Priacanthus arenatus () è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Priacanthidae. È noto in italiano come catalufa dell’AtlanticoDecisione Delegata (UE) 2021/1167 della Commissione del 27 aprile 2021 - G.U. dell’Unione europea del 16-07-2021 - L 253 o catalufas al pari di tutti i membri del genere Priacanthus.

Distribuzione e habitat Questa specie è diffusa nelle regioni tropicali e subtropicali dell'oceano Atlantico sia orientale che occidentale e può occasionalmente spingersi in zone fredde come il Canada ma normalmente non è presente più a nord del Massachusetts. È presente, raro, nel mar Mediterraneo e nel mar Nero. La specie è stata scoperta nel Mediterraneo solo alla fine degli anni '70 con due catture in acque italiane: la prima nel golfo di Cagliari e la seconda a Capo Peloro in Sicilia.

Vive tra i 10 e i 200 metri ma più comunemente fa 15 e 100 e raggiunge la massima abbondanza a 30-50 metri. Il suo habitat è costituito da fondi duri o corallini in zone aperte ed è particolarmente presente sugli affioramenti rocciosi isolati della piattaforma continentale.

Descrizione Il corpo è ovale, alto e compresso lateralmente, gli occhi molto grandi e la bocca ampia, in posizione obliqua. Ha una pinna dorsale, lunga, con 10 raggi spiniformi e una pinna anale di altezza maggiore della dorsale con tre raggi spiniformi allungati. La pinna caudale è quasi tronca, lievemente lunata. Il preopercolo ha una spina poco vistosa. Le scaglie sono piccole. La colorazione è completamente rosso vivo con alcune macchiette brunastre sopra la linea laterale e sulla pinna anale. Le pinne ventrali sono grigie con punta scura e la pinna caudale è bordata di nero.

Misura fino a 50 centimetri di lunghezza, comunemente non supera i 35.

Biologia Comportamento È un animale territoriale ma talvolta forma piccoli banchi in cui gli individui sono ampiamente spaziati. Ha abitudini notturne ed è una specie timida e difficile da approcciare.

Alimentazione Predatore. Cattura svariati animali marini sia bentonici che planctonici come pesci, crostacei (gamberetti, anfipodi, misidacei e stomatopodi), molluschi cefalopodi e anellidi policheti. Si nutre principalmente di stadi giovanili più che di prede adulte.

Riproduzione I giovanili sono pelagici e sono catturati abbondantemente nel mar dei Caraibi tra la fine dell'inverno e la primavera. Le femmine con le uova sono catturate in settembre.

Predatori Sono segnalati casi di predazione da parte del carangide Seriola dumerili e dello squalo Carcharhinus perezi.

Pesca È considerato un pesce dalle carni ottime ma una pesca commerciale vera e propria dedicata a questa specie non esiste. Viene pescata in piccole quantità come bycatch con lenze, reti da posta e reti a strascico, specialmente nel golfo del Messico. Ha provocato casi di ciguatera.

Conservazione La Lista rossa IUCN classifica P. arenatus come specie "a rischio minimo". Sembra che le popolazioni giamaicane si siano rarefatte a causa della sovrapesca ma questa minaccia non viene considerata pericolosa per la specie a livello globale.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Priacanthidae Categoria:Taxa classificati da Georges Cuvier Categoria:Taxa descritti nel 1829