Castiglione delle Stiviere (Castiù in dialetto alto mantovanoMario Costa. Castiù Ècc. Castiglione delle Stiviere, Ecostampa (Quaderni Castiglionesi), 2006.) è un comune italiano di abitanti della provincia di Mantova in Lombardia, situato nella Pianura Padana, sui colli morenici del lago di Garda, nell'Alto Mantovano. Centro industriale in amena posizione, ha avuto un grande sviluppo economico e demografico a partire dagli anni cinquanta.

È nota per essere la “città delle fontane”, a causa dell’elevato numero di antiche fontane e lavatoi sparsi in giro per il paese (un tempo il numero di questi superava addirittura i 30). Castiglione delle Stiviere è anche la patria di san Luigi Gonzaga (patrono mondiale della Gioventù) e della Croce Rossa. Qui infatti lo svizzero Henry Dunant apprezzò il coraggio delle donne del posto nel prestare le prime cure ai soldati dopo la sanguinosa Battaglia di Solferino e San Martino del 1859, maturando l'idea da cui sarebbe nata la Croce Rossa.

Geografia fisica Territorio

Il territorio di Castiglione delle Stiviere, esteso per 42,09 km², appartiene alla zona subcollinare posta ai piedi delle alture che delimitano il lago di Garda verso la Pianura Padana. L'altitudine ufficiale di Castiglione delle Stiviere, corrispondente al punto sul quale sorge il Palazzo Comunale, è di 116 metri sul livello del mare.

Il comune confina a nord con Lonato del Garda, a est con Solferino e Medole e a sud Castel Goffredo, a ovest con Montichiari, Calcinato e Carpenedolo. La cittadina dista 39,4 km da Mantova - con percorso rettilineo a Sudest -, 35,7 km da Brescia e 129 km da Milanodistanze calcolate con Google Maps.

Il territorio della provincia di Mantova ha avuto origine dalle vicende intervenute durante l'era quaternaria. L'assetto geologico della zona è caratterizzato dalla media pianura idromorfa, presente nella zona settentrionale della provincia. Nella media pianura i sedimenti diventano prevalentemente sabbiosi, talvolta con lenti di ghiaie e si verifica l'emergenza dei fontanili. Il territorio comunale è percorso dal canale Arnò, derivato dalla Roggia Lonata.

Secondo la Classificazione sismica, il comune a partire dal 2016 appartiene alla zona 2 (sismicità media), mentre prima era considerato in zona 3.

Clima

Castiglione delle Stiviere gode di un tipico clima temperato continentale dell'alta pianura padana e delle medie latitudini. Come nel resto della pianura circostante, gli inverni sono moderatamente rigidi, poco piovosi e con giornate di nebbia; le estati sono calde e afose nei mesi di luglio e agosto, con temperature che possono salire oltre i 35º e con precipitazioni a carattere temporalesco; le primavere e gli autunni sono generalmente piovosi. In primavera e in autunno il clima è più mite e più umido. Classificazione climatica: zona E 2428 53.

Origini del nome "Castiglione" deriva chiaramente da castello, ma "delle Stiviere" è di etimologia meno certa e oggetto di varie ipotesi. La tradizione locale riferisce "Stiviere" a una presunta voce latina per accampamento militare estivo (castra aestiva)Agostino Agostini,Castiglione delle Stiviere dalle sue origini geologiche fino ai giorni nostri, Castiglione delle Stiviere, Edizioni L. Bignotti, 1892 e altra ipotesi la riconduce al tardo latino "stiparium" (stipa, erica arborea), in linea con la vegetazione infestante spontanea del luogoEmilio Ondei Storia di Castiglione delle Stiviere. 1968, pp 17-27. Lo storico Bartolomeo Arrighi, nella sua Storia di Castiglione delle Stiviere sotto il dominio dei Gonzaga congettura che la denominazione della cittadina potrebbe conseguire dalla locale produzione di calze (calceamentum aestivale) in seta o lanaBartolomeo Arrighi, Storia di Castiglione delle Stiviere sotto il dominio dei Gonzaga, Mantova, Tip. Negretti, 1833, vol.I, pag.169.

Più recentemente è stata fatta anche l'ipotesi che "Stiviere" derivi dal fatto che Castiglione era il centro di raccolta dei prodotti agricoli, coltivati nei contadi limitrofi e destinati al Signore di turno, che venivano ammassati in "stive" (ovvero i cumuli formati dall'ammasso di granaglie o altri prodotti) nelle "stiviere" (ovvero nei magazzini). Tale ipotesi, oltre che dall'etimo, appare suffragata anche dal fatto che Castiglione delle Stiviere è l'unico comune dell'Alto Mantovano nel quale vigevano antiche ed esclusive unità di misura per quantificare terreni, granaglie e liquidi.L.Gatti Bottoglia, Antiche misure in uso nel territorio di Castiglione delle Stiviere, Castiglione delle Stiviere, Edizioni Pegaso, 2002

Storia

Castiglione delle Stiviere (Castilione li Stivere o Castilio de Stiveriis in latino) fu di origini etrusche..

La presenza degli etruschi nel territorio è confermata dai ritrovamenti di inizio Novecento, nei quali venne rinvenuta la cosiddetta “tomba gallica”, simbolo dell’archeologia castiglionese. Il corredo funebre (composto da vasellame bronzeo importato dal centro della penisola e un candelabro di fabbrica etrusca) dimostra come Castiglione fosse indubbiamente legata alle popolazioni stanziate nell’Italia centrale.

In seguito agli etruschi, nel territorio castiglionese si susseguirono diverse popolazioni, dapprima i galli cenomani, i romani e successivamente, nel 401 d.C. la discesa dei Visigoti, i quali distrussero gran parte delle tracce romane di Castiglione.

A causa della sua posizione geografica fu zona molto contesa sia dalla diocesi di Brescia sia da Mantova, fino poi ad arrivare ad un equilibrio nel 1404 con la negoziazione tra la duchessa di Milano Caterina Visconti e Francesco Gonzaga, signore di Mantova, al quale cederà Castiglione, Castel Goffredo e Solferino, quale ricompensa per i suoi servizi militari.. Pochi decenni dopo, il conflitto si rianimò fra le Signorie Gonzaga, Visconti e Scaligeri, fino a quando nel 1478 iniziò con Rodolfo Gonzaga la sua storia autonoma di feudo., divenendo marchesato con Ferrante Gonzaga, figlio di Aloisio. È di questo periodo la nascita di Luigi Gonzaga (1568) lo stesso che sarà proclamato santo nel 1726, e oggi venerato nel mondo come "il santo della gioventù". Nel 1612 Castiglione delle Stiviere ottenne il titolo di città.

La città stessa fu sede di due episodi della Guerra di successione spagnola, rispettivamente nel 1702 e nel 1706, durante la battaglia di Castiglione nella quale venne distrutto il vasto castello fortificato per mano delle truppe francesi dei generali Luigi Giuseppe di Borbone-Vendôme e Médan sotto il comando del Re di Francia Luigi XIV, schierate contro gli Imperiali austriaci.. A causa della politica filo francese dei suoi signori, accusati di fellonia contro l'impero, il principato fu occupato dalle truppe imperiali nel 1691 e di fatto sottoposto all'autorità dell'imperatore d'Austria a seguito di sequestro nel 1708 (i cittadini di Castiglione giurarono infatti proprio in quell'anno fedeltà assoluta all'Imperatore Giuseppe I d'Asburgo).

Nel 1773 il principe Luigi III Gonzaga, pretendente dello Stato, rinunciò ad ogni diritto sovrano a favore definitivamente dell'AustriaNapoleone Portalupi, Sulla legittimità dei principi Gonzaga della linea di Vescovato per..., Milano, 1871. anche sul ducato di Solferino e la signoria di Medole: Castiglione acquisì dunque in seguito il titolo di "principato" nei domini asburgici e dell'Impero Austriaco di Maria Teresa e Giuseppe II. Il 5 agosto del 1796 nelle sue campagne ebbe luogo la battaglia di Castiglione nella prima campagna d'Italia di Napoleone contro gli austriaci. Dalla Restaurazione (1815), Il dominio austriaco durò fino a quando nelle vicinanze si combatté, durante la Seconda guerra d'indipendenza italiana, la famosa battaglia di Solferino e San Martino (1859) che segnò una tappa fondamentale nella storia del Risorgimento, e ispirò il giovane Henry Dunant alla creazione di una delle associazioni umanitarie più importanti: la Croce Rossa Internazionale, idea che si concretizzò nel 1864 a Ginevra.

Alla fine della Seconda guerra d'indipendenza italiana, Castiglione entrò a far parte della provincia di Brescia, diventando capoluogo del Circondario di Castiglione delle Stiviere. Nel 1866, con la Terza guerra d'indipendenza italiana, fu annesso al Regno d'Italia quello che restava del Regno Lombardo-Veneto, compresa la provincia di Mantova nel territorio ridotto nel 1859. Nel 1868 il circondario di Castiglione delle Stiviere fu smembrato, assegnando la maggior parte del territorio alla provincia di Mantova, che tornava così nei suoi confini storici..

Il 4 marzo 1984 Marco Furlan e Wolfgang Abel, due studenti veronesi, vengono arrestati in flagranza di reato colti sul fatto mentre con due taniche di benzina stavano per dare fuoco alla "discoteca Melamara" di Castiglione delle Stiviere. Si interruppe quel giorno la catena di omicidi firmati dai due neonazisti con la sigla Ludwig.

Il 22 giugno 1991 papa Giovanni Paolo II fece visita a Castiglione.

Il 20 dicembre 2016 i cittadini di Castiglione delle Stiviere e di Solferino sono stati chiamati alle urne per esprimersi, con un referendum, a favore o contro la fusione dei due comuni. L'esito del referendum è stato contrario alla fusione.

Battaglie Battaglia di Castiglione (assedio) - 1702 (Guerra di Successione di Spagna) Battaglia di Castiglione o "del monte Medolano" - 1706 (Guerra di Successione di Spagna) Battaglia di Castiglione - 1796 (Campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte)

Sovrani

Alessandro Gonzaga 1415-1466 Rodolfo Gonzaga 1452-1495 Aloisio Gonzaga 1494-1549 Ferrante Gonzaga 1544-1586, primo marchese (1571) Rodolfo Gonzaga 1569-1593, secondo marchese di Solferino Francesco Gonzaga 1577-1616, terzo marchese e principe (1609) Luigi Gonzaga 1611-1636, principe (1629) Ferdinando I Gonzaga 1614-1675 Carlo Gonzaga 1616-1680, duca di Solferino Ferdinando II Gonzaga 1648-1723, dal 1691 pretendente esule (Luigi II Gonzaga 1680-1746, pretendente) (Ferdinando III 1768-1773, pretendente) (Luigi III Gonzaga 1773-1773, pretendente) Giuseppe I d'Asburgo (1708 - 1711) Carlo VI d'Asburgo (1711 - 1740) - reggenti direttamente su Castiglione per conto dell'Imperatore: Filippo d'Assia-Darmstadt, (1716-1735) - Governatore Conte Carlo Gaetano Stampa (1735-1737) Maria Teresa d'Austria (1740 - 1780) - con Maria Teresa d'Austria, nel 1772, Castiglione perse di fatto il titolo di "Principato" Giuseppe II d'Asburgo - Lorena (1780 - 1790) Leopoldo II d'Asburgo - Lorena (1790 - 1792) Francesco II d'Asburgo - Lorena (1792 - 1796)

Simboli

Stemma

Il cane levriere d'argento ha assonanza col toponimo "Ca(n)stilione".

Gonfalone Il gonfalone è un drappo di azzurro caricato dello stemma comunale, il cui campo è attualmente raffigurato anch'esso di azzurro.

Onorificenze

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose in città

Basilica di San Luigi. Edificata agli inizi del Seicento su progetto del gesuita Luca Bienni di Salò in stile barocco, è dedicata al Santo patrono della Città San Luigi Gonzaga (di cui è conservato il teschio). Duomo. Edificato nel 1761 dall'architetto Giovan Battista Groppi, conserva al suo interno vari dipinti, tra i quali una pala del grande pittore siciliano Pietro Novelli e una tela del 1989 del pittore Franco Ferlenga. Basilica di San Sebastiano, eretta nelle mura del castello nel 1577. Chiesa della Concezione della Beata Vergine. Detta anche Chiesa della Buona Morte perché sede dell'antica Confraternita, fu eretta nel XVI secolo e affidata ai Francescani. Chiesa dei Disciplini. Accanto al Duomo, risale al XVI secolo. Famedio. Già Chiesa del Rosario, è un tempio a pianta ottagonale in onore dei caduti di tutte le guerre. Cimitero Comunale. Ampliato nel 1889 dall’architetto castiglionese Arturo Agostini. Chiesa dei Cappuccini. Chiesa e convento di San Pietro. Chiesa della Visitazione della Beata Vergine Maria. Chiesa di San Giuseppe. Del XVII secolo.

Architetture religiose fuori città