Biografia Docente di storia della filosofia all'Università di Pavia dal 1922 fino al 1938, quando, in seguito all’approvazione delle leggi razziali fasciste, fu costretto a lasciare l’insegnamento. Nell'Università pavese è apposta una lapide in sua memoriaAdolfo Levi commemorato a Pavia, «Rivista Critica di Storia della Filosofia», 29/2 (1974), pp. 228–239; la sua biblioteca privata è conservata nella Biblioteca di filosofia dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza"Descrizione del fondo sul sito dell'Università.

Opere principali L'indeterminismo nella filosofia francese contemporanea, Firenze, Seeber, 1900 La fantasia estetica, Firenze, Seeber, 1913 Sceptica, Torino, Paravia, 1921 La filosofia di Giorgio Berkeley, Torino, Bocca, 1922 Il pensiero di Francesco Bacone, Torino, Paravia, 1925 La Filosofia di Tommaso Hobbes, Milano-Roma, Dante Alighieri, 1929 Storia della Filosofia romana, Firenze, Sansoni, 1949 Storia della sofistica, a cura di Domenico Pesce, Napoli, Morano, 1966 Il problema dell'errore nella metafisica e nella gnoseologia di Platone, a cura di Giovanni Reale, Padova, Liviana, 1970

Note

Bibliografia Vittorio Enzo Alfieri, Adolfo Levi: alcuni documenti (con un suo inedito e alcune lettere scrittegli da Benedetto Croce), «Rivista di storia della filosofia», 2 (1997), pp. 365-381 Laura Pasquino, Adolfo Levi (1878-1948). Critica scettica e Storia della filosofia, Bologna, Cisalpino-Istituto editoriale universitario, 1998

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