La doppia articolazione (o dualità) è considerata una delle caratteristiche proprie del linguaggio umano. Essa consiste nel fatto che il linguaggio è strutturato su due livelli o piani. Questa proprietà è stata individuata dal linguista francese André Martinet nel saggio "La double articulation linguistique".In Travaux du Cercle linguistique de Copenhague, 5, 1949, pp. 30-37 (ripreso nel primo capitolo diː A. Martinet, La linguistique synchronique. Études et recherches, Parigi, Presses universitaires de France, 1965, pp. 7-41). Nella prima articolazione, un significante (cioè la parte fisicamente percepibile del segno linguistico) è scomposto in unità minime di significato (o morfemi, cioè i più piccoli elementi linguistici ancora dotati di significato). Ad esempio, il significante dormo è composto dal morfema dorm- (detto "morfema lessicale", la parte del significante che veicola il significato fondamentale del lessema) e dal morfema -o (detto "morfema grammaticale", la parte del significante che veicola informazioni grammaticali – in questo caso, {PRESENTE INDICATIVO} e {PRIMA PERSONA SINGOLARE} – e offre la forma corretta per lo specifico contesto di enunciazione). Nella seconda articolazione, lo stesso significante è scomposto in unità minime prive in sé stesse di significato (dette fonemi). Nell'esempio precedente, il significante dormo è scomposto nei fonemi d, o, r, m, o. "In quanto suono, nessuna di queste forme discrete ha un qualsiasi significato intrinseco" (George Yule).
Note
Voci correlate Morfema Fonema
Collegamenti esterni Franca Orletti e Cristiana De Santis, La doppia articolazione, indire.it
Categoria:Morfologia Categoria:Fonologia Categoria:Semantica