Il roots reggae è un sottogenere della musica Reggae caratterizzato da tematiche relative alla religione rastafari.
Esso è riconoscibile come una delle interpretazioni più classiche del reggae, e questo ha portato molti a considerarlo erroneamente come la prima forma di reggae in assoluto. In realtà si ignora l'esistenza dell'Early reggae, l'effettivo stile originario che, per la sua breve vita (1968-1971) e per il distacco dal rastafarianesimo, viene spesso dimenticato e trascurato. Il Roots reggae si sviluppò solo verso i primi anni settanta (1971/72), come evoluzione del Early reggae, questo sostenuto in Giamaica dai Rude Boy, e in Inghilterra dal movimento Skinhead. Il Roots reggae è un tipo di musica spirituale, i quali testi trattano per la maggior parte temi religiosi come l'elogio di Jah (Dio). I temi ricorrenti includono la povertà, la resistenza all'oppressione del governo, l'anticolonialismo, la consapevolezza nera, la condivisione, l'afro-centrismo e l'opposizione al capitalismo occidentale. Il Roots reggae fu la prima forma di musica giamaicana ad ottenere un enorme successo commerciale internazionale grazie ad artisti come Bob Marley, Jimmy Cliff, Peter Tosh e Toots & the Maytals. Altri esponenti del Roots reggae degli anni settanta sono Bunny Wailer a seguito della sua dipartita dai Wailers, Burning Spear, Israel Vibration, e negli anni novanta i Morgan Heritage e Luciano.
Storia Origini: la fase Early reggae
Le prime forme di reggae emersero nel 1968 ottenendo un grande successo nel Regno Unito all'interno di alcuni movimenti giovanili come gli Skinhead. Tuttavia, circa dieci anni dopo l'indipendenza dalla Gran Bretagna, il popolo giamaicano cominciò ad accorgersi di vivere una situazione peggiore rispetto a prima. L'isola accusava una forte stato di disoccupazione, crimini e violenze. Molte delle nuove generazioni giamaicane che erano cresciute con l'indipendenza erano vittime di tutto questo, e reagirono con l'arma più potente che avevano a disposizione, ovvero la musica.
Al sorgere degli anni settanta i temi nella musica reggae cominciarono a mutare, dando voce alla protesta del popolo che desiderava esprimersi contro il governo, mentre incoraggiava i compatrioti ad aderire al patto di giustizia. Un largo numero di questi abbracciò la religione Rastafari non solo come manifestazione di ciò che volevano ottenere dal governo, ovvero pace, amore e lotta alla corruzione, ma presentavano uno stile di vita alternativo all'interno della logorante povertà che dilagava nel paese. Questi rastafariani seguirono gli insegnamenti di Marcus Garvey (auto-aiuto, rimpatrio) per dare luce alla speranza. Quando l'early reggae lasciò la strada aperta al suono sperimentale di queste nuove forme di Reggae, cominciò ad emergere una nuova ondata di produttori, mentre diversi importanti produttori storici sparirono dalle scene: Duke Reid e Leslie Kong morirono entrambi, mentre Coxsone Dodd si trasferì a New YorkKlive Walker. Dubwise: Reasoning from the Reggae Underground. Insomniac Press, 2005, ISBN 1-894663-96-9. p. 88. Questi avvenimenti contribuirono all'ascesa di una nuova era per la musica Reggae.
Anni '70: La fase Roots La nascita Attorno al 1972, il Rastafarianesimo venne definitivamente adottato come religione legata al nuovo reggae, caratterizzando le tematiche di questo genereStuart Borthwick, Ron Moy. Popular music genres: an introduction. Edinburgh University Press, 2004. ISBN 0-7486-1745-0. p. 107-108. Come conseguenza, l'Early reggae, o skinhead reggae - così chiamato appunto per la popolarità tra gli skin - declinò, lasciando la strada libera per questa nuova forma politico-religiosa. Tutto ciò provocò anche il declino dello stesso movimento skinhead, che finì per scomparire per una buona parte degli anni settanta.
Fu proprio quando gli artisti reggae cominciarono a convertirsi al rastafarianesimo che gli elementi tipici afro-giamaicani divennero il tema centrale come simbolo d'identità e orgoglioSw. Anand Prahlad. Reggae Wisdom: Proverbs in Jamaican Music. University Press of Mississippi, 2001 ISBN 1-57806-320-5. p. 6. Questa seconda fase di sviluppo del reggae era caratterizzata da tempi rallentati e da un sound complessivamente più rilassato ed ipnoticoStephen A. King. Reggae, Rastafari, and the Rhetoric of Social Control. University Press of Mississippi, ISBN 1-57806-489-9. p. 59-60. Le tematiche del Roots reggae erano spesso semplicemente riferite alla "cultura" e alle "radici", e connesse con l'anticolonialismo, la consapevolezza nera, la condivisione, l'afro-centrismo e l'opposizione al capitalismo occidentale. Musicalmente, la popolarità dello stile derivante dalle percussioni africane conferì a questo genere l'abilità di importare una varietà di stili vocali, alcuni dei quali derivavano dai Nyabinghi rastafariani, dai canti sacri e dal Mento. Il tempo del Roots reggae era particolarmente lento, con la predominanza del basso elettrico. Nel momento in cui molti musicisti aderirono al movimento, l'influenza del Rasta oltre al sound divenne chiara: gran parte dell'ottimismo tipico del primo reggae sembrò sparire: il basso elettrico divenne più lento, profondo e pronunciato, il ritmo venne rallentato e i testi sembravano promettere fuoco e fiamme. L'ascesa
Nel 1973 la Island Records pubblicò il primo album dei Bob Marley & The Wailers Catch a Fire, e rifiutando il loro passato da Rude boy, il loro stile di Roots risultò una grande influenza sullo sviluppo del genere nascente nella scena internazionale. Per certi versi, Catch a Fire fu il primo vero album Reggae: mentre nel mercato giamaicano e britannico erano diffusi soprattutto i singoli e le raccolte (come la serie di raccolte Tighten Up, pubblicate dalla Trojan nel Regno Unito), Catch a Fire vedeva una band reggae esaltare una serie di temi attraverso un unico album. Bisogna precisare che la maggior parte delle registrazioni avveniva in Giamaica, e il missaggio e l'overdub da parte dei musicisti inglesi e statunitensi veniva completato a Londra (secondo alcune voci il tempo delle tracce veniva accelerato a Londra per attirare il pubblico rock, più abituato ad un battito spedito). L'album era stato confezionato con un cartoncino sagomato di un accendino Zippo e commercializzato per il mercato occidentale. Con il progredire degli anni settanta, Marley assunse il titolo di portavoce dei ceti bassi in Giamaica, grazie a brani come "Concrete Jungle", sottolineando l'abisso di diseguaglianza tra le abitazioni dei bassifondi di molti neri, e i quartieri ricchi di molti bianchi e neri della classe media. L'opposizione politica di Marley verso la classe dominante giamaicana era chiaramente derivata e ispirata dai duri discorsi di opposizione alla schiavitù e al colonialismo dalla "scoperta" della Giamaica alla concessione dell'indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1962. Inoltre, la strumentazione usata nello stile di Marley può essere connessa con gli schiavi ribelli e con la musica derivante dall'Africa dell'ovest. Le percussioni erano l'elemento principale nella musica delle comunità africane e tra gli schiavi di colore, con uno specifico ritmo usato come forma di comunicazione che può essere descritta come paralinguistico. Le percussioni rappresentavano un'importante forma di comunicazione durante l'era della schiavitù, visto che molti proprietari delle piantagioni vietavano agli schiavi di parlare le lingue tradizionali africane, e in alcuni casi veniva addirittura vietata loro la parola. Allo stesso modo l'uso di strumenti a fiato può essere accomunato all'uso dell'"abeng", un corno di mucca adoperato dagli schiavi per segnalare a loro altri connazionali di armarsi.
Il Rockers reggae
Attorno alla metà degli anni settanta, vennero introdotte delle innovazioni musicali all'interno della scena Roots. Si trattava della nascita del Rockers, uno stile ritmico applicato al Roots e al Dub caratterizzata da toni più pesanti, il quale iniziò ad essere fortemente in voga durante questo periodo, sostituendo il One drop, uno stile di batteria largamente diffuso nel primo periodo Roots.
Robbie Shakespeare, bassista che suonava come turnista per la studio band The Aggrovators, è ritenuto tra i responsabili dell'affermarsi di questo nuovo stile. Anche la batteria nello stile Rockers divenne più complicata, ed anche l'introduzione di questa innovazione venne attribuita al contributo di un altro session player, Sly DunbarDick Hebdige Cut 'N' Mix: Culture, Identity, and Caribbean Music. Routledge, 1990 ISBN 0-415-05875-9. p. 67, che assieme a Shakespeare formava la coppia Sly & Robbie.
Nel rockers, il basso veniva pesantemente amplificato, continuando a stabilire l'atmosfera pulsante di fondo. Ma il ruolo del basso divenne anche più complicato e sperimentale. Queste linee di basso erano accompagnate da strumenti a percussione continui e regolariStuart Borthwick, Ron Moy Popular Music Genres. Edinburgh University Press, 2004 ISBN 0-7486-1745-0. p. 110, ma l'elemento di spicco del genere era il particolare ritmo di batteria: più spedito, duro e complicato del one drop, con influenze provenienti da stili di stampo statunitense come il funk e la disco, che vennero introdotte dal batterista Sly Dunbar.
Mentre lo stile ritmico del Roots reggae classico sviluppato del primo periodo enfatizzava appunto il ritmo in one drop - dove il rullante e la grancassa battono solo alla terza battuta su un ritmo di 4/4 - il successivo ritmo rockers accentuava tutte e quattro le battute sui 4/4, molto similmente appunto alla musica disco americana. Secondo altri, il tipico ritmo rockers batterebbe solo sulla 1ª, 2ª e 4ª battuta, mentre lo stile in cui la grancassa batte su ogni battito sui 4/4 si chiamerebbe SteppersDavid Overthrow. The Versatile Bassist: A Complete Course in a Variety of Musical Styles. Alfred Publishing Company, 2008. ISBN 0-7390-4803-1 p. 45.
Probabilmente uno tra i più famosi artisti che sperimentò questo stile fu Augustus Pablo con il disco del 1976 King Tubby Meets Rockers Uptown che combinava gli effetti Dub del produttore King Tubby con lo stile Rockers della sezione ritmica composta proprio da Augustus Pablo: melodica, pianoforte, clavinet, organo, produttore Robbie Shakespeare: basso Aston "Family Man" Barrett: basso Leroy Sibbles: basso Carlton Barrett: batteria Earl "Chinna" Smith: chitarra Richard "Dirty Harry" Hall: sassofono Bobby Ellis: tromba Vincent "Don D Junior" Gordon: trombone Ancora una volta, le influenze musicali derivanti dalla tradizione rasta hanno giocato un ruolo importante nella nascita di questo stile; Dunbar venne chiaramente contaminato dallo stile ritmico di questa musica. La sua tecnica era stata in parte ispirata da quella di un altro turnista, Leroy "Horsemouth" Wallace, attualmente componente del famoso gruppo reggae Inner Circle. Sembra che Wallace avesse inventato il ritmo rockers in un'incisione del 1969 per Sir Coxsone Dodd intitolata "Things a Come up to Bump".
Popolarità internazionale