Biografia Poco si conosce sulla sua vita. Silvani iniziò l'attività di librettista verso il 1682-1683 sotto l'anagramma di Frencasco Valsini. I suoi primi lavori furono Ottone il grande (1682) e Marzio Coriolano (1683). Dal 1691 al 1716 scrisse parecchi libretti sotto il suo vero nome per vari teatri veneziani. Tra 1699 e il 1705 fu al servizio di Carlo IV Gonzaga, duca di Mantova; tuttavia sembra che in questo periodo si sia trattenuto maggiormente a Venezia. Raggiunse l'apice della sua carriera negli anni tra il 1708 e 1714, durante il quale periodo lavorava presso il Teatro Grimani a San Giovanni Grisostomo, il principale teatro veneziano dell'epoca.

Una raccolta contenente 24 suoi libretti fu pubblica postuma a Venezia nel 1744 con il titolo Opere drammatiche del signor Abate Francesco Silvani.

Stile I libretti di Silvani, grazie principalmente alla loro chiara trama, sono contrassegnati dall'esaltazione della parola e dal prolungamento dei recitativi (in sintonia alle riforme condotte da Apostolo Zeno e Pietro Pariati). Occasionalmente egli fece ricorso anche ai vecchi modelli (come ad esempio Seneca, Torquato Tasso e Pierre Corneille). Nella maggior parte dei suoi libretti egli impiega personaggi storici, ma la trama è tuttavia inventata. Silvani per i suoi lavori preferì anche usare titoli lunghi e astratti, che però, nelle ultime opere, subirono una riduzione al nome della figura principale.

Libretti L'anno si riferisce alla prima rappresentazione.

Ottone il grande (musicato da Paolo Biego, 1682) Marzio Coriolano (musicato da Giacomo Antonio Perti, 1683) La costanza in trionfo (musicato da Marc'Antonio Ziani, 1696; musicato da Georg Friedrich Händel come Floridante, 1706) L'ingratitudine gastigata (musicato da Tomaso Albinoni, 1698; musicato da Antonio Caldara, 1698) L'innocenza giustificata (musicato da Benedetto Vinaccesi, 1699) L'oracolo in sogno (musicato da Antonio Caldara, 1699) La fortezza al (in) cimento (musicato da Giuseppe Aldrovandini, 1699; musicato da Tomaso Albinoni, 1707); musicato da Antonio Vivaldi come La tirannia gastigata, 1726) Il duello d'amore e di vendetta (musicato da Marc'Antonio Ziani, 1700; musicato da Georg Friedrich Händel come Vincer se stesso è la maggior vittoria, 1707; musicato da Baldassarre Galuppi come L'odio placato, 1729) L'arte in gara con l'arte (musicato da Tomaso Albinoni, 1702) La fede tradita e vendicata (musicato da Francesco Gasparini, 1704; musicato da Antonio Vivaldi, 1726; musicato da Leonardo Vinci come Ernelinda, 1726; musicato da Baldassarre Galuppi come Ricimero, 1744; rielaborato, forse da Gennaro Antonio Federico, per Giovanni Battista Pergolesi, come Il prigionier superbo, 1733; tradotto in francese come Ernelinde, princesse de Norvège e poi come Sandomir, prince de Dannemarck da Louis Poinsenet e poi riadattato da Michel-Jean Sedaine: andato ripetutamente in scena all'Opéra di Parigi tra il 1767 e il 1777) Il più fedel tra i vassalli (musicato da Tomaso Albinoni, 1705) La fede tra gl'inganni (musicato da Tomaso Albinoni, 1707) Armida abbandonata (musicato da Ruggieri, 1707) Armida al campo (musicato da Giuseppe Boniventi, 1708) La pace (musicato da Marc'Antonio Ziani, 1708) Sofonisba (musicato da Antonio Caldara, 1708) Il tradimento traditor di se stesso (musicato da Antonio Lotti, 1711; musicato da Nicola Porpora come Statira, 1742) La pace generosa (musicato da Tomaso Albinoni, 1711) I veri amici (scritto in collaborazione con Domenico Lalli, da Pierre Corneille; musicato da A. Paulati, 1712; musicato da Antonio Vivaldi, 1720 come Candace o siano Li veri amici; musicato da Tomaso Albinoni, 1722; musicato da Leonardo Vinci come Evergete) La verità nell'inganno (musicato da Francesco Gasparini, 1713; musicato da Antonio Caldara come Tridate overo La verità nell'inganno, 1717; musicato da Nicola Porpora, 1726; musicato da Johann Adolf Hasse come Attalo, re di Bitinia, 1728) La costanza combattuta in amore (musicato da Giovanni Porta, 1716)

Note

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