Biografia e carriera Nata Yasmina Bouraoui da padre algerino e madre bretone, ha vissuto ad Algeri fino all'età di quattordici anni, per poi stabilirsi in Bretagna. Ha trascorso l'adolescenza tra Zurigo, Abu Dhabi e infine Parigi, dove ha studiato filosofia e diritto.

Sua opera prima è il romanzo Una vita di sguardi (La Vouyeuse interdite, 1991), cronaca di un'educazione femminile ad Algeri, pubblicato per i tipi di Gallimard e acclamato a livello internazionale.

I suoi romanzi, molti dei quali collocabili nel genere dell'autofiction, affrontano temi quali l'identità; il senso di sradicamento proprio di chi vive fra due culture; il desiderio, in particolare omosessuale - Bouraoui è dichiaratamente lesbica.

Fra i suoi lavori maggiormente riconosciuti da critica e pubblico figurano Mes mauvaises pensées (2005), insignito del Prix Renaudot e Tutti gli uomini aspirano per natura al sapere (Tous les hommes désirent naturellement savoir, 2018), finalista sia al Prix Femina, sia al Prix Médicis.

Bouraoui è anche paroliera; in particolare, ha firmato per Céline Dion i testi di Immensité e Les Paradis (dall'album D'elles, 2007) e Celle qui m'a tout appris (da Sans attendre, del 2012).

Nel 2018 è stata insignita del rango di Commendatore dell'Ordine delle arti e delle lettere.

Opere La Voyeuse interdite (1991, Prix du Livre Inter 1991), ed. italiana: Una vita di sguardi, Feltrinelli, Milano, 1993 - ISBN 9788807700378 (trad. Yasmina Mélaouah) Poing mort (1992) Le Bal des murènes (1996) L'Âge blessé (1998) Le Jour du séisme (1999) Garçon manqué (2000) La Vie heureuse (2002) ed. italiana: La vita felice, Wip Edizioni, Bari, 2008 - ISBN 9788884590602 (trad. Osvaldo Lanzolla) Poupée Bella (2004) Mes mauvaises pensées (2005, Prix Renaudot) Avant les hommes (2007) Appelez-moi par mon prénom (2008) Nos baisers sont des adieux (2010) Sauvage (2011) Standard (2014) Beaux rivages (2016) Tous les hommes désirent naturellement savoir (2018) ed. italiana: Tutti gli uomini aspirano per natura al sapere, E/O, Roma, 2021 - ISBN 9788833572017 (trad. Silvia Turato) Otages (2020, Prix Anaïs Nin)

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