Biografia Infanzia e avvio alla carriera ecclesiastica Figlio del granduca Ferdinando I de' Medici (che a sua volta era stato cardinale prima di rinunciare alla porpora per dirigere lo stato di Toscana) e Cristina di Lorena, ebbe una carriera di successo nella gerarchia ecclesiastica. Amante delle arti e della vita agiata, abbellì Villa Medici a Roma, mentre a Firenze fece ristrutturare, per esempio, la Villa di Careggi.

Cardinalato Fu nominato cardinale appena ventenne, da papa Paolo V nel concistoro del 2 dicembre 1615, con il titolo di Santa Maria in Domnica e fino alla nomina del cardinale Agostino Spinola è stato il porporato italiano più giovane. Quando era a Roma, risiedeva tra Villa Medici e palazzo Madama, ambedue ereditati da suo padre.

Il suo titolo fu trasferito a San Nicola in Carcere nel 1623, mentre nel 1644 fu il cardinale protodiacono al conclave che elesse papa Innocenzo X. Fu brevemente titolare di Sant'Eustachio prima di essere nominato cardinale presbitero nel dicembre dello stesso anno, con il titolo di San Sisto.

L'anno successivo venne nominato cardinale vescovo con la sede suburbicaria di Sabina, ma presto egli optò per quella di Frascati sette mesi dopo.

Il 29 aprile 1652 fu nominato cardinale vescovo di Porto e Santa Rufina e vice-decano del collegio cardinalizio.

Nel 1653 ottenne l'erezione della diocesi di Prato elevando a vescovato la locale prepositura nullius, sua dal 1619, a cui rinunciò contemporaneamente.

Già il 23 settembre dello stesso 1652 divenne decano del collegio dei cardinali e cardinale-vescovo di Ostia e Velletri. Presiedette il conclave che elesse papa Alessandro VII.

Morte e sepoltura Carlo soffriva fin da giovane della malattia di Pott (tubercolosi ossea), nonché di sindrome di Klippel-Feil e di artrite reumatoide, e in vecchiaia anche di osteoporosi, disturbi al tempo considerati genericamente come "gotta", rendendolo completamente infermo negli ultimi anni di vita (a partire dal 1658 il cardinale non fu più capace di firmare le lettere o i documenti).V. Giuffra , S. Minozzi, A. Vitiello, A. Fornaciari, On the history of gout: paleopathological evidence from the Medici family of Florence, Clinical and Experimental Rheumatology, 2017V. Giuffra, La paleopatologia dei Medici, granduchi di Firenze (secoli XVI-XVIII)

Morì di polmonite a Firenze nel 1666 e venne sepolto nella cripta con gli altri membri della sua famiglia in San Lorenzo. Era l'ultimo superstite delle creazioni cardinalizie di Paolo V.

Nel 1857, durante una prima ricognizione delle salme dei Medici, così venne ritrovato il suo corpo:

Conclavi Durante il suo cardinalato, Carlo de'Medici partecipò ai seguenti conclavi: conclave del 1621, che elesse papa Gregorio XV conclave del 1623, che elesse papa Urbano VIII conclave del 1644, che elesse papa Innocenzo X conclave del 1655, che elesse papa Alessandro VII

Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Alessandro Bichi Arcivescovo Annibale Bentivoglio Cardinale Carlo di Ferdinando de' Medici

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Note

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