Pitane (), vicino Çandarlı, Turchia, è stata una città dell'antica Grecia nella regione dell'Eolide, in Anatolia. Era situata vicino alla foce del fiume Evenus nella baia di Elaea. Era uno degli undici antichi insediamenti dell'Eolide e possedeva notevoli vantaggi commerciali nell'avere due porti.Erodoto 1.149Periplo di Scilace; Strabone xiii. pp. 581, 607, 614 Era il luogo di nascita del filosofo Arcesilao e di Autolico, matematico, e durante il regno di Tito fu colpita da diversi terremoti.Oros. 7.12; Tolomeo 5.2.5Plinio il Vecchio 5.32, 35.49Ovidio Met. 7.357. La città venne menzionata da Ierocle. Plinio il Vecchio menziona la sua vicinanza al fiume Canaius, non menzionato ad alcuna altra fonte storiografica, ma potrebbe trattarsi del fiume Pitanes, citato da Tolomeo, che sembra derivi il nome dalla città di Pitane.Tolomeo 3.2.3

Il sito si trova nei pressi della moderna città di Çandarlı, nella Turchia asiatica..

Storia Gli scavi condotti nella necropoli di Pitane hanno rivelato reperti ceramici micenei, protogeometrici, geometrici, orientalizzanti e arcaici.

Pitane è considerata il punto più a nord dell'influenza micenea in Anatolia.

Un kouros di Pitane, datato al VI secolo a.C., si trova nel museo archeologico di Bergama.

Periodo classico Nel V secolo a.C. Pitane era un membro della Lega delio-attica ed esistono fonti secondo le quali pagava un tributo di dracme.IG I3 260-6, 268-73, 279, 281. Nel 335 a.C. il generale di Alessandro Magno, Parmenione, assediò la città nel corso della campagna contro l'Impero achemenide, ma la città fu salvata dal generale persiano Memnone di Rodi.Diodoro Siculo 17.7.9.

Periodo ellenistico Intorno al 319 a.C., Eracleito, figlio di Lisistrato, ricevette onori dal popolo di Delfi, e nel periodo 325 - 275 a.C. il popolo di Abido rese onori ad un altro cittadino, Charidemo figlio di Antifane con una dedica a Delfi comprendente una staua del famoso scultore ateniese Prassitele.Fouilles de Delphes III (1) 410 (Herakleitos), (4) 215 (Charidemos). Durante il regno del re dei seleucidi, Antioco I, Pitane riuscì ad espandere il suo territorio pagando al re 380 talenti per acquistare del territorio.IG XII Supplementum 142 = OGIS 335. Questo territorio fu oggetto di una disputa con la città di Mitilene, nella vicina Lesbo, nella metà del II secolo a.C., disputa arbitrata dalla città di Pergamo.IG XII Supplementum 142. vedi Savalli-Lestrade, ‘Eumène (Ier) et l’expansion de Pergame: à propos de IG XII Suppl. no. 142’ Revue des Etudes Grecques 105 (1992) 221-30. Lo stesso documento cita che nel periodo ellenistico Pitane era una città libera soggetta alla dinastia attalide e nella documentazione ufficiale non era più usato il dialetto eolico. Nell'84 a.C. Mitridate VI, eludendo il controllo del generale romano Gaio Flavio Fimbria fuggì a Pitane, dove fu assediato da Fimbria prima di fuggire via mare a Mitilene.Plutarco, Lucullus 3, Appiano, Mithridatica 52 .

Era cristiana Sotto il nome latino di Pitanae, la città venne cristianizzata e divenne sede vescovile; non più sede di vescovo, rimase sede titolare della Chiesa cattolica.

Note

Altri progetti

Categoria:Città dell'antica Grecia Categoria:Colonie greche dell'Eolide