Il Castello Doria è situato nella città di Angri, una cittadina in provincia di Salerno. È un castello appartenuto a diverse famiglie nobili che si sono susseguite nel corso dei secoli, tra cui l'ultima la famiglia Doria, che nel seicento acquisì il feudo ‘Angri’ per la considerevole somma di 40.100 ducati, rimodernandolo ampiamente.
Nel 1908 la famiglia Doria vendette il castello, inclusa la villa privata, all’amministrazione comunale angrese per 90.000 lire. Storia La fondazione del castello Doria
Nel 1290 Carlo II D’Angiò assegnò questa fortezza a Pietro De Braheriis. Durante la lotta per la successione al trono di Napoli (vedere il periodo storico del Regno di Napoli) contro gli Aragonesi, la fortezza subì degli assedi, tra cui quello condotto da Forte Braccio da Montone, che bruciò la torre della fortezza. La torre maggiore del castello, detta il mastio, è la parte più antica, che a giudicare dal materiale (tufo dolce e duro, cocci di cotto, selce e sarnide) e dall’imponente, alta, ampia e circolare forma architettonica, risale probabilmente all’epoca romana o bizantina.
Successivamente, nel 1600, Marcantonio Doria restaurò il castello e lo fece adattare a una dimora principesca. Infatti, fu alleggerito dalle possenti strutture dall’aspetto medievale; fu adeguato all’altezza della torre maggiore e circondato da un incantevole parco, nel quale sono presenti ricche aiuole con alberi secolari. L’ingresso presenta decorazioni neoclassiche e al centro si trova una collinetta artificiale, dove è presente una particolare grotta artificiale.
Il castello viene rimodernato sotto i principi Doria
Il castello-fortezza venne ampiamente ristrutturato e rimodernato per volere del principe Marcantonio Doria, dall'architetto Antonio Francesconi.
Il castello diviene sede del comune di Angri
Nel 1908, in seguito, il sindaco Antonio Adinolfi acquistò il castello e lo utilizzò come municipio e carcere. Il parco è stato adibito a villa comunale; l’aia della corte, utilizzata dai contadini per stendervi il grano dopo il raccolto, fu messa a disposizione per la costruzione del Monumento ai caduti.
Il terremoto dell'Irpinia del 23 novembre 1980 rese il castello inaccessibile e quattro anni più tardi, dopo il restauro, è tornato a essere la sede del municipio.
Nuovi progetti di riqualificazione della struttura
Il castello Doria è stato completamente ristrutturato dagli anni inizio 2018 prima parte dell'anno 2022.
È in corso un nuovo progetto comunale per la riconversione dell'intera struttura a museo aperto al pubblico. Descrizione L'ubicazione del castello e la sua composizione esterna
La zona dov'è ubicato il castello veniva appellata anticamente Borgo Castello, già Rione Terra, a cui viene attribuita l'arma gentilizia della famiglia Zurolo, feudataria della Terra d'Angri nel XV secolo. Sorge nell'attuale piazza Doria, dalla quale prende il nome.
Vi sono diverse zone facenti parte del castello di cui si ricordano: un arco, la villa Doria, le porte d'accesso, le torri, le strettole ed i vicoli.Piazza Doria
Fino al periodo del dominio dei principi Doria questa zona si chiamata aia della corte, poi piazza Doria, dopo l'insediamento del comune di Angri.
Dal periodo del secondo dopoguerra a fine anni '90 vi era un tratto nel quale si poteva passare col tram e gli autoveicoli dinanzi al castello, attualmente è chiuso alla loro circolazione ed è area pedonale.
Si estende nella zona sud-est del paese, è la piazza principale, nei pressi vi è l'omonimo castello dal quale prende il nome. È formata da tre isole pedonali, al centro dell'isola-piazza principale vi è il monumento ai caduti angresi della prima e seconda guerra mondiale.Ex Arco di Fondo Arnedi o Arco dei Doria
Era presente un arco in pietra tra l'attuale Corso Italia e Piazza Doria denominato Arco di Fondo Arnedi, o più semplicemente Arco dei Doria, poiché sorse quando ci fu il dominio dei principi Doria ad Angri. Il nome dell'arco venne cambiato in quello di Fondo Arnedi poiché, vi andò a vivere una famiglia nobiliare nei suoi pressi ed esso delimitava il perimetro di Fondo Raiola, oggi Corso Italia.
Casa del Cittadino di Angri e padiglioni limitrofi
Oltre al castello e ai giardini dei Doria vi erano dei locali o padiglioni limitrofi oggi riconvertiti in alte strutture pubbliche, tra le quali si ricorda una sezione dov'è dislocata la casa del cittadino, in altri casali-locali vi sono le attuali sedi di altre associazioni cittadine.
Giardini dei Principi Doria attualmente giardini pubblici
I giardini dei principi Doria vennero chiamati Giardino all'italiana dei Doria d'Angri, fatti realizzare dal principe Marco Antonio Doria, La terza torre di guardia in pietra di cui si ha memoria era presente in posizione sopraelevata rispetto alle altre e, comunicava a mezzo di segnali ottici con le altre torri (del Castello di Angri, di Chiunzi e di Lettere). La strada in tempi più recenti prese il suo nome, Via Torretta, oggigiorno inglobata in altri edifici ad uso civile. La denominazione di tale strada potrebbe derivare anche dalla famiglia Torre da cui, prese il nome questa strada. Vi è stata trovata una necropoli greca, durante la prima metà del XX secolo. Nella cartina storica di Angri del 1300 è annotata questa zona come Masseria della Torretta. Note
Bibliografia
Fonti storiche
Fonti archivistiche
Voci correlate Angri Angioini Battaglia dei Monti Lattari Braccio da Montone Carlo II D’Angiò Chiesa di Santa Maria del Carmine (Angri) Collegiata di San Giovanni Battista (Angri) Corona d'Aragona Doria (famiglia) Monumento ai caduti (Angri) Mura di contenimento Ordine dei carmelitani scalzi Strada urbana Torre (famiglia) Zurolo (famiglia) Altri progetti
Collegamenti esterni L'anima angioina di Angri: il Castello Doria, su ecampania.it. Sezione dedicata al Castello Doria, su comune.angri.sa.it. Sezione dedicata al Parco dei Doria, su comune.angri.sa.it
Categoria:Angri Categoria:Doria Categoria:Castelli della provincia di Salerno