Tirreno (; in latino Tyrrhenus) o Tirseno (; in latino Tyrsenus), è un personaggio della mitologia greca, etrusca e romana. È l'eroe eponimo dei Tirreni, nome con il quale erano conosciuti nel mondo ellenico gli Etruschi ed è l'eponimo del Mar Tirreno.Velleio Patercolo, Historiae Romanae ad M. Vinicium consulem libri duo, I, 1, 4.
Genealogia Le tradizioni antiche presentano diverse varianti sulla sua ascendenza:
Secondo la variante misia o microasiatica, è invece indicato come figlio di Telefo.
Secondo la tradizione lidia originaria ripresa da Erodoto e Strabone, era figlio del re della Lidia Ati.
Altre genealogie lo collegano direttamente al ciclo eracleo, definendolo figlio di Eracle e di Onfale (indicata talvolta genericamente da Pausania come "una donna della Lidia").
Nella variante mitografica in cui viene chiamato Tirseno, gli viene attribuito un figlio di nome Egeleo.()
Mitologia La migrazione e la fondazione A causa di una devastante carestia che afflisse a lungo il regno di Lidia, il re Ati fu costretto a dividere la popolazione in due gruppi, lasciandone uno in patria (sotto la guida dell'altro figlio Lido) ed ordinando al secondo di emigrare sotto il comando di Tirreno.
Secondo il resoconto di Erodoto, Tirreno condusse la sua gente prima a Smirne, porto in cui fu costruita la flotta per la spedizione transmarina, e dopo aver attraversato il Mediterraneo, sbarcò sulle coste occidentali dell'Italia per stabilirsi nel territorio dell'Umbria. Da questo primo insediamento avrebbero avuto origine le città e la civiltà degli Etruschi. All'interno di questo quadro migratorio, Tirreno assegnò al proprio popolo un ecista (o compagno d'armi) di nome Tarconte, il quale divenne il fondatore eponimo della città di Tarquinia e il creatore della Dodecapoli etrusca.
L'invenzione della tromba Nella tradizione focese ed argiva raccolta da Pausania, l'eroe viene esplicitamente identificato con il nome di Tirseno e celebrato come l'inventore della tromba (uno strumento storicamente associato nel mondo antico proprio all'area etrusco-tirrenica). Secondo questo racconto, suo figlio Egeleo avrebbe in seguito trasmesso l'uso e la tecnica dello strumento ai Dori guidati dall'eraclide Temeno.
Critica storica e storiografia moderna Già nell'antichità la storicità della migrazione lidia guidata da Tirreno fu messa apertamente in dubbio. Lo storico Xanto Lidio, autore di una storia indigena della Lidia (Lydiaka), asserì nei suoi frammenti di non aver mai trovato menzione di un eroe di nome "Tirreno", sostenendo che i soli figli legittimi del re Ati fossero Lido e Torebo (eponimo dei Torrebi), e che nessuno dei due avesse mai intrapreso viaggi migratori verso l'Occidente. Tale totale assenza nelle fonti locali della Lidia, registrata accuratamente da Dionigi di Alicarnasso (I, 28), dimostra come la figura di Tirreno fosse una creazione esterna alle tradizioni anatoliche reali.
Sul piano della critica moderna, l'etruscologo francese Dominique Briquel ha evidenziato come la tradizione greca sulla migrazione lidia guidata da Tirreno non debba essere letta come un documento storico reale, bensì come una deliberata fabbricazione mitico-politica nata alla corte ellenizzata di Sardi tra la fine del VI e l'inizio del V secolo a.C. che rispondeva a esigenze geopolitiche dell'epoca. Le narrazioni tramandate dagli autori classici rappresentano l'immagine geopolitica che gli alleati o gli avversari del popolo etrusco intendevano divulgare a seconda delle convenienze del momento. Altri studiosi collegano la genesi di questa tradizione all'ambiente culturale di Siracusa (VI-V secolo a.C.), città della Magna Grecia lungamente in conflitto coloniale e marittimo proprio contro gli Etruschi per il controllo del bacino tirrenico.
La stratificazione delle varianti genealogiche riflette l'evoluzione di queste convenienze politiche. La variante che fa di Tirreno il figlio di Eracle e Onfale mira a nobilitare la stirpe tirrenica inserendola nel ciclo panellenico, mentre la variante misia (che lo indica come figlio di Telefo e fratello di Tarconte) fu ampiamente valorizzata in epoca ellenistica e romana, in quanto permetteva di agganciare cronologicamente la migrazione etrusca alla caduta di Troia, giustificando la successiva alleanza mitistorica tra i condottieri tirrenici ed Enea contro i Rutuli.
Omaggi In onore dell'eroe eponimo, l'Esercito Italiano ha battezzato "Tirreno" uno degli elicotteri pesanti Boeing CH-47 Chinook in dotazione al 1º Reggimento AVES "Antares" di stanza a Viterbo, città situata nel cuore dell'antica Etruria meridionale.
Note
Voci correlate Tirreni Ipotesi sull'origine degli Etruschi
Collegamenti esterni
Categoria:Mitologia etrusca