Il palazzo Terzi-Martinengo (ex Pallavicino) è uno storico edificio di Barbarano, frazione del comune di Salò, in Lombardia.
Descrizione e storia Venne edificato come dimora fortificata nel 1556 per volere di Sforza Pallavicino, capitano generale della Serenissima e marchese di Cortemaggiore e Busseto. Affacciato direttamente sul lago di Garda e circondato da giardini, è costituito da quattro corpi di fabbrica e quello centrale si protende verso il lago. Nel palazzo furono ospitati Paolo Giordano I Orsini, duca di Bracciano e sua moglie Vittoria Accoramboni, in fuga da Roma.
Sforza Pallavicino morì nel febbraio 1585 senza eredi e nel palazzo il 13 novembre dello stesso anno trovò la morte anche l'Orsini, forse avvelenato per mano di Francesco I de' Medici. Vittoria Accoromboni, erede del duca, fuggì a Padova dove venne assassinata il 22 dicembre 1585.
Il palazzo passò in eredità ad Alessandro Pallavicino di Zibello, adottato nel 1581 e ceduto a Camillo Martinengo dal 1640 al 1651 e accolse più volte il Granduca di Toscana Cosimo III de' Medici e la scrittrice Mary Wortley Montagu. Nell'Ottocento passò alla famiglia Terzi.
Durante la Repubblica Sociale Italiana ospitò i principali uffici.
Un ponte in ferro che attraversa la strada statale collega il palazzo ad un giardino pensile sul lato opposto.
Note
Bibliografia Silvano Vinceti, Salò Capitale, Roma, 2003. ISBN 88-8358-464-3
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