Gli incrociatori leggeri della classe Brooklyn erano potenti navi americane nate per contrastare gli incrociatori giapponesi della classe Mogami, rispetto ai quali avevano una considerevole superiorità numerica, essendo nove contro quattro, mentre l'armamento principale, che era di quindici cannoni da 152mm in cinque torri trinate era leggermente inferiore ai 155 nemici, così come era la corazzatura dalla parte giapponese.

La costruzione delle prime quattro unità venne autorizzata con l'esercizio fiscale del 1929, ulteriori tre nel 1933 e i restanti due nel 1934. I nove incrociatori ricevettero i nomi di altrettante città americane: Brooklyn, Philadelphia, Savannah, Nashville, Phoenix, Boise, Honolulu, St. Louis ed Helena.

Caratteristiche

I “Brooklyn” avevano uno scafo con il ponte di coperta continuo e poppa a specchio. L'opera viva aveva un bulbo prodiero relativamente pronunciato e a mezza nave nella carena erano posizionate due alette antirollio.

Le installazioni aeronautiche, una gru e due catapulte, erano posizionate a poppa estrema, ove trovava sistemazione anche un'ampia aviorimessa chiusa, a livello del ponte di coperta, da un portellone scorrevole; l'aviorimessa si estendeva verso il basso sino al ponte di secondo corridoio ed era dotata di un elevatore per la movimentazione dei velivoli, con la possibilità di imbarcare contemporaneamente fino a sei esemplari, caso unico per degli incrociatori americani. La posizione e la disposizione delle sistemazioni aeronautiche, tali da garantire una maggiore sicurezza e più ampi spazi operativi risultarono particolarmente indovinate e furono adottate per tutte le successive classi di incrociatori e navi da battaglia immesse in servizio sino al termine della seconda guerra mondiale; per la prima volta su unità maggiori statunitensi le sistemazioni aeronautiche trovarono posto nella zona poppiera, mentre nelle precedenti classi di incrociatori della U.S. Navy hangar e catapulte erano situati a centro nave.

Propulsione

L'apparato motore era composto da otto caldaie Babcock & Wilcox, collocate a due a due in quattro locali contigui seguiti, verso poppa, dai due locali macchine che alloggiavano turbine e riduttori, da quattro assi con relative eliche e da un timone semicompensato. La potenza era di 100.000 hp e consentiva alle unità della classe di raggiungere la velocità massima di 32 nodi.

Armamento

L'armamento principale era costituito da cinque torri triple da 152/47 di nuova concezione, i cui cannoni, ad alzo indipendente, avevano 60° di elevazione massima. Le torri dei Brooklyn avrebbero equipaggiato anche i successivi incrociatori leggeri della classe Cleveland e della classe Fargo.

Le cinque torri trinate dell'armamento principale erano disposte tre a prora, con la torre “2” sopraelevata rispetto alla “1” e alla “3” e due a poppa, con la torre “4” in posizione sopraelevata rispetto alla torre “5”, in una configurazione detta superfiring.

Una lunga tuga correva da poppavia della torre “3” sino a proravia della torre “4” e, sulla sua sommità, trovavano sistemazione nell'ordine, da prora verso poppa, il blocco plancia-torrione, sovrastato dalle direzioni di tiro dei cannoni prodieri, un albero a stilo con relativo alberetto, i due fumaioli, cilindrici ed inclinati all'indietro, un secondo albero e una struttura, sul cielo della quale erano posizionate le direzioni di tiro dei cannoni poppieri. All'altezza del blocco plancia-torrione e dei fumaioli erano sistemati otto cannoni singoli da 127/25 antiaerei, disposti quattro per lato, tre in coperta e uno sopraelevato, che costituivano l'armamento antiaereo pesante.

L'armamento leggero antiaereo venne costantemente incrementato durante il conflitto; le iniziali mitragliere quadruple da 28 mm (scarsamente affidabili) e le mitragliatrici da 12,7mm vennero sostituite da quattro impianti quadrupli Bofors 40 mm e da quattro o sei impianti binati dello stesso tipo. Sul finire del conflitto vennero imbarcate anche una ventina di mitragliere da 20 mm Oerlikon.

Elettronica

Le dotazioni elettroniche erano inizialmente assenti e iniziarono ad essere installate nel 1941-42, e sul finire del conflitto comprendevano un radar di scoperta aerea SK o SK-2, vari radar di navigazione e scoperta navale, impianti di direzione del tiro Mk 13 per l'armamento principale, direzioni di tiro Mk 51 asserviti ai cannoni da 40mm Bofors e direzioni del tiro Mk 12 per i cannoni da 127/38 sulle unità in cui tali cannoni vennero installati.

Corazzatura

La corazzatura era tra le migliori fra gli incrociatori leggeri dell'epoca: il ridotto tra la torre “1” e la torre “5” era protetto, ai lati, da piastre da 102mm di spessore, rastremate a 38mm verso prora e verso poppa; la protezione dei ponti variava dai 76mm del ponte di coperta ai 52 mm del ponte di primo corridoio, mentre lo spessore della corazzatura delle barbette e delle torri dell'artiglieria principale raggiungeva 127mm ed il torrione corazzato di comando raggiungeva 165 mm di spessore massimo.

Classe St. Louis

Le ultime due navi della classe, USS St. Louis (CL-49) ed Helena (CL-50), beneficiarono delle esperienze maturate con la costruzione delle prime sette unità e furono completate con alcune variazioni e migliorie. L'apparato motore era disposto a gruppi alternati, con una sistemazione più razionale e tale da garantire una maggiore affidabilità in caso di colpi a bordo. Le sovrastrutture risultarono più raccolte in quanto la struttura su cui insistevano le direzioni del tiro del gruppo di fuoco poppiero venne spostata verso prora, favorendo più ampi campi di tiro per le armi antiaerei. St. Louis ed Helena imbarcavano anch'essi otto cannoni da 127 mm, però del nuovo modello 127/38 cannoni duali antiaerei e antinave, raggruppati su quattro impianti binati in installazione completamente chiusa, tale da fornire maggiori sicurezza e protezione per armieri e serventi. USS St. Louis (CL-49) e USS Helena (CL-50) costituirono una sottoclasse denominata Classe St. Louis.

Servizio Le unità della classe Brooklyn vennero consegnate alla US Navy in poco più di un anno e mezzo, tra il settembre 1937 e il maggio 1939: primo ad essere consegnato alla US Navy fu l'incrociatore Philadelphia, consegnato il 23 settembre 1937, mentre l'ultimo fu il St. Louis, consegnato il 19 maggio 1939.

Nel periodo precedente l'entrata in guerra degli Stati Uniti, tutte le unità furono utilizzate nella normale attività di squadra, sia in Atlantico sia nel Pacifico.

Alcuni Brooklyn furono utilizzati in Atlantico per la scorta a convogli diretti in Gran Bretagna durante il periodo della neutralità americana.

Phoenix, Honolulu, St. Louis ed Helena, inquadrati nella Flotta del Pacifico, il 7 dicembre 1941 si trovavano a Pearl Harbor e nel corso dell'attacco giapponese, l'incrociatore Helena riportò gravi danni, essendo stato colpito da un siluro sganciato da un velivolo giapponese, rientrando in squadra solamente dopo l'estate del 1942, dopo un lungo ciclo di lavori.

Nel corso del 1942 i Brooklyn operarono nel Pacifico in un periodo concitato e difficile per le forze americane. Il St. Louis venne destinato a Kodiak in Alaska per effettuare sortite contro il traffico dei convogli nemici in quell'area. Il Nashville il 18 aprile era inquadrato nella “Task Force 16” che comprendeva le portaerei Enterprise ed Hornet, dai cui ponti di volo quel giorno, dopo che il gruppo operativo aveva raggiunto un punto situato 500 miglia a levante delle coste giapponesi, decollarono i bombardieri B-25 che, al comando del tenente colonnello James Doolittle, effettuarono l'incursione aerea su Tokyo e bombardarono altri obiettivi sul territorio metropolitano giapponese. A maggio il Nashville venne dislocato nella zona di Dutch Harbor al fine di contrastare i movimenti navali giapponesi nella zona. Nel corso del 1942 l'utilizzo più intensivo dei “Brooklyn” fu però concentrato nel Pacifico sud-occidentale, in particolare a partire da agosto, in concomitanza dell'inizio della campagna di Guadalcanal. Tra le numerose azioni che, in quel periodo, videro protagonisti i Brooklyn, la battaglia di Capo Esperance, a cui presero parte Helena e Boise, in cui presso l'isola Rennell la notte tra l'11 ottobre e il 12 ottobre, le navi del gruppo di cui facevano parte i due Brooklyn affondarono l'incrociatore pesante Furutaka e il cacciatorpediniere Fubuki, con alcuni colpi del Boise andati a segno sul cacciatorpediniere Marina imperiale giapponese e danneggiarono pesantemente l'incrociatore pesante Aoba, colpito dalle salve sparate da Helena, Salt Lake City, San Francisco e da due cacciatorpediniere del gruppo; nello scontro il Boise venne colpito dall'incrociatore Kinugasa, nel magazzino munizioni tra la torre "1" e la torre "2" con l'esplosione che causò la morte di 117 componenti dell'equipaggio, tra cui tutti coloro che occupavano le tre torri prodiere. Il Boise fece ritorno al cantiere navale di Philadelphia, dove venne sottoposto ai lavori di riparazione dal 19 novembre 1942 al 20 marzo 1943 ed al rientro in servizio venne inviato nel Mediterraneo.

I Brooklyn vennero impiegati nelle acque delle isole Salomone nel 1943 e, nella notte tra il 5 e il 6 luglio, nel corso della battaglia del Golfo di Kula tre siluri lanciati dai cacciatorpediniere giapponesi Suzukaze e Tanikaze affondarono l’Helena. Pochi giorni dopo, l'11 luglio Honolulu e St. Louis, insieme all'incrociatore neozelandese Leander, nel corso della battaglia di Kolombangara affondarono l'incrociatore leggero giapponese Jintsu. Nello scontro Honolulu e St. Louis vennero danneggiati ed in particolare il St. Louis ricevette un siluro nella zona di prua.

Nel novembre 1942 Brooklyn, Philadelphia e Savannah presero parte agli sbarchi in Africa settentrionale bombardando postazioni di militari fedeli al Regime di Vichy rispettivamente a Fedhala, Safi e Kasba nel Marocco francese.

A luglio del 1943 le stesse unità, con l'aggiunta del Boise, effettuarono numerosi bombardamenti controcosta durante gli sbarchi in Sicilia e le successive fasi dell'avanzata alleata verso lo stretto di Messina.

L'8 settembre 1943, in concomitanza alla proclamazione dell'armistizio firmato dall'Italia, avveniva lo sbarco a Salerno, cui presero parte Philadelphia e Savannah, e contemporaneamente il Boise prendeva parte all'occupazione della base navale di Taranto per poi raggiungere nei giorni successivi il golfo di Salerno, dove l'11 settembre il Savannah venne colpito da una bomba radioguidata Fritz X sganciata da un velivolo tedesco e dello stesso tipo di quella che due giorni prima aveva affondato la corazzata Roma e che nell'incrociatore americano perforò la scudatura della torre “3”, esplodendo nel sottostante deposito di munizioni, causando danni ingenti a bordo e 197 morti tra gli uomini dell'equipaggio; grazie anche al notevole addestramento delle squadre addette al controllo dei danni, il Savannah, assistito da due rimorchiatori, riuscì a raggiungere Malta e successivamente, dopo un lungo periodo di lavori durato otto mesi, rientrò in servizio estesamente modificato.

Gli incrociatori Brooklyn e Philadelphia vennero impiegati tra gennaio e febbraio 1944 durante lo sbarco di Anzio e nell'agosto dello stesso anno in Provenza dove, in particolare, il 21 agosto i germanici dislocati nello Château d’If e sugli altri isolotti della baia di Marsiglia si arresero a bordo del Philadelphia.