La Zona di salvaguardia dei Boschi e delle Rocche del Roero è un sito di interesse regionale della regione Piemonte. Comunemente chiamato "Parco del Roero"

Storia Questa area naturale è stata istituita zona protetta per l'articolo 5 della legge regionale 22 marzo 1990, poi modificato dall'articolo 4 della legge regionale 3 aprile 1995 e ai sensi dell'articolo 6 della citata l.r. 12/1990. È stata classificata di rilievo provinciale grazie alla legge regionale 26 aprile 2000, n. 44 (di attuazione del decreto legislativo 112/1998), inserito dall'articolo 9 della legge regionale 15 marzo 2001, n. 5. Con la legge regionale numero 47 del 18/10/2003 la zona di salvaguardia dei Boschi e delle Rocche del Boero viene istituita sito di interesse regionale.

Territorio

La zona naturale si estende tra i comuni di Baldissero d'Alba, Bra, Pocapaglia, Sanfrè, Sommariva del Bosco e Sommariva Perno in provincia di Cuneo per circa 1800 ettari in un alternarsi di rocche e valli scoscese tra i 247 e i 436 m s.l.m. Le profonde vallate sono dovute all'erosione progressiva per la deviazione del fiume Tanaro e sono delineate dalle linee delle Rocche. Questo fenomeno ha messo in mostra le marne grigio-azzurre del periodo Tortoniano determinando morfologie poco elevate e tondeggianti e banchi gessosi del Miocene. Al Pliocene appartengono le marne grigio-azzurre costituenti il fondo impermeabile delle valli della zona meridionale del Roero. Questa area naturale è caratterizzata dalla presenza di colture agricole e zone boschive; nel fondovalle si trovano aree umide. È importante la presenza di stagni, paludi e peschiere formatasi per la costruzione di piccoli bacini artificiali utili all'irrigazione.

Flora

Lungo il fondovalle dell'area naturale, dove si trovano le zone umide, si trovano boschi di ontani (Alnus), olmi (Ulmus) e faggi (Fagus sylvatica), mentre in quelle più asciutte ci sono aree boschive di farnia (Quercus robur), carpino bianco (Carpinus betulus), tiglio selvatico (Tilia cordata), ciliegio selvatico (Prunus avium) e frassino (Fraxinus ornus). Sulle alture è possibile osservare boschi formati prevalentemente da rovere (Quercus petraea); nei luoghi più asciutti compaiono altre piante tra cui il pino silvestre (Pinus sylvestris), il cerro (Quercus cerris) e la roverella (Quercus pubescens). In questi boschi si trovano il ciavardello (Sorbus torminalis), il corniolo (Cornus mas) e la lantana (Viburnum lantana), le quali vengono classificate come specie submediterranee.

Le brughiere fanno la loro comparsa nei querceti e nei vigneti e sono formate dalla felce aquilina (Pteridium aquilinum), dalla gramigna altissima (Molinia caerulea), che può essere accompagnata dal gladiolo palustre (Gladiolus palustris), una specie rara e protetta. La robinia (Robinia pseudoacacia) infesta le zone fertili e gli impluvi.

È importante la presenza di diverse essenze mediterranee quali il cappero (Capparis spinosa), il Chrithmum maritimum, la valeriana rossa (Centranthus ruber), lOpuntia humifusa, lAnthirrimum. È interessante la presenza del fior di stecco (Daphne mezereum), un fiore molto raro. Un tempo l'olivo era molto diffuso, mentre ora è praticamente scomparso. Nella area protetta si possono osservare i seguenti fiori: l'Elleborina di palude (Epipactis palustris), la Genziana palustre (Gentiana pneumonanthe) e il sempiterno di montagna (Antennaria dioica).

Fauna In questa area naturale si possono osservare diverse specie di uccelli anche a rischio estinzione per l'uso intensivo di pesticida quali l'averla capirossa (Lanius senator) e l'ortolano (Emberiza hortulana); nelle zone agricole sono presenti il succiacapre (Caprimulgus europaeus), l'averla cenerina (Lanius minor), l'albanella minore (Circus pygargus), il tottavilla (Lullula arborea) e la starna (Perdix perdix). Nelle zone umide nidificano due specie di interesse comunitario quali il martin pescatore (Alcedo atthis) e il tarabusino (Ixobrychus minutus). Nei boschi trovano rifugio il falco pecchiaiolo (Pernis apivorus) ed il nibbio bruno (Milvus migrans). Durante il periodo delle migrazioni è rilavante la presenza del biancone (Circaetus gallicus).

Accertata la presenza di Lupi (Canis lupus italicus) , cinghiali (Sus_scrofa) , caprioli, volpi , tassi.

Per quanto riguarda i rettili è importante e tutelata la presenza sia del ramarro (Lacerta viridis) che del biacco (Hierophis viridiflavus). In questa zona si osservano tra gli insetti il cervo volante (Lucanus cervus) e il cerambice della quercia (Cerambix cerdo) che sono inseriti negli elenchi delle specie di interesse comunitario della Direttiva 92/43/CEE.

Note

Voci correlate Aree naturali protette del Piemonte Ecomuseo delle Rocche del Roero

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Categoria:Aree naturali protette della provincia di Cuneo