Il Kursaal Santalucia è un teatro nel centro di Bari, in Puglia.
Storia Il teatro Kursaal Santalucia fu progettato da Orazio Santalucia su commissione della sua stessa famiglia. L'architetto optò per uno stile tardo Liberty, ispirandosi alle kursaal nordeuropee, luoghi di ritrovo adibiti non solo a spettacoli, ma anche ad attività ricreative quali la lettura, il ballo e il tiro a segno. Il Kursaal Santalucia fu inaugurato il 3 marzo 1924, e nei primi anni di attività fece concorrenza al vicino Teatro Margherita come contenitore di varietà e operetta.
Nel 1936 il teatro fu affidato a un’associazione fascista, che vi instaurò il Dopolavoro delle Forze Civili. In questo periodo vi si tennero rappresentazioni minori destinate ai lavoratori baresi, che potevano assistervi a prezzi ridotti. Nel 1945 cambiò il suo nome prima in Cineteatro Adriatico e poi, dopo solo due giorni, in Cine Teatro Santalucia: in questo periodo cominciò a ospitare proiezioni cinematografiche. Nel 1950 diventa un cinema e assume la denominazione definitiva di Kursaal Santalucia. Nel 1955, dopo un importante lavoro di ristrutturazione, la sala fu ampliata da 700 a 1000 posti; per un certo periodo il Kursaal tornò a essere una delle più importanti sale baresi, fino alla sua prima chiusura avvenuta alla fine degli anni '70.
Nel 1981 venne acquistato all’asta, per 700 milioni di lire, dalla società Fabris s.a.s. di Tonio Buompastore, che nel 1985 avviò un considerevole restauro affidando i lavori all'archistar Paolo Portoghesi. Il Kursaal fu riaperto il 12 settembre 1991, poco prima dell’incendio del Teatro Petruzzelli. Tornò a ospitare spettacoli di prosa, vantando anche la direzione artistica di Gigi Proietti, finché nel 2011 un cambio normativo fece risultare le scale antincendio non conformi, conducendo alla forzata chiusura del teatro. Questo gravò fortemente sui conti economici della società proprietaria che dopo una lunga battaglia legale portò alla chiusura del teatro avvenuta definitivamente nel 2012.
Nel 2021, dopo 10 anni di chiusura e due anni di lavori per il restauro è stato riaperto al pubblico il 24 settembre, in concomitanza con la serata inaugurale del Bari International Film Festival (Bif&st). Nel 2022 viene scelto come sede della cerimonia di premiazione della 74ª edizione del Prix Italia.
Il Kursaal Santalucia rientra, insieme al teatro Piccinni, al Margherita e al teatro Petruzzelli, nel Miglio dei Teatri di Bari.
Descrizione Esterno Il Kursaal Santalucia è inglobato negli eleganti edifici che affacciano su largo Adua, coi quali costituisce un unico blocco edilizio; in tal senso, il modello di riferimento è il Teatro San Ferdinando di Napoli. La facciata, in stile Liberty, è ripartita in tre ordini: su quello inferiore si aprono i tre portali d'ingresso, di identiche dimensioni e proporzioni, al di sopra dei quali si trovano le tre finestre dell'ordine centrale, corrispondenti al corridoio di galleria; sull'ordine superiore sono invece i tre finestroni a lunetta della Sala Giuseppina, inquadrati in un'elaborata decorazione a mascheroni, figure umane e motivi fitomorfi. Sopra i portali d'ingresso corre l'insegna del teatro, in eleganti lettere in rame sbalzato. Le decorazioni esterne sono attribuite allo scultore barese Gennaro Pepe.
I locali a pianterreno ai lati del teatro, dove oggi hanno sede imprese commerciali, costituivano un tempo la biglietteria e il café-chantant del teatro.
Interno Il foyer si presenta oggi privo dei decori originali. Il bancone di biglietteria e i portali d'ingresso sono pertinenti al restauro del 1984, e riprendono forme e decori degli anni '20.
La sala spettacoli, di forma squadrata, conta oggi 400 posti ripartiti tra platea, galleria e tre ordini di palchi laterali. Ricca di decori, presenta un soffitto a motivi geometrici in stucco e legno dorato, dal quale pendono lampadari applique inquadrati in rosoni di pietra. Palchi e galleria sono impreziositi da decori in legno o stucco; il boccascena è invece inquadrato in colonne ad altorilievo, attribuibili a Guido e Mario Prayer, rappresentanti le Arti. Dei fratelli Prayer è anche l'archivolto del boccascena, con un catino a forma di conchiglia, e il pannello a tempera oggi esposto a destra dell'ingresso, raffigurante le maschere della Commedia dell'Arte; un pannello gemello, raffigurante Contadini nell'agro pugliese, è andato perduto, ed è oggi sostituito da una fotografia del medesimo soggetto.
Al piano superiore si trova la Sala Giuseppina, che porta il nome della moglie di Orazio Santalucia. Concepita per ospitare balli e attività ricreative, è collegata a quattro salette più piccole e a un terrazzino interno; su di essa affaccia una balaustra per l'orchestra. I decori a stucco e legno dorato richiamano quelli della sala spettacoli; il perimetro della sala è scandito da dieci dipinti a tempera dei fratelli Prayer, raffiguranti scene allegoriche e oniriche, intervallati da decori a smalto e tempera raffiguranti fiori e cornucopie.
Note
Bibliografia ”Teatro Kursaal Santalucia – il miglio dei teatri di Bari” Editori Laterza (2021) -
Voci correlate Teatro Margherita (Bari) Teatro Piccinni Teatro Petruzzelli Teatro all'italiana
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