Quello che segue è un elenco cronologico delle opere di Francesco Botticini, pittore italiano del primo Rinascimento.

Opere Immagine Titolo Data Dimensioni Tecnica e supporto Luogo, città e Paese di conservazione Provenienza/Acquisizioni/Curiosità Risurrezione c. 1465–1470 28.6×33.7 cm tempera su tavola Frick Collection, New York, Stati Uniti d'America Forse nelle mani di Vincenzo Funghini ad Arezzo e poi forse in quelle di Charles Fairfax Murray nel 1880; successiva nella Collezione Costantini a Firenze, poi in quella del dott. Werner Weisbach a Berlino e infine, tramite Joseph Duveen, nella Frick Collection dal 1939 Tobia e i tre arcangeli c. 1467 135×154 cm tempera su tavola Galleria degli Uffizi, Firenze, Italia Proviene dalla Cappella Capponi della Basilica di Santo Spirito ed è oggi stabilmente agli Uffizi dal 1945 (ma già al 1919 è datata la prima entrata) Madonna col Bambino, Tobia e l'arcangelo Raffaele c. 1470 96.7×59 cm tempera su tavola Cleveland Museum of Art, Cleveland, Stati Uniti d'America Già nelle mani di James Jackson Jarves fino al 1884, passò nella collezione del Sig.re e della Sig.ra Liberty E. Holden di Cleveland. Oggi fa parte della Collezione Holden al Cleveland Museum of Art dal 1916 Trittico della Madonna col Bambino e santi c. 1470 82×82 cm tempera e oro su tavola Musée du Petit Palais, Avignone, Francia Proviene dalla Collezione di Giampietro Campana di Roma, divenuta proprietà dello Stato Francese e in deposito dal 1863. Oggi è in deposito ad Avignone dal 1976 Madonna in adorazione del Bambino c. 1470 71.1×46 cm tempera su tavola Birmingham Museum of Art, Birmingham in Alabama, Stati Uniti d'America Già proprietà di Octavius E. Coope a Brentwood nell'Essex, poi di sir Anselm W. E. Guise a Gloucester; venduta da Christie's a Londra nel 1921 (lotto 50), passando a Frank Sabin, poi al Principe Corsini a Firenze, poi ad Alessandro Contini Bonacossi, poi alla Fondazione S. H. Kress a New York nel 1950 (come un Botticelli). Già in deposito al Birmingham MoA dal 1952, gli venne donata nel 1961 Santa Cecilia tra san Valeriano e san Tiburzio con un donatore c. 1470 52×44.5 cm tempera su tavola Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid, Spagna Già parte della Collezione Dreyfus di Parigi, l'opera entrò nelle collezioni Thyssen-Bornemisza nel 1931 e in quell'anno fu attribuita per la prima volta al Botticini da Tancred Borenius Madonna con il Bambino, quattro angeli e due cherubini c. 1470–1475 65.4×49.5 cm tempera su tavola Norton Simon Museum, Pasadena, Stati Uniti d'America Già variamente attribuita ad un anonimo pittore del XV secolo di scuola umbra o fiorentina, fu Bernard Berenson che l'attribuì al Botticini nel 1907 e oggi la maggior parte degli esperti è concorde. Ha subito gravi perdite e usure ed è oggi parte del Norton Simon Museum dal 1965 Madonna col Bambino in trono tra i santi Giacomo Maggiore e Giovanni Evangelista c. 1470–1475 139.5×143 cm dipinto su tavola Collezione Alana, Newark nel Delaware, Stati Uniti d'America Proprietà di Stefano Bardini, nel 1899 la vendette tramite Christie's a Londra e finì nella Collezione P. Harris almeno fino al 1955, venendo poi segnalata nella Collezione Moretti a Firenze (2009) e nella Collezione Alana a Newark nel Delaware (2014) Adorazione del Bambino c. 1470–1480 102×61 cm olio su tavola Galleria Estense, Modena, Italia In passato era attribuita a Sandro Botticelli. Acquistata da privato nel 1803 a Firenze, rimase nel Castello del Catajo a Battaglia Terme fino al 1816, poi da quell'anno al Palazzo Ducale di Modena e ancora al Palazzo dei Musei dal 1894, dove si trova tutt'oggi (inventariata in R.C.G.E. nel 1924) San Giovanni Battista c. 1470–1497 105×53 cm olio su tavola Rijksmuseum, Amsterdam, Paesi Bassi Opera attribuita. Si presenta in cattive condizioni di conservazione Vergine in trono con quattro santi c. 1471 Museo Jacquemart-André, Parigi, Francia Crocifissione c. 1471 28.5×35 cm tempera su tavola National Gallery, Londra, Regno Unito Parte di una predella, fu a lungo ritenuta opera di Andrea del Castagno, ma recentemente è stata attribuita al Botticini. Venne acquistata dalla National Gallery nel 1883 Santa Monica in trono con le suore agostiniane c. 1471 dipinto su tavola Basilica di Santo Spirito, Firenze, Italia L'attribuzione della tavola a Francesco Botticini venne avanzata per la prima volta da Crowe e Cavalcaselle nel 1896 ed è stato quasi concordemente accettato anche dalla critica successiva Sant'Agostino c. 1471 171.5×51 cm tempera e oro su tavola Galleria dell'Accademia, Firenze, Italia Forma un pendant con la Santa Monica. L'attribuzione al Botticini fu avanzata prima da Crowe e Cavalcaselle nel 1896, poi da August Schmarsow nel 1897 ed accettata da Berenson e Padoa Rizzo e dubitativamente da Bellosi e Boskovits; opposta invece da Longhi e Busignani Santa MonicaVergine plorante (secondo Lisa Venturini) c. 1471 171.5×51 cm tempera e oro su tavola Galleria dell'Accademia, Firenze, Italia Forma un pendant col Sant'Agostino. L'attribuzione al Botticini fu avanzata prima da Crowe e Cavalcaselle nel 1896, poi da August Schmarsow nel 1897 ed accettata da Berenson e Padoa Rizzo e dubitativamente da Bellosi e Boskovits; opposta invece da Longhi e Busignani Madonna col Bambino e san Giovannino c. 1471–1474 72.2×53.9 cm tempera su tavola Isabella Stewart-Gardner Museum, Boston, Stati Uniti d'America Il dipinto venne acquistato da Isabella Stewart Gardner il 22 luglio 1901 per 1600 £, acquistandolo tramite Bernard Berenson dai mercanti d'arte Lawrie & Co. a Londra Arcangelo Raffaele con Tobiolo e un donatore c. 1471–1480 157×89 cm olio su tavola Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Firenze, Italia Considerata una replica della tavola di Tobia e i tre arcangeli, tra gli studiosi che se ne sono occupati solo Ernst Kühnel lo mette in dubbio e avanza l'ipotesi che l'opera possa costituire una versione più antica della suddetta tavola Madonna col Bambino (o Madonna adorante il Bambino) c. 1475 88×57 cm tempera su tavola Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' d'Oro, Venezia, Italia Questa piccola pala d'altare venne probabilmente dipinta per il culto privato Cristo sulla croce e quattro santi c. 1475 65.4×49.5 cm olio su tavola Opera perduta. Già a Berlino al Kaiser-Friedrich-Museum (oggi Bode-Museum), venne presumibilmente distrutta nel 1945. Era notevole per la sua rappresentazione anacronistica di figure bibliche e religiose che indossavano abiti contemporanei, nell'abile interpretazione della moda fiorentina del XV secolo. Recava iscritto in basso al centro: Salita al Calvario c. 1475 14×38.4 cm tempera su tavola Yale University Art Gallery, New Haven, Stati Uniti d'America L'opera venne realizzata a Firenze come parte di una predella. Già nella collezione di Maitland F. Griggs a New York, finì alla Yale University Art Gallery nel 1896 come lascito della stessa Griggs Madonna col Bambino c. 1475 81×66.7 cm tempera su tavola Memphis Brooks Museum of Art, Memphis, Stati Uniti d'America Opera attribuita. Proprietà di W. Graham, fu venduta da Christie's nel 1886 (come di Masaccio), passando a W. Lockett Agnew, poi a J. F. Cheetham e, rivenduta da Christie's nel 1923 (sempre come Masaccio), a F. T. Sabine almeno fino al 1932 (come di Filippo Lippi), a Alessandro Contini Bonacossi nel 1950 (come Francesco Botticini), alla Fondazione Kress nel 1961 e donata al museo di Memphis Madonna col Bambino tra i santi Lorenzo, Bartolomeo, Giovanni Battista e Antonio Abbate c. 1475 dipinto su tavola Pieve di Santo Stefano, Campi Bisenzio, Italia Assunzione della Vergine c. 1475–1476 (possibilmente) 228.6×377.2 cm tempera su tavola National Gallery, Londra, Regno Unito Commissionata da Matteo Palmieri per la scomparsa Chiesa di San Pier Maggiore a Firenze, venne acquistata dalla National Gallery nel 1882 Madonna col Bambino e un breviario post 1475 107.3 cm di diametro tempera su tavola, trasferita su tela Cincinnati Art Museum, Cincinnati, Stati Uniti d'America Madonna col Bambino c. 1475–1480 67.2×46 cm tempera su tavola Cleveland Museum of Art, Cleveland, Stati Uniti d'America Già nelle mani di James Jackson Jarves fino al 1884, passò nella collezione del Sig.re e della Sig.ra Liberty E. Holden di Cleveland. Oggi fa parte della Collezione Holden al Cleveland Museum of Art dal 1916 Tobiolo e l'arcangelo Raffaele c. 1475–1480 51.8×38.6 cm tempera e oro su tavola Accademia Carrara, Bergamo, Italia Fece parte della collezione di Giovanni Morelli dal 1861 e donata, con tutta la collezione, all'Accademia Carrara per lascito testamentario nel 1892 Tabernacolo di san Sebastiano c. 1475–1480 tempera su tavola e marmo Pinacoteca Museo della Collegiata di Sant'Andrea, Empoli, Italia Opera di Francesco Botticini in collaborazione con Antonio Rossellino per le sculture Madonna in adorazione del Bambino c. 1475–1480 105 cm di diametro tempera su tavola Fondazione Credito Bergamasco, Bergamo, Italia Fece parte prima di una collezione privata a Torino, poi della Collezione Algranti a Milano e infine a Palazzo Creberg di Bergamo, come proprietà della Fondazione Credito Bergamasco Vergine in adorazione del Bambino con San Giovannino e due angeli c. 1475–1498 83 cm di diametro tempera su tavola Museo del Louvre, Parigi, Francia Acquistato intorno al 1865 a Firenze per i Marchesi Arconati-Visconti come opera del Ghirlandaio. Trasferiti da Milano a Parigi, qui venne donato nel 1914 Vergine col Bambino in gloria circondati da cherubini, serafini, quattro angeli, Santa Maria Maddalena e San Bernardo di Chiaravalle c. 1475–1498 188×177 cm tempera su tavola Museo del Louvre, Parigi, Francia Già attribuita a Cosimo Rosselli. Proviene dalla Cappella Cavalcanti della Chiesa del Cestello (poi Chiesa di Santa Maria Maddalena dei Pazzi) a Firenze Madonna col Bambino c. 1475–1498 73×46 cm tempera su tavola Baltimore Museum of Art, Baltimora, Stati Uniti d'America Passò prima nella Collezione Palumbo a Firenze, poi nella Collezione E. Fischoff a Parigi, ancora nella Collezione M. Frick Jacobs a Baltimora e infine entrò nel Baltimore Museum of Art Tre storie della Vita di Sant'Andrea c. 1480 tempera e oro su tavola Galleria dell'Accademia, Firenze, Italia Vede rappresentato Sant'Andrea in adorazione della croce, Sant'Andrea condotto al martirio e la Sepoltura di Sant'Andrea. L'opera, secondo Procacci, proviene dal Convento del Carmine e compare con l'attribuzione al Botticini nelle liste di van Marle e di Berenson Pala di San Donnino c. 1480 dipinto su tavola Chiesa di Sant'Andrea, San Donnino di Campi Bisenzio, Italia Fu gravemente danneggiata nell'alluvione di Firenze del 4 novembre 1966 ed è stata l'emblema della mostra La Bellezza Salvata a Palazzo Medici Riccardi nel 50º anniversario dell'evento (2016) Madonna col Bambino tra i santi Francesco d'Assisi, Sebastiano, Lorenzo, Bartolomeo, Giuliano e Caterina d'Alessandria c. 1480 dipinto su tavola Museo Bandini, Fiesole, Italia Madonna in adorazione del Bambino c. 1480 66.99×44.45 cm tempera e olio su tavola Milwaukee Art Museum, Milwaukee, Stati Uniti d'America Venne creata come immagine devozionale per il culto privato. Già nella collezione di Catherine Jean Quirk, finì al MAM nel 1989 come lascito della stessa Quirk Risurrezione c. 1480–1490 14×38.1 cm tempera su tavola Yale University Art Gallery, New Haven, Stati Uniti d'America L'opera venne realizzata a Firenze come parte di una predella. Già nella collezione di Maitland F. Griggs a New York, finì alla Yale University Art Gallery nel 1896 come lascito della stessa Griggs Noli me tangere c. 1480–1490 14×38.42 cm tempera su tavola Yale University Art Gallery, New Haven, Stati Uniti d'America L'opera venne realizzata a Firenze come parte di una predella. Già nella collezione di Maitland F. Griggs a New York, finì alla Yale University Art Gallery nel 1896 come lascito della stessa Griggs Agonia nel giardino c. 1480–1490 14×38.7 cm tempera su tavola Yale University Art Gallery, New Haven, Stati Uniti d'America L'opera venne realizzata a Firenz