Il biancospino di Vallonica è un albero monumentaleGli alberi monumentali sono tutelati ai sensi dell’art. 136, comma 1, punto a) del Codice dei Beni Culturali e del PaesaggioLa definizione di “albero monumentale” è fornita dall’art. 7 della Legge 14 gennaio 2013, n. 10, , esemplare di Crataegus monogyna situato nel Parco del Monte Subasio nel comune di Assisi.
Descrizione La pianta vegeta a 1.075 m sul livello del mare in prossimità della cima del Monte Subasio, a circa 500 m a sud del vecchio edificio del rifugio di Vallonica. Il tronco è stato classificato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali con una circonferenza di 4,80 m, ma in realtà a 50 cm. da terra misura 2,60 m e da qui si apre una ramificazione che raggiunge quel diametro ad 1,30 m, altezza canonica della misurazione secondo la Guida alla valutazione del carattere di monumentalità del Ministero. La Regione Umbria lo ha inserito nell’Elenco degli alberi di rilevante e peculiare interesse Legge regionale 19 novembre 2001, n. 28, art. 12, comma 4, della regione Umbria, con conseguente registrazione da parte del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali nell’Elenco degli alberi monumentali d'Italiaper la rilevanza di età e dimensione oltre che per la forma e il portamentoCon decreto dipartimentale n. 1104 del 31 marzo 2020, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha approvato leNel 2019 è stata emessa la prima sentenza di condanna per omessa cura di un albero monumentale, decisione nel suo genere definita storica. Il caso si riferisce alla Quercia delle Checche in Val d’Orcia (Toscana), il primo monumento verde d’Italia riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali per i suoi valori botanico, paesaggistico, storico, culturale e religioso. Ogni 21 novembre ricorre la Giornata degli Alberi, istituita nel 2013 dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. L’obiettivo è «perseguire, attraverso la valorizzazione dell'ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo, l'attuazione del protocollo di Kyoto, ratificato ai sensi della legge 1º giugno 2002, n. 120, e le politiche di riduzione delle emissioni, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell'aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all'albero nella cultura italiana e la vivibilità degli insediamenti urbani».. Particolarmente interessante la fioritura nel periodo primaverile per la chioma completamente imbiancata dai petali e per l’intensità del profumo.
Note
Bibliografia
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali,
Voci correlate Alberi monumentali dell'assisano Parco del Monte Subasio Assisi
Collegamenti esterni
, a cura del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
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