Studioso di ascidiologia, di carcinologia e di embriologia dei vertebrati, fu docente universitario, direttore dell'Istituto e del Museo di anatomia comparata e preside della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali della Regia Università di Napoli.Cfr. e Secondo l'estratto dell'atto nascita, e diversamente da quanto riportato in e in , Della Valle non era nato a Soccavo ma a Napoli, nella casa di famiglia, al n. 13 di Vico Tre Re a Toledo, nel quartiere Montecalvario (cfr. ). Come ricordò lo stesso Della Valle, nel suo discorso di ringraziamento in occasione delle onoranze per il giubileo del suo insegnamento nel 1925, Napoli era stata la città «dove, 76 anni addietro, ebbi i natali» mentre il Comune di Soccavo (diventato poi quartiere di Napoli dal 1926) era stato invece «culla dei miei più prossimi e più cari parenti» e dove «ebbi i primi maestri e i migliori amici della mia fanciullezza» (cfr. ).
Biografia Antonio Della Valle nacque da Salvatore, notaio, e da Maria Luigia Sapio.Cfr. . Compiuti regolarmente gli studi liceali si iscrisse alla Facoltà di Medicina e chirurgia della R. Università di Napoli. Laureatosi nel 1873, non si avviò all'esercizio della professione medica ma, spinto dalla sua predilezione per le scienze naturali e in particolare per la zoologia, volle continuare gli studi presso la Facoltà di Scienze. Qui fu allievo di Paolo Panceri, che era il fondatore e il direttore del Gabinetto di Anatomia comparataIl Gabinetto di Anatomia comparata nasceva con la riforma Imbriani del 1861, dallo scorporo del vecchio Museo di Anatomia annesso alla vecchia cattedra di Anatomia generale e patologica. Ospitato in due sale al quarto piano del complesso monumentale ex gesuitico della Casa del Salvatore, fu avviato inizialmente da Panceri con le sole raccolte di anatomia comparata di Antonio Nànula e di Stefano delle Chiaje (cfr. ) ma sarebbe diventato, nel giro di pochi decenni «uno dei più ricchi d'Italia e fra i maggiori così per l'importanza, come per il numero delle preparazioni» (cfr. In seguito infatti all'acquisizione di nuovi locali, si arricchì delle collezioni di Sebastiano Richiardi, Gennaro Barbarisi e di Oronzo Gabriele Costa e, soprattutto, dei preparati originali allestiti dallo stesso Panceri e dai suoi assistenti, Francesco Lucarelli e Leone De Sanctis (cfr. ). e il primo titolare della cattedra, appena istituita presso la R. Università di Napoli, per l'insegnamento di questa disciplina.Con la legge del 16 febbraio 1861, sull'istruzione superiore nelle province meridionali (c.d. legge Imbriani), ci fu un riassetto della R. Università di Napoli e della Facoltà di Scienze naturali dove, in aggiunta alla cattedra di Zoologia, fu istituita la nuova cattedra di Anatomia comparata disciplina che, negli ordinamenti universitari precedenti, rientrava in quella di Anatomia generale e patologica (cfr. .
Laureatosi in Storia naturale nel 1874, e poi anche in Scienze fisico-chimiche nel 1875,Cfr. . Della Valle ebbe subito un incarico d'insegnamento nelle scuole secondarie, prima come reggente di Storia naturale nel R Istituto Tecnico di NapoliDal 2013 è denominato Istituto Tecnico Statale "Gian Battista Della Porta - Porzio". e poi, nel 1877, nel R. Liceo ginnasiale Principe Umberto I, dove sarebbe rimasto fino 1884.Al R. Liceo ginnasiale Principe Umberto I, Della Valle iniziò ad insegnare come professore reggente nel 1877 (cfr. Fu poi promosso titolare di 3ª classe con R. Decreto del 25 gennaio 1880 (cfr. Al R. Liceo Umberto I furono suoi allievi, tra gli altri, Francesco Saverio Monticelli e Federico Celentano (cfr. ).
Durante gli anni di insegnamento, e finché fu ancora in vita Panceri, Della Valle continuò a frequentare il Gabinetto di anatomia comparata dove, in preparazione della sua tesi di laurea, aveva svolto le sue prime ricerche scientifiche sulla bioluminescenza nel Regno animale.Della Valle, .
Morto Panceri nel 1877, Della Valle lasciò il Gabinetto di anatomia comparata e rivolse il suo interesse scientifico alla biologia marina, che proprio in quegli anni conosceva a Napoli uno straordinario sviluppo grazie all'attività di una nuova istituzione scientifica, la Stazione zoologica, che era stata fondata nel 1872 dallo zoologo tedesco Anton Dohrn, per la conoscenza e lo studio della flora e della fauna del Mediterraneo.
Fu proprio nel 1877 che Della Valle vinse per concorso un assegno straordinario di perfezionamento agli studi presso la Stazione zoologicaCon Decreto ministeriale del 14 febbraio 1877 (cfr. e fu tra i primissimi assegnatari di una delle Tavole di studio messe a disposizione dal Ministero della Pubblica Istruzione,Con nota ministeriale del 31 gennaio 1879 (cfr. dando avvio a quella che sarebbe stata la sua lunga attività di ricerca che lo avrebbe portato a dare significativi contributi alla conoscenza scientifica, anatomo-morfologica, fisiologica ed embriologica, della fauna marina invertebrata del golfo di Napoli.
Nel 1884 vinse il concorso per titoli alla Cattedra di zoologia, anatomia e fisiologia comparate nella R. Università di ModenaPrimo in graduatoria di merito con quarantanove punti su cinquanta (cfr. e, nel novembre delle stesso anno, fu nominato professore ordinario per l'insegnamento di queste discipline nelle facoltà di Medicina e chirurgia, di Scienze naturali e di Medicina veterinaria.Della Valle, durante i tredici anni all'Università di Modena, fu anche professore incaricato di anatomia umana, direttore titolare del Gabinetto di zoologia e anatomia comparata (cfr. ) e preside della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dal 1890 (cfr.) al 1895 (cfr.
Trasferitosi a Modena, Della Valle non interruppe i rapporti con la Stazione zoologica di Napoli ma anzi, nel 1885, iniziò la sua lunga collaborazione all'edizione annuale dello Zoologisches Jahresbericht,Pubblicato a cura della Stazione zoologica di Napoli, il Zoologisches Jahresbericht era un rendiconto sistematico della letteratura zoologica internazionale edita durante l'anno.
La collaborazione di Della Valle al Zoologisches Jahresbericht terminò con l'edizione del 1912. come referent responsabile della sezione dei lavori sui Tunicata.
Nel 1897 «per unanime voto della Facoltà di Scienze»Cfr. . Della Valle fu richiamato a Napoli dove, per la morte di Salvatore Trinchese, ordinario di anatomia e embriologia comparate e direttore del Gabinetto di anatomia comparata,Cfr. si era resa disponibile sia la cattedra d'insegnamento che l'incarico di direttore.Dopo il trasferimento all'Università di Napoli, con R. Decreto del 24 febbraio 1898, Della Valle fu insignito del titolo di Professore onorario della R. Università di Modena «con tutti gli onori e diritti a tale titolo inerenti» (cfr.
Della Valle tenne questi incarichi fino al 1925, quando fu collocato a riposo per raggiunti limiti di età, dopo cinquant'anni di ininterrotto insegnamento di cui quarantuno come docente universitario.Cfr. .
Nella R. Università di Napoli Della Valle fu anche preside della Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali nel 1901 (cfr.). Dal 1902 fu anche docente incaricato di embriologia comparata (cfr.). Inoltre, per un anno, e in seguito alla morte del direttore Achille Costa nel 1898, fu incaricato temporaneamente della direzione del Museo zoologico, allora separato dal Gabinetto di anatomia e fisiologia comparate (cfr. ).
Dopo il collocamento a riposo, Della Valle fu nominato Professore emerito di anatomia della R. Università di Napoli, come riconoscimento per i suoi contributi originali d’ordine scientifico e per i particolari meriti didattici e accademici (cfr. ).
Nel 1894 fu insignito del titolo di Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia.Cfr.
Fece parte di diverse Accademie ed Istituzioni scientifiche italiane. Fu socio nazionale corrispondente della R. Accademia dei Lincei,Dal 1889, nella Sezione 2 - Zoologia e morfologia (cfr. della Società Malacologica Italiana di Pisa,Dal 1891 (cfr. dell'Unione Zoologica ItalianaDella Valle aderì all'Unione Zoologica Italiana fin dalla sua fondazione il 22 aprile 1900 a Pavia (cfr.). e della Società Veneto-Trentina di Scienze Naturali di Padova.Nominato nell'adunanza del 9 maggio 1897 (cfr. A Modena fu socio ordinario della Società dei naturalisti e matematiciDal 18 gennaio 1885 (cfr. e della R. Accademia di Scienze lettere ed Arti.Dal 1893, nella Sezione di scienze (cfr. A Napoli fu socio ordinario residente dell'Associazione naturalisti e medici per la mutua istruzione, dell'Accademia di Scienze Fisiche e Matematiche della Società Reale di NapoliNominato con R. Decreto del 3 marzo 1898 nella Classe di Scienze naturali di cui era già socio corrispondente dal 16 febbraio 1895. Della Valle fu anche Segretario generale dell'Accademia di Scienze fisiche e matematiche nel 1907-1909 e Presidente per due mandati nel 1914 e nel 1924 (cfr.). e dell’Accademia Pontaniana,Dal 23 aprile 1899 nella Classe di Scienze naturali (cfr. e fu inoltre uno dei primissimi soci della Società dei Naturalisti in NapoliSocio ordinario non residente dal 28 luglio 1889 e residente dal 6 marzo 1898 (cfr.). alle cui vicende si mostrò sempre molto interessato, anche se non volle mai rivestire cariche sociali, e nel cui Bollettino pubblicò molti dei suoi lavori.
E fu proprio questa Società che nel 1925 volle tributare a Della Valle solenni onoranze in occasione del giubileo del suo insegnamento. In suo onore, e in omaggio alla memoria di suo figlio Paolo,Paolo Della Valle si laureò in Medicina e chirurgia e in Scienze naturali e, avviatosi alla carriera universitaria, fu autore di numerose pubblicazioni di morfologia del nucleo cellulare e di embriologia. Nel 1915 si arruolò, come medico volontario, nel corpo degli Alpini e partecipò alle campagne della prima guerra mondiale morendo a Valona nel 1918, a soli trentadue anni (). fu istituita, coi fondi raccolti con una pubblica sottoscrizione, la Fondazione perpetua Antonio e Paolo Della Valle col fine di conferire un premio biennale ai laureati in Scienze naturali della R. Università di Napoli come incoraggiamento agli studi e alla ricerca scientifica in biologia animale.Cfr. .
Della Valle morì nella notte tra il 5 e il 6 gennaio del 1935, dopo una breve malattia.
Attività scientifica La prima pubblicazione di Della Valle fu la sua tesi di laurea del 1874 «approvata ad unanimità dalla Facoltà di Scienze naturali e stampata per voto della Commissione esaminatrice». Era una dissertazione sull'anatomo-fisiologia della bioluminescenza animale, argomento che però non sarebbe stata più oggetto dei suoi lavori successivi.Nella libera dissertazione, che Della Valle volle dedicare al suo maestro Paolo Panceri, il fenomeno della bioluminescenza fu analizzato con riferimento sia agli animali morti sia a quelli vivi. Di questi Della Valle riportò un elenco pressoché completo delle specie allora conosciute e delle loro modalità caratteristiche di emissione luminescente. Ma, facendo proprio il convincimento di Panceri, Della Valle ritenne assimilabile al grasso il materiale luminescente, trascurando l'ipotesi di Johann Florian Heller «on living organisms as the cause of light of dead fish and meat» (cfr.).