Nipote di Luigi Magi, si formò con Tito Sarrocchi e lavorò per committenti privati (spesso per sculture desintate a monumenti funebri) e pubblici (rilievi per la decorazione della facciata di Santa Maria del Fiore; busto di Tommaso Pendola per la Sala del Risorgimento nel palazzo Pubblico di Siena). È ricordato come scomparso in giovane età.

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