gastone trascorse quasi tutto il suo tempo chiuso nelle sue stanze di Palazzo Pitti, trascorrendo il tempo a letto e partecipando a festini lussuriosi. "Regista" di queste orge era proprio il fidatissimo Giuliano, che si incaricava personalmente di organizzare bagordi reclutando decine di ragazzini di entrambi i sessi e, generalmente, di modestissima condizione socialeLeonida Pandimiglio. Medici, in Volker Reinhardt. Le grandi famiglie italiane. Vicenza, Neri Pozza, 1996, p. 422. ISBN 8873054897.. Questi ultimi, posti al servizio del Granduca, furono chiamati "ruspanti" perché pagati con le monete dette "ruspi". Si calcola che nel 1731 fossero circa 370 e costituissero anche un pericolo per l'ordine pubblico, perché il loro comportamento era condizionato dalla sicurezza di incolumità che gli derivava dalla protezione del sovrano e del suo favorito.

Mentre organizzava i festini, Giuliano Dami trovava il tempo di dedicarsi anche al proprio arricchimento personale, chiedendo "tangenti" in cambio di raccomandazioni al Granduca o per l'ammissione alle orge di corte; era anche solito accordarsi con mercanti e rigattieri, ai quali vendeva oggetti di valore di Palazzo Pitti, che, a loro volta, li rivendevano al Granduca.

Il potere di Giuliano Dami iniziò a scemare quando le condizioni di salute di Gian Gastone peggiorarono e il Granduca decise di prepararsi da buon cristiano alla morte, riavvicinandosi alla sorella Anna Maria Luisa, implacabile nemica dell'ex palafreniere.

Lo stesso Alberto Bruschi, al quale si riconosce di avere tracciato la più esauriente biografia di Giuliano Dami, ha scritto che in fondo il 'Favorito' dette a Gian Gastone quello che Gian Gastone gli chiese, nel bene e nel male.

Fonti La fonte bibliografica settecentesca che più ha influenzato gli storici contemporanei è un manoscrittoAnonimo del XVIII, Ristretto di alcune vite di Principi e Principesse della Real Casa de' Medici Granduchi di Toscana fino all'ultimo superstite di tal famiglia con una breve digressione della vita, origine e progressi di Giuliano Dami, favorito di Gio: Gastone:I: in ultimo la distinta nota dei ruspanti e ruspante tanto noti, che occulti. che narra le vite dissolute degli ultimi Medici, con esplicito riferimento poco lusinghiero al Dami,

Note

Bibliografia Monografie

Opere generali Harold Acton, Gli ultimi Medici (The last of the Medici), Orioli, Firenze 1930. ISBN 8806598708. Alberto Bruschi, Gian Gastone. Un trono di solitudine nella caligine di un crepuscolo, SP, Firenze 1995. Alberto Bruschi, Paolino Dolci. Nobile ruspante fiorentino, Falciani, Firenze 2000. Alberto Bruschi e Anita Valentini (a cura di), Delle orazioni in morte di S.A.R. Gian Gastone de' Medici VII Granduca di Toscana e delle lodi in vita di Giuliano Dami e compagni. Un manoscritto inedito della metà del XVIII secolo, Falciani, s.l. ma Firenze 1997. Giuseppe Conti, Firenze, dai Medici ai Lorena, Bemporad, Firenze 1909. Luigi Gualtieri, Storia della nobile e reale famiglia de' Medici. Edito come: Luca Ombrosi (sic), Vita dei Medici sodomiti, Canesi, Milano 1965. Luca Ombrosi (sic), Vita di Gio. Gastone 1., settimo ed ultimo granduca della R. Casa de' Medici: con la lista dei Provvisionati di Camera, dal volgo detti i Ruspanti, "Il giornale di erudizione", Firenze 1886. Ristampa anastatica: Forni, Bologna 1967 (contiene parti del manoscritto di Gualtieri non edite nella riedizione del 1965, in particolar modo l'elenco dei "ruspanti").

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