Biografia
Dotato di ricca inventiva e dedito alla trattazione dei generi tematici più diversiPaola Betti, Girolamo Scaglia. Pittore d’ingegno accortissimo, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, 2018, fu allievo - con Francesco, Cassiano e Simone del TintoreDizionario Biografico Treccani / - del pittore lucchese Pietro Paolini, con il quale lavorò per circa quaranta anniT. Trenta, Memorie e documenti per servire alla storia di Lucca, vol. 8, 1822 . Frequentò Paolo Biancucci, altro importante pittore del Seicento lucchese, oltre ad avere contatti con la pittura emiliano-bolognese e con quella fiorentina. Secondo alcuni studiosi, certi particolari decorativi presenti nei suoi quadri avvalorano l'ipotesi di un'attività di progettista nel settore orafo.
Stile Nell'ambito dei pittori lucchesi del periodo barocco, Scaglia si distingue per il peculiare tratto morbido e per la versatilità interpretativa con cui traduce sulla tela le passioni letterarie e mitologiche del mondo intellettuale seicentesco: opere di argomento sacro, ma anche originali personificazioni allegoriche e paesaggi di genere accurati e briosi. Da notare la raffigurazione nei suoi quadri di bassorilievi, busti e ornamenti presenti nella casa dell'artista, «splendidamente doviziosa». La complessiva produzione pittorica testimonia assai bene, oltre all'eclettismo, l'ammirevole talento nelle nature morte, soventi presenti nei dipintiF. Palliaga, Luce e ombra, 2005A. Ambrosini, Girolamo Scaglia. Un'ipotesi di ricostruzione stilistica, in Antichità Viva, 1992A. Ambrosini, La pittura a Lucca nel primo Seicento, Lucca 1994.
Un tempo considerato solamente come marginale allievo del maestro Pietro Paolini, l'artista sta conquistando un'autonoma, progressiva crescita di fortuna criticaG.Mori, L'arte di Girolamo Scaglia in mostra a San Franceschetto.
Galleria di opere
Note
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