La stazione di Genova Piazza Principe è una delle due principali stazioni ferroviarie della città di Genova, insieme alla stazione Brignole. È situata in piazza Acquaverde e occupa l'intero lato settentrionale di via Andrea Doria, dove si trovano gli ingressi di servizio, a poca distanza dal palazzo del Principe, dal quale prende il nome.

Storia

La stazione deriva il suo nome dall'adiacente piazza del Principe, situata accanto al palazzo del Principe Andrea Doria in Fassolo. Il nucleo originario della stazione occupa infatti la zona compresa tra piazza del Principe, via Andrea Doria e piazza Acquaverde, dove si trova l'entrata principale. L'ingresso principale della stazione, alla sua nascita, era situato in piazza del Principe, dove è ancora presente l'ingresso secondario, confinante con via Andrea Doria.

Anticamente era presente nelle vicinanze la porta San Tommaso (o San Tomaso), porta posta al limite occidentale della cerchia delle mura trecentesche, rimodellata nel XVI secolo e demolita nel XIX secolo. Si trovava all'incirca dove oggi sono le scalinate che conducono alla stazione della metropolitana di Genova, anch'essa denominata Principe, dove sono ancora visibili alcuni resti delle antiche mura.

Il fabbricato viaggiatori, su progetto dell'architetto Alessandro Mazzucchetti, iniziò a essere costruito nel 1853 e fu ultimato e inaugurato insieme alla stazione nel 1860. Il primo edificio era costituito da una volta in acciaio a campata unica, poggiante sull'edificio attuale. Sotto la campata, circondata frontalmente e lateralmente dagli edifici destinati ai passeggeri, arrivavano e terminavano i binari, dieci nella configurazione definitiva, secondo lo schema delle stazioni di testa. Al momento dell'inaugurazione ufficiale della ferrovia Torino-Genova, nel febbraio del 1854, era stata approntata soltanto una stazione provvisoria, munita di ufficio telegrafico.

Inizialmente le due principali stazioni di Genova, Principe e Brignole, costituivano i terminali di linee ferroviarie non collegate: Principe per le linee verso nord e ponente e Brignole per quelle verso levante. Per permettere il collegamento tra i due tratti ferroviari, venne progettata e inaugurata nel 1872 la galleria Traversata, che attraversava la collina tra le due stazioni mediante una galleria a due binari, lunga poco meno di 2,3 km, consentendo il collegamento diretto con la stazione di Genova Brignole,Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926. pur rendendo necessaria una manovra di regresso per i treni in partenza da Genova Piazza Principe.

Questa importante soggezione all'esercizio venne eliminata con l'attivazione di un nuovo piazzale binari passante, situato a nord del fabbricato viaggiatori, avvenuta il 2 settembre 1904. Di conseguenza, da stazione di testa si trasformò in stazione mista di testa e di transito.

Successivamente, fino al 1939, i binari passanti crebbero da 2 a 10, attraverso lo scavo di altre gallerie parallele alla Traversata originaria e lo sbancamento della collina adiacente ai binari.

Questo ampliamento, oltre a incrementare notevolmente la capacità di transito della stazione, consentì di utilizzarla per i percorsi lungo tutte le linee passanti per Genova. Negli anni successivi e fino agli anni sessanta del Novecento, i binari di testa furono utilizzati principalmente per il traffico passeggeri locale da e verso Savona, Tortona e Alessandria. Successivamente, tutto il traffico passeggeri venne dirottato sui dieci binari di corsa, mentre i binari tronchi furono utilizzati per anni come deposito per vagoni e locomotive.

Nel 1900, a causa dell'aumento del traffico ferroviario, fu realizzato un intervento di ampliamento della stazione su progetto dell'ingegnere Giacomo Radini Tedeschi.

Il 15 maggio 1916 la stazione venne elettrificata con il sistema trifase. Tra gli anni cinquanta e sessanta l'alimentazione venne convertita alla corrente continua a 3000 volt, attualmente in uso, prima sulla tratta Genova-Roma e successivamente sulle tratte Genova-Milano. L'ultima tratta ad abbandonare il sistema trifase fu la Genova-Torino, negli anni sessantaInfatti, prima di allora, i treni espressi, allora denominati direttissimi, e i treni rapidi provenienti da Torino (e dalla Francia) e diretti a Roma dovevano effettuare il cambio del locomotore a Genova Principe.. Durante la guerra, come avvenne per altre stazioni ferroviarie italiane, la tettoia metallica di copertura dei binari tronchi venne smantellata per ricavarne metallo.

Alla fine degli anni cinquanta venne aumentato il numero dei binari, grazie a un ampliamento verso monte, e venne realizzata una nuova centrale per la gestione degli scambi.Cinegiornale FS N°30 del 1959, ospitato sul canale YouTube ufficiale dell'Archivio nazionale cinema d'impresa

Dal 27 maggio 1962 la stazione venne collegata direttamente con la ferrovia succursale dei Giovi, grazie all'attivazione della linea direttissima via Granarolo, comprendente l'omonima galleriaFerrovie dello Stato, Ordine di Servizio n. 30, 1962. Il collegamento permise di evitare il passaggio per la stazione di Sampierdarena per i treni diretti verso nord.

Dal dicembre 2008 la stazione venne interessata da lavori di riqualificazione curati da Grandi Stazioni, società controllata dalle Ferrovie dello Stato che gestiva le maggiori stazioni italiane. I lavori, progettati dall'architetto Marco Tamino e durati quasi un decennio, hanno visto l'ammodernamento dell'atrio, con una differente disposizione dei locali commerciali presenti, e dei due sottopassi. Durante i lavori l'accesso all'atrio venne garantito tramite l'ingresso sito in via Andrea Doria, rimasto attivo anche a lavori ultimati, mentre la biglietteria e tutti i servizi e negozi presenti furono temporaneamente trasferiti nell'ex area dei binari di testa. I lavori di riqualificazione hanno interessato i 35.000 m² della stazione.

Nel 2016, dopo alcuni anni di lavori, è stato aperto un tunnel di collegamento tra la stazione, l'area prospiciente l'ingresso della stazione metropolitana e il parcheggio interrato realizzato durante i lavori di restyling, che permette di evitare l'attraversamento di via Andrea Doria.Genova, Principe grida al “miracolo”: aperto il tunnel tra metro e stazione, articolo di genova24.it, del 7 aprile 2016

Stazione di Genova Piazza Principe Sotterranea

Il 20 maggio 1993, a seguito dei lavori di quadruplicamento dei binari finalizzati a potenziare i collegamenti metropolitani tra Sampierdarena e Brignole, venne attivata la nuova fermata sotterranea denominata Genova Principe Sotterranea, dotata di due binari di corsa. La stazione, realizzata a un'altitudine minima di sul livello del mare, circa sotto la stazione principale, fu la prima a essere realizzata appositamente per il servizio ferroviario urbano, inaugurato nel 1964, e l'unica del passante ferroviario genovese a essere sotterranea.

La struttura è del tipo a banchina centrale, benché questa sia divisa per la maggior parte dalla volta delle gallerie. Inizialmente venne presentata con il nome di San Tomaso, dal nome della preesistente galleria ferroviaria portuale, in parte reimpiegata per la sua realizzazione. Per il nuovo percorso dei treni tra Principe e Brignole venne realizzata una nuova galleria di , la Colombo, e venne reimpiegata, oltre alla già citata San Tomaso, anche la preesistente Traversata Nuova; verso ponente venne riutilizzato il sedime del vecchio scalo ferroviario merci di Santa Limbania e una delle gallerie di San Lazzaro. Contestualmente alla sua inaugurazione venne definitivamente soppressa l'adiacente fermata di Genova Marittima Santa Limbania, un tempo utilizzata per l'imbarco dei passeggeri a Ponte dei Mille.

Fu servita, a partire dall'orario estivo del 1993, dai treni locali del nodo di Genova, decongestionando così le linee in superficie. L'accesso alla fermata sotterranea è possibile sia attraverso le scale mobili poste nell'edificio della stazione principale, sia dall'esterno, in una zona posta di fronte alla stazione marittima, tra piazza del Principe, via Fanti d'Italia e via Bersaglieri d'Italia, dove può avvenire l'interscambio fra il treno, diverse linee di autobus e la metropolitana.

Nell'autunno 2010 venne chiuso al transito il binario pari sotterraneo (2s), nell'ambito dei lavori di potenziamento del nodo ferroviario di Genova. I lavori alla stazione, il cui termine era previsto per il 2012, subirono una lunga interruzione a causa del fallimento delle aziende appaltatrici e ripresero solo nel 2020, affidati al Consorzio COCIV, al quale è affidata anche la realizzazione del Terzo Valico. Tra il 2021 e il 2022 i lavori raggiunsero uno stato di avanzamento tale da consentire la riattivazione del binario 2s; per proseguirli fu tuttavia necessario chiudere il binario dispari (1s).

Dal 2010 la stazione sotterranea è quindi utilizzata solo per metà; attualmente, tra tutti i treni del servizio urbano genovese, possono fermarvi solo quelli diretti verso ponente.

Strutture e impianti

La stazione di Genova Piazza Principe è articolata su più livelli:

primo piano sotterraneo: occupato da locali tecnici e magazzini FS e da un binario (1sotterraneo), che costituisce la fermata di Piazza Principe sotterranea; piano dei binari: posto a un livello inferiore rispetto al piano terra, dispone di dieci binari, numerati da 11 a 20, di cui il 19 è tronco verso ovest, mentre il 16 è sprovvisto di banchina e non è adibito al servizio viaggiatori.

Questo livello è quasi interamente occupato da ambienti delle Divisioni FS, locali tecnici, depositi, attività commerciali e servizi di ristorazione. I binari dall'1 al 10 erano tronchi sul lato est ed erano i binari della stazione originaria, quando essa era ancora una stazione di testa; furono utilizzati fino agli anni sessanta principalmente per il traffico passeggeri locale da e verso Savona, Tortona e Alessandria. Successivamente, tutto il traffico passeggeri venne dirottato sui dieci binari di corsa, mentre i binari tronchi furono riutilizzati per molti anni per il ricovero di locomotori, vetture e vagoni postali, nonché per il carico e lo scarico di alcuni carri merci di servizio. Gli ultimi di essi vennero demoliti in occasione dei lavori condotti negli anni duemiladieci;

piano terra: composto dal fabbricato viaggiatori, è sede delle principali attività commerciali, dei servizi per i passeggeri e di una chiesa adibita al culto cattolico. piani sopraelevati: interamente occupati da locali e uffici FS; secondo piano sotterraneo: sede della stazione Principe della metropolitana.

La facciata neoclassicheggiante del fabbricato viaggiatori, con la sua forma angolare, cinge piazza Acquaverde a nord e a ovest, formando lo sfondo di via Balbi per chi arriva alla stazione da piazza della Nunziata. Sulla piazza, che prende il nome da un torrente sotterraneo, si affacciano l'ex hotel Colombia, sede della Biblioteca Universitaria, vari alberghi e la statua ottocentesca di Colombo. Da qui si possono inoltre raggiungere in pochi minuti la Commenda di Pré, il castello d'Albertis (con l'ascensore di Montegalletto), piazza della Nunziata, la stazione marittima, palazzo del Principe e il Porto Antico.

Movimento In termini di traffico, la stazione è utilizzata da circa 66.000 passeggeri al giorno e 24.000.000 di persone all'annoLe stazioni gestite da Grandi Stazioni , sul sito ufficiale dell'azienda., cifre che la rendono l'undicesima stazione italiana per flusso di passeggeri. La stazione riceve circa 300 treni al giorno.

La stazione è servita da treni regionali effettuati da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Liguria, nonché da treni regionali periodici che collegano la Liguria ad alcune città della Lombardia, operati con convogli Trenord.

Nella stazione prestano inoltre servizio collegamenti a lunga percorrenza effettuati da Trenitalia, oltre che da Italo-NTV.